WSBK 2012: sarà l'anno dei "senatori" o dei giovani leoni?

Piloti SBK 2011

Il mondiale SBK 2102 prende il via domenica prossima in Australia a Phillip Island presentando una attesissima stagione con 14 appuntamenti, fra cui spicca la ghiotta novità del GP in Russia, a Mosca, per la prima volta nell’Olimpo iridato del motorismo. Un passaggio verso nuove mete: dal 2013 la SBK tornerà in Indonesia a Jakarta e si prevede per il 2014 l’ingresso in India. Si punta, quindi, sui mercati emergenti e in forte crescita, offrendo nuove opportunità per l’industria motociclistica mondiale, per le aziende sponsor e per i media, in grado di garantire una copertura e una audience quasi planetaria.

Ma non è tutto oro quel che luccica perché la SBK è in bilico: da una parte rischia di pagare le conseguenze della crisi della MotoGP che ha aperto agli “ibridi” della CRT, dall’altra rischia di rimanere in mezzo al guado con moto oramai lontane dalle derivate di serie e sempre più vicine a dei veri prototipi. Da ciò una coabitazione difficile fra i due massimi campionati, la cui identità va meglio definita.

Va riconosciuto alla SBK un crescente successo internazionale e l’espansione intercontinentale significa accettare la sfida della globalizzazione e rispondere alla tenaglia della crisi. Giusto, quindi, cercare nuovi lidi anche se le vecchie praterie vanno sempre coltivate per essere pronti, specie in Europa, quando si uscirà dal tunnel della crisi. La storia, la cultura, anche nel motociclismo, pesano e contano e restano un valore aggiunto da non sottovalutare.

Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1
Superbike 2012 - Test Australia Day 1

Che quello della SBK resti un campionato appetibile lo dimostra l’interesse delle Case presenti ufficialmente o in modo indiretto: Aprilia, Ducati, BMW, Honda, Kawasaki, Suzuki. Peccato per il forfait di una Casa prestigiosa quale la Yamaha, ma, si sa, gli assenti hanno sempre torto.

Gli ultimi test di precampionato a Phillip Island, con 12 piloti dentro un secondo, confermano le aspettative per una stagione valida tecnicamente e avvincente sul piano agonistico. Ci saranno gare al color bianco, con duelli alla baionetta per la vittoria, per il podio e anche dietro. Ma la lotta per il titolo sarà ristretta a 3-4 piloti, massimo a 5-6. Non sarà facile per i “giovani leoni” scalzare i “senatori”.

Carlos Checa (40 anni) e la Ducati, campioni del mondo in carica e dominatori 2011, partono nel circuito “amico” australiano (stupendo ma con l’asfalto mal messo) con i favori del pronostico, non frenati dai 6 kg di zavorra imposti dai regolamenti. Lo spagnolo campione del mondo e la bicilindrica italiana restano i più “solidi” e “produttivi”, poco inclini agli errori e ai passi falsi.

Due italiani sono gli antagonisti principali: Max Biaggi (41 anni) e Marco Melandri (30 anni). Il romano, alla sua 23esima stagione agonistica, vuole il bis iridato SBK, gode di una Aprilia al top ed è caricato per la qualità e l’affiatamento della nuova squadra, con cui pare aver legato alla perfezione. Il romagnolo, con gli exploit del 2011 ha dimostrato di non essere secondo a nessuno: chiede alla BMW, rinnovata anche nel team, quel salto di qualità che la Casa tedesca, dopo tre anni non facili, è forse oggi in grado di realizzare. La rivalità e gli spunti polemici fra i due piloti italiani potrebbero permettere a Checa di non essere stretto nella loro morsa.

Chance di vittoria finale possono averle altri due-tre piloti. Innanzi tutto Leon Haslam (29 anni), coequiper di Melandri in Bmw, pilota di talento, non si sa ancora però se al via a Phillip Island, per i postumi del brutto volo nei test. Poi Jonhatan Rea (25 anni), gran manico e fin troppo generoso, con la Honda in crescita, che fa debuttare in SBK Hiroshi Aoyama (31 anni), il cui rodaggio qui non sarà facile. Quindi Eugene Laverty (26 anni), compagno di squadra di Biaggi in Aprilia, uno che nel 2011 in Yamaha mise spesso alle strette Melandri. Pilota da mischia, ma anche da rabbiosi allunghi, un brutto cliente per tutti (se sta in piedi).

Poi gli outsider di lusso. Tom Sykes (27 anni), protagonista dei test pre-campionato con la Kawasaki in forte ascesa, pilota ruvido, forte in bagarre e nel giro secco, in cerca di tenuta al top in gara. Il debuttante Davide Giugliano (23 anni), compagno di squadra di Checa, quattro cadute nei test australiani ma giri molto sostenuti e volontà di stare subito nel trenino che conta. Uno da tenere d’occhio. Jacub Smrz (29 anni), super nel giro veloce, meno in gara. Attesi anche Camier (bene nei test) del dopo Aprilia e Berger, con la spinta di un buon 2011.

Quindi gli altri “nostri”, a cominciare da Michel Fabrizio (28 anni) su Bmw Italia insieme ad Ayrton Badovini (26 anni), entrambi dotati di notevoli risorse, ma non sempre “concreti” nella continuità, specie il romano. E gli ultimi arrivati: Raffaele De Rosa e Lorenzo Zanetti attesi a una non facile crescita nella fossa dei leoni.

La 25esima edizione del WSBK parte bene: 24 piloti ufficialmente al via, 8-10 piloti in grado di vincere singole corse, da 3 a 6 piloti in lotta per il titolo, 8 italiani in corsa, 6 Case ufficiali presenti, bagarre assicurata anche nelle retrovie. In sintesi: grande spettacolo assicurato.

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