Nuove barriere salva motociclisti al vaglio del Parlamento europeo

SMART RRS Project

Dal 23 al 25 aprile nella sede del Parlamento europeo verrà illustrato un progetto di strutture sviluppate per la protezione degli utenti delle due ruote. Da tempo in Italia ci sono delle associazioni come l'AMI - Associazione Motociclisti Incolumi che si battono con scarsi risultati contro i cosidetti guardrail assassini: strutture inadeguate progettate per la sicurezza dei veicoli a quattro ruote (ed in ogni caso pericolose ed obsolete), che provocano spesso stragi di centauri.

In problema è generale, avvertito in tutta Europa. Alcune nazioni, più sensibili al tema della sicurezza stradale, come Svezia, Francia, Portogallo e Spagna, stanno provando a risolvere adottando dei guardrail studiati per proteggere i motociclisti. In Italia invece solamente qualche comune o ente provinciale adotta i cosidetti guardrail salva motociclisti.

Nei prossimi giorni quindi, grazie alle pressioni di due eurodeputati, Corien Wortmann-Kool (olandese) e Ines Ayala Sender (spagnola), presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles si terrà la mostra "Barriere stradali di sicurezza per i motociclisti, una necessità urgente in Europa - Come proteggere efficacemente gli utenti della strada vulnerabili migliorando lo standard UE per le barriere stradali". L'evento aperto a tutti mostrerà un prototipo di barriere progettato per garantire una maggiore protezione ai motociclisti ed affronterà il tema della pericolosità delle attuali barriere per i centauri.

I dati delle vittime delle due ruote provocate da strutture inadeguate fanne accopponare la pelle. Dati raccolti a livello europeo riportano una percentuale compresa tra l'8% e il 16% di vittime. Il progetto "Smart Road Restraint Systems", co-finanziato dalla Commissione europea, che sarà illustrato nel corso dell'evento, è stato appositamente sviluppato tenendo conto della sicurezza degli utenti delle due ruote offrendo loro soluzioni concrete in termini di sicurezza e nell'assorbimento degli urti.

Questo il commento di Aline Delhaye, segretario generale della FEMA (Federation of European Motorcyclists' Associations): "La recente decisione della Svezia di iniziare l'installazione barriere salva motociclisti nei luoghi ritenuti più pericolosi, unita a quelle di altri paesi, come Francia, Portogallo o Spagna, dimostra che c'è un sacco di spazio per migliorare le infrastrutture stradali per i motociclisti. Abbiamo bisogno di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione, con l'aiuto del Parlamento europeo, promuovere politiche coordinate nazionali e locali per garantire la disponibilità di barriere stradali più sicure".

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