MotoGP 2015, Guidotti: "Ducati Pramac si aspetta molto da Yonny Hernadez"

Francesco Guidotti, 'numero 1' del team Ducati Pramac Racing, alza le aspettative per il talento colombiano in vista della nuova stagione.

Yonny Hernandez

MotoGP 2015 - Salutato dopo due stagioni Andrea Iannone, 'promosso' nel team ufficiale Ducati per far coppia con Andrea Dovizioso, il team Ducati Pramac Racing si appresta ad affrontare il 2015 con una line-up piloti composta dal neo-acquisto Danilo Petrucci, proveniente da IodaRacing, e dal confermato pilota colombiano Yonny Hernandez, che nel 2014 - alla sua prima stagione intera con la squadra dopo essere subentrato, a fine 2013, all'infortunato Ben Spies - si è reso protagonista di una stagione decisamente positiva, punteggiata da diverse buone prestazioni.

Con Petrucci che, presumibilmente, avrà bisogno di un po' di tempo per trovare il giusto feeling con la Desmosedici - nonostante il più che positivo battesimo nel test di Valencia - la squadra di Francesco Guidotti punta forte proprio sul talento sudamericano per iniziare la stagione 'a spron battuto' e andare a raccogliere risultati importanti. In alcune recenti dichiarazioni, Guidotti ha sottolineato l'intenzione del team di mettere Hernandez nelle migliori condizioni possibili per fare bene, soprattutto alla luce di quanto di buono il pilota ha fatto vedere nel 2014:

“Abbiamo incontrato un pilota molto fresco per l'ambiente MotoGP. E le necessità di un team praticamente ufficiale come il nostro sono decisamente maggiori rispetto a quelle che può avere una scuderia privata. Lo abbiamo accolto offrendogli tutto il nostro bagaglio di esperienza cercando di metterlo nelle condizioni per poter crescere fin da subito. E giorno dopo giorno Yonny ha mostrato una crescita costante evidenziando quanto ampio sia il suo margine. Il fine settimana di Barcellona, in cui è stato sempre tra i primi, ci siamo resi definitivamente conto del suo talento. Forse è un circuito amico, ma da lui ci aspettiamo che riesca a tenere quel livello in ogni Gran Premio".

Guarda le foto di Yonny Hernandez (Ducati Pramac Racing - MotoGP 2014)

Nel test post-gara di Valencia, sia Hernandez che Petrucci hanno sicuramente impressionato, chiudendo rispettivamente la 'tre-giorni' al 9° e 7° della graduatoria dei tempi finale con distacchi tutto sommato contenuti dal miglior crono messo a segno dalla Honda del Campione del Mondo Marc Marquez. Mentre il 'Petrux' faceva conoscenza con la GP14 - centrando il miglior crono sul bagnato nel Day-2 - Hernandez faceva lo stesso con la GP14.2, moto con cui inizierà la prossima stagione dopo il 2014 passato interamente sulla GP14.1. Guidotti però non si lascia andare a facili entusiasmi:

“Sono state condizioni un po’ particolari. Il clima non ci ha aiutato. Il passaggio alla 14.2 è stato positivo ma non abbiamo avuto il tempo per esplorarlo a fondo. Il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione è servito soprattutto per una presa di contatto in termini ergonomici più che di prestazioni".

01 hernandez

A meno di tre settimane dalla partenza per il primo test di Sepang, le aspettative sono comunque piuttosto alte per il team Pramac. Lo stesso Guidotti attende la prima 'tre-giorni' di test in Malesia per fare il punto della situazione sullo stato del team:

“L’obiettivo primario [per il test di Sepang 1] è quello di costruire un rapporto moto-pilota il più stretto possibile e nel minor tempo possibile, in modo da ottimizzare le prestazioni. Lo sviluppo deve essere assorbito velocemente da Yonny, anche perché la moto è indubbiamente migliore rispetto a quella con cui ha concluso la passata stagione. Inizieremo con la messa a punto di Valencia. Poi ci dedicheremo al software per studiare le novità tecniche che ci offrirà Ducati. Per i tempi ne riparliamo a Sepang 2”.

Guarda le foto di Yonny Hernandez (Ducati Pramac Racing - MotoGP 2014)

Una delle caratteristiche che ha più colpito della guida di Yonny Hernandez è la sua particolare abilità sul bagnato. Anche per questo aspetto, Guidotti ha una sua teoria:

“Questo è un capitolo da analizzare approfonditamente. E'vero che sotto la pioggia è tra i più veloci. Forse dipende dalla sua grande sensibilità nel pilotare la moto, forse il suo stile di guida lo avvantaggia in condizioni di scarso grip. Ma i numeri dicono che non ha mai ottenuto quello che poteva ottenere. Insomma: sul bagnato va forte ma deve capitalizzare questa sua attitudine”.

Yonny Hernandez e Danilo Petrucci

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