MotoGP, Meda su Rossi: "E' un gran condimento di uno spettacolo già bello di suo"

Ufficializzato l'accordo con Sky, il giornalista milanese si appresta a tornare in cabina di commento per trasmettere agli appassionati italiani tutta la passione e lo spettacolo della MotoGP.

01 guido meda

MotoGP 2015 - Dopo mesi di indiscrezioni, da qualche giorno l'ingaggio di Guida Meda da parte della piattaforma satellitare Sky è diventato ufficiale, con il giornalista milanese che quindi riprenderà a commentare le gare e le vicissitudini della MotoGP dopo un solo anno di 'assenza'. Oltre a tornare nella cabina di commento del Motomondiale - dopo che nel 2014 aveva dedicato le sue attenzioni al Mondiale SBK sulle reti Mediaset - Meda assume anche il ruolo di responsabile della Redazione Motori di Sky, che oltre ai diritti sulla MotoGP detiene anche quelli della Formula 1, un compito quindi di grande rilevanza nell'organigramma dell'azienda che lo vedrà coordinare il lavoro del team dei canali Sky Sport MotoGP HD (208) e Sky Sport F1 HD (207).

Nella sua prima apparizione televisiva dopo la formalizzazione dell'accordo - ovviamente su Sky Sport - Meda ha parlato di quello che sarà il suo 'mandato' per questa nuova fase della sua carriera, che ha segnato la fine del suo lungo rapporto con le reti Mediaset:

"Torno a commentare la MotoGP, che è ciò che mi ha dato un po' di luce e visibilità negli ultimi anni e che ci ha fatto tanto divertire. Divento anche capo della Redazione Motori e quindi mi occuperò anche di Formula 1. Sono curiosissimo di vedere dai primi test come andranno sia in Formula 1 che in MotoGP. Evidentemente, c'é la Ferrari da un lato che ha bisogno di crescere, e dall'altro un Rossi che secondo me andrà a misurarsi non soltanto con Marquez, ma anche con Lorenzo. Lorenzo non può fare certo fare tutte le stagioni come quella dell'anno scorso, un po' altalenante, e credo che quindi sarà molto, molto interessante."

Guarda le foto del test di Valencia della MotoGP

Anche nel 2015, Valentino Rossi rimarrà sicuramente al centro dell'attenzione degli appassionati italiani, che proprio con la voce di Guido Meda hanno vissuto il periodo d'oro della carriera del fuoriclasse pesarese. Il 2014 del 'Dottore' è stato sicuramente positivo, con il titolo platonico di vice-iridato, 2 vittorie, il ritorno alla pole e una dimostrazione di solidità che fa ben sperare per il prossimo anno. Per Meda, il fuoriclasse di Tavullia sarà sicuramente uno dei protagonisti della prossima stagione:

"Io mi sono abituato - oltre a passare per suo tifoso perchè ho vissuto la sua era migliore, l'era forse migliore del motociclismo italiano nella storia - a sentire certi che lo davano per finito. e per tre volte l'anno dopo ha vinto il mondiale. Per come lo vedo e per come lo conosco, il Rossi che abbiamo visto l'anno scorso, senza dubbio. E' sempre un gran condimento per uno spettacolo che, però, nasce bello di suo."

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L'avversario numero uno per Rossi sarà ovviamente il fenomeno Marc Marquez, reduce da due titoli mondiale consecutivi in altrettanti anni di Premier Class e da un 2014 in cui ha letteralmente annichilito la concorrenza. Guido Meda ha però sottolineato che il vorace pilota di Cervera non sarà l'unico rivale a cui rossi dovrà fare attenzione:

"Il Marquez di adesso - o meglio, il Marquez dello scorso anno e degli ultimi anni - è un po' quello che era il Rossi di 10 anni fa, anche lui assolutamente armato di quella stessa arma letale di Rossi, che è quella del sapersi divertire sempre tutte le volte che mette il sedere sulla moto. E'veramente molto veloce, secondo me è davvero il 'vice-Rossi'. Nessuno dei suoi avversari ha mai mollato il colpo, nessuno si è mai rassegnato: tutti hanno ammesso che lui l'anno scorso era il più forte, ma tutti hanno cercato la maniera per provare a batterlo. O magari l'hanno trovata o la troveranno quest'inverno con i nuovi mezzi tecnici che andranno a sviluppare. Io, da Lorenzo, mi aspetto che possa essere aggressivo su Marquez, me lo aspetto anche da Rossi, e me lo aspetto persino dalle Ducati di Dovizioso e Iannone che, ribadisco, non vanno dimenticate.

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