MotoGP: Dani Pedrosa, una vita da mediano

MotoGP 2015 - Dani Pedrosa, gregario di lusso o semplicemente sfortunato? Lo spagnolo è uno dei più veloci piloti che la MotoGP abbia avuto negli anni 2000, eppure è l'unico, tra questi, a cui ancora manca il titolo mondiale.

MotoGP - Daniel Pedrosa 2015-3

Sempre in gara, ma mai realmente in corsa per il titolo mondiale. Eppure Daniel Pedrosa vanta un palmares che la stragrande maggioranza dei piloti del mondo nemmeno si sognerebbe. Tre titoli mondiali (uno in 125 e due in 250) e, con quella che sta per iniziare, dieci stagioni in MotoGP.

Nella massima serie è stato tre volte vice-campione del mondo, è arrivato tre volte terzo, due volte quarto ed una volta quinto, nel 2006, anno del suo esordio, suo peggior piazzamento. La sua corporatura esile non lo aiuta, né a dominare le vagonate di cavalli che le MotoGP scaricano a terra, né ad assorbire e contrastare le botte che ogni pilota sa di dover mettere in conto.

Accade così che quando finisce a terra, spesso si fa più male degli altri. Già, gli altri... gli avversari, come Lorenzo e Rossi, per citarne due a caso, ma anche compagni ultra-scomodi (citofonare Marquez o Stoner). Non è finora bastato, a Dani, cambiare il suo stile di guida, ad esempio in frenata, dove è divenuto molto più aggressivo che in passato, condannato come sembra a rimanere una eterna incompiuta, forse anche per la non eccelsa propensione al duello corpo a corpo.

L'arrivo del fenomeno di Cervera in HRC ha forse decretato la fine, per Dani, del sogno di diventare campione del mondo, anche se l'imponderabile è sempre dietro l'angolo. Quella che si appresta ad essere la sua decima stagione nella massima serie motociclistica, alla luce della doppia tornata di Sepang, si annuncia come l'ennesima di passione.

C'è da giurare che lui sarà sempre lì, a far parte dei "fab four" della MotoGP e ad essere criticato, il lunedì dopo la gara, dalla solita e folta schiera dei denigratori a prescindere, a cui forse sfugge che un pilota del genere è una manna, per una squadra.

Leale ed ubbidiente agli ordini di scuderia e veloce, terribilmente veloce per essere un gregario, è una spalla perfetta per una prima guida, oltre garanzia di grande aiuto nella conquista del titolo costruttori, che alle case porta fiumi di denaro. Vi sembra ancora così inspiegabile, il fatto che HRC lo abbia tenuto tra le sue fila tutto questo tempo?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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