Superbike 2015, le moto: EBR 1190 RX [Foto]

La bicilindrica made in USA di Erik Buell è arrivata all'appuntamento con il mondiale SBK non più come ultima della classe. Il lavoro da fare è ancora molto, ma quanto fatto vedere da Canepa fa ben sperare il pilota italiano ed il compagno Pegram.

EBR Phillip Island 2015

L'anno scorso è stata la Cenerentola del lotto, autrice di prestazioni decisamente inferiori ad una concorrenza che, come sempre, non fa sconti a nessuno. La EBR 1190 RX, nata dalla mente Erik Buell, sembra però aver imparato la lezione e quest'anno si presenta al via del mondiale SBK con una maggiore consistenza rispetto al passato.

Mossa da un motore bicilindrico a V2 di 72° di 1190cc realizzato su base Rotax Helicon e caratterizzata dalla presenza, all'anteriore, di un unico disco freno perimetrale, marchio di fabbrica della factory del Wisconsin, l'unica moto del mondiale SBK 2015, oltre a Ducati, a non utilizzare una architettura a 4 cilindri, è stata oggetto di un importante sviluppo dal 2014. ad oggi

I principali handicap dell'anno scorso, scarsa potenza ed affidabilità dei propulsori della 1190 RX sembrano stati, almeno per il primo aspetto, in parte mitigati. Il gap di velocità massima dai migliori ora è contenuto in circa 20 km/h (nella scorsa stagione era talvolta anche di 30-35 km/h), che sono però sempre troppi per una moto che, nella versione di serie, è allineata alla concorrenza a livello di potenza (185 cavalli dichiarati).

I tempi segnati dimostrano che anche ciclistica e telaio sono migliorati, pur se il recente exploit avuto dalla creatura di Erik Buell è soprattutto merito di uno dei due piloti, il nostro Niccolò Canepa, galvanizzato dalla nuova avventura, mentre il compagno Larry Pegram, altra guida della squadra e team manager della formazione, sta incontrando più difficoltà.

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