Domenica prossima prende il via il primo round del Campionato Mondiale Superbike 2012. Fra i numerosi piloti australiani che hanno lasciato il segno nel Mondiale delle derivate di serie, ce n’è uno che merita particolare attenzione, ricordato e rimpianto tutt’oggi; Troy Bayliss. Bayliss si fece notare a metà degli anni novanta come wild-card nel round di Phillip Island, in sella ad una Suzuki Ansett. Le ottime prestazioni negli eventi SBK di ‘casa’ hanno rappresentato un trampolino di lancio per un’incredibile carriera di livello mondiale.
“Penso che tutto questo sia stato di grande aiuto. - ha dichiarato Bayliss a WorldSBK - Non mi sono mai laureato campione della Australian Superbike, in un paio di occasioni ho conquistato il secondo posto finale. E anche da vincitore di questo campionato non è detto che si riesca necessariamente ad ottenere una sella oltreoceano. Per queste ragioni le partecipazioni come wild-card mi hanno aiutato e hanno fatto sì che qualcuno si accorgesse di me. Di solito i primi della classe nei campionati nazionali Superbike riescono ad essere competitivi a livello mondiale. Se poi la scelta di un pilota porta a delle vittorie beh, si rivela una scelta azzeccata.”
Phillip Island è uno dei tracciati preferiti di Troy Bayliss ma, come da sua stessa ammissione, anche quello maggiormente carico di pressioni. Iniziare l’anno nel migliore dei modi è fondamentale, per questo motivo la gara di Phillip Island è importante per il proseguimento della stagione.
Troy Bayliss Tributo - Mondiale SBK 2008








“Le gare a Phillip Island sono sempre state tra quelle più dure in quanto c’era molto lavoro extra da fare e, inoltre, la presenza della famiglia e degli amici rendeva il fine settimana davvero duro! Spesso capita che i piloti australiani siano autori di buone prestazioni sul tracciato di casa, ma quando si partecipa ad una competizione di livello mondiale è fondamentale essere veloci su ogni pista. Vincere a Phillip Island per quanto mi riguarda è come vincere a Monza, Misano, o su qualsiasi altro circuito.” - ha aggiunto il pilota autraliano oggi collaudatore e testimonial della Ducati.
Bayliss è ancora molto entusiasta della SBK: “Un elemento distintivo della Superbike è il clima amichevole, l’accessibilità del paddock al pubblico, che offre l’opportunità di sentirsi parte del mondo delle corse. L’atmosfera che si respira è anche dovuta all’organizzazione italiana: è molto familiare, oltre che amichevole e il livello di passione che si percepisce è davvero elevato”.
nane
22 feb 2012 - 17:21 - #1L’unico poster che ho sentito l’esigenza di appendere, nonostante i miei 45 anni, ultima gara corsa a portimao nel 2009. Grandissimo troy!
albi
22 feb 2012 - 17:30 - #2santo subito!!!!!!
winerider
22 feb 2012 - 17:54 - #3Hanno buttato lo stampo!
luconeone
22 feb 2012 - 18:34 - #4Sarà anche una gara come le altre ma io mi ricordo ancora quando da wild card WSBK arrivasti 5° in entrambe le gare e così ti notarono x la BSBK in Ducati;e proprio a Phillip Island Fogarty si distrusse e venni chiamato tu a sostituirlo(e facesti anche ca**re a dirla tutta)da Tardozzi; e la doppietta del 2008 dopo una bella bagarre con Corser e non vorrei sbagliare ma dopo il ritiro ci corresti anche in auto lì.
Comunque Troy sempre e comunque, l’unico a vincere in motogp e in WSBK nello stesso anno, dovrebbero clonarlo……
tuttinsiberia
22 feb 2012 - 18:37 - #5tutti figli di TROY.
nessun dubbio
Er_Pappa
22 feb 2012 - 19:12 - #6 (nascondi)Mah…secondo me solo uno dei piloti più sopravvalutati di tutti i tempi…in SBK dove gente come Biaggi e checa possono vincere i mondiali poteva anche sembrare un asso…in MotoGP no ha combinato niente apparte vincere una farsa a valencia…nel 2003 Capirossi con la stessamoto gli è arrivato constantemente davanti, vincendo una gara e facendo podi…
desdemone
22 feb 2012 - 19:19 - #7Stile inconfondibile dentro e fuori pista.
arme
22 feb 2012 - 19:20 - #8er pappa
troy ha vinto e tanto.poi,almeno per me,è stato uno SPORTIVO vero!non ha mai usato frasi offensive o fatto stupidi teatrini né si è mai dato un’aria da primadonna
desdemone
22 feb 2012 - 19:24 - #9Non solo, ma vogliamo parlare del suo stile di guida e di quando a Vallelunga, la prima volta che vedeva quel tracciato, ha battuto in gara 2 Biaggi che su quella pista c’è nato?
Lasciamo stare. Il gentleman più veloce della storia.
blutarski
22 feb 2012 - 19:53 - #10Il signore delle due ruote, ottima persona in pista e fuori, senza troppe sceneggiate e sempre gas aperto !!!
La sua guida fisica, genuina, è bellissima da vedere !
cadalorafalappa
22 feb 2012 - 19:57 - #11Condivido
Tutti figli di Troy!
canto46
22 feb 2012 - 20:10 - #12Grande Troy, eccezionale in pista e fantastico fuori dalle corse…! Ricordo ancora quando nel 2008 trovai lui ed il suo manager in un Bar di Lissone, un paese vicino a Monza.
Aveva appena finito dei test sviluppo della Pirelli e si stava scolando una bella media di Foster’s! Gli ho subito chiesto se potessi offrirgli un giro, dato che era il mio idolo… Ha accettato e, oltre mio giro, ha continuato per due ore a tracannare birra. =) E’ stato troppo simpatico, son stato per tutta la sera a rompergli le scatole ed a chiedergli del più e del meno, mi son pure fatto autografare un poster da lui! A fine serata, mi fa: “Qui Italia è molto bellou, posso bere e Ducati mi lascia autista per tornare casa!” Troppo un grande!!!
siDUCATImo
22 feb 2012 - 20:47 - #13Per capire chi era in pista basta riguardarsi il sorpasso in “non-staccata” a Monza 2000… A me fa venire sempre la pelle d’oca!!!
Figlio di Troy
speedrace79
22 feb 2012 - 20:50 - #14quoto siDUCATImo…grandissimo sorpasso….il più bello forse della storia della superbike….grande pilota e grande uomo….in pista come nella vita…persone così ormai sono sempre più rare purtroppo….
brigio80
22 feb 2012 - 21:24 - #15In questo articolo/intervista a Troy si legge tanta passione, rispetto, amore per una cosa chiamata motociclismo.Tre articoli prima di questo ce n’e’ uno di un pilota che da ormai tre anni ne dice di cotte e di crude sugli avversari, sul motociclismo, denigrando e deridendo tutto e tutti (persino chi la moto gliela costruisce su misura).
Questo post ha 19 commenti di italiani (presumo) che con amore per questo sport hanno seguito e aprezzato le doti umane e sportive di un australiano,aprezzandolo per quello che ha dato al motociclismo.
l altro post ha 90 commenti di italiani che si massacrano, dove da un lato c’e’ chi oramai e’ stufo dell immagine scadente che sta assumendo la vicenda e dall’altro chi lo difende a spada tratta perche’”e’ italiano, ha vinto 9 volte,quindi fa figo essere suo tifoso”, quasi fosse da sfigati tifare per un pilota “normale”.
Cari redattori di motoblog, sarebbe veramente bello e piacevole poter leggere sempre piu spesso articoli come questo in cui si parli di motociclismoe e meno di gossip da novella 2000.
Per tornare al post,condivido il primo post di nane: l’ unico post che non sfigurerebbe neppure al Louvre
brigio80
22 feb 2012 - 21:25 - #16errata corrige: l unico poster, non post
superd
22 feb 2012 - 21:56 - #17un bel personaggio genuino , e un pilota molto forte , con uno stile di guida impefetto ma efficace ……si avvitava sulla moto inveca di sporgere il busto, nn era part bello da vedere ma questo nn conta molto visto ke era molto veloce ugualmente……pilota vecchio stampo duro e puro….ma a mio avviso penso ci siano stati piloti piu forti…
reo85
22 feb 2012 - 22:28 - #18un campione dentro e fuori dalla pista.
steffc59
22 feb 2012 - 22:56 - #19Perfetto in pista, un vero signore fuori.
Capace di entusiasmare sempre anche quando non riusciva a vincere.
Ricordo due giornate su tutte. I due secondi posti dietro a Edwards a Imola 2002 (non ho mai visto nessuno giocarsi tutto in due manche e perdere, offrendo altrettanto spettacolo e con pari classe) e la doppietta di Assen 2008… la perfezione assoluta!
Solo Corser, Falappa e il primo Haga sono stati capaci di regalare analoghe emozioni, ma senza la stessa classe cristallina e senza la stessa continuità.
Il più grande!
akiraryo71
22 feb 2012 - 23:25 - #20nane il tuo poster credo sia del 2008, purtroppo nel 2009 c’era haga al posto suo e tutti sappiamo come finì, vittoria di spies e haga a leccarsi le ferite
Er_Pappa
23 feb 2012 - 00:28 - #21 (nascondi)io dico solo che ha fatto bene a ritirarsi a fine 2008, perchè contro un manico come Spies avrebbe fatto solo figuracce
ilario
23 feb 2012 - 00:31 - #22 (nascondi)Dunque, certo non è facile ricordarsi qualcosa della serie B, roba da campioni della memoria, ma ci provo. Ah sì, quel sorpassone triplo, per l’aria nei tubetti dei freni davanti, ‘azzo di staccata, vero? Oppure mi sbaglio con Csauss, no quello confondeva le leve. ‘nchia, se non rispondo non so chi sono … Ahhhh, ecco, sì sì mò lo so, ho vinto: riusci a battere niente popò di meno che Chili smutandato, ma non quando pioveva forte. Yo
nane
23 feb 2012 - 01:01 - #23akiraryo, hai ragione!
albi
23 feb 2012 - 08:28 - #24Purtroppo il duello con Spies non c’è stato ma a voler ben vedere finora quel fenomeno che tu “er pappa” dici di essere Spies non si è visto perchè è vero che ha vinto un campionato al primo anno con molte piste sconosciute ma è altrettanto vero che correva contro nessuno visto che la Ducati ufficiale era in mano all’eterno piazzato di Haga e all’altra promessa mancata di Fabrizio,Biaggi era privato e gli altri inconsistenti…..e in motogp non ha combinato granche finora….
fako78
23 feb 2012 - 09:38 - #25Troy è un Signore, e tra le altre cose un Campione. E questa, purtroppo, è una combonazione rara e, ancora purtroppo, poco riconosciuta…Amen fratello Troy
Er_Pappa
23 feb 2012 - 10:24 - #26@albi
quindi anche biaggi ha vinto il mondiale contro nessuno?
nane
23 feb 2012 - 13:58 - #27spies ha vinto un mondiale gentilmente offertogli su un piatto d’argento da haga, visto che il vantaggio del giapponese è arrivato ad essere di più di 80 punti.
alex-zx10r
23 feb 2012 - 17:35 - #28clonatelo!!
desdemone
24 feb 2012 - 00:56 - #29x superd: a me il suo modo di avvitarsi è sempre piaciuto, anche se la “accademia” dice che non si dovrebbe fare.