
A Jerez de la Frontera 5 moto della nuova categoria CRT hanno svolto la prima giornata di test privati. In pista sono scese ben quattro ART e la Ioda di Danilo Petrucci, e tutti hanno accusato forti problemi di grip, soprattutto l’ultimo citato che nel giro di pochi minuti si è esibito in due highside. Nel corso della giornata si è unito al gruppo Karel Abraham, anche lui autore di una rovinosa caduta che compromette il lavoro dei prossimi giorni.
Il giro migliore è stato compiuto da Randy De Puniet, finora il più efficiente dei piloti CRT, che ha chiuso con 1′40″9, seguito da Mattia Pasini e Aleix Espargarò, lontani 2 e 2,6 secondi. Danilo Petrucci ha girato in 1′43″3 ma la sua giornata è da dimenticare, su Facebook commenta: “Purtroppo appena montata la gomma nuova nel primo giro di lancio ho avuto un highside dove ho addirittura piegato il manubrio con la mano, ma ho lussato lo scafoide. Il tempo di riaggiustare tutto, rientrato in pista altro highside dopo 3 curve, sempre a sinistra ma stavolta sono caduto.
Veramente un disastro x noi che abbiamo 6 giorni in meno di test degli altri, che sono già a un livello da MotoGP. Abbiamo una moto stock noi, 20 cavalli in meno delle Aprilia, senza freni in carbonio e con l’elettronica da fare da 0. Peccato x oggi perché ieri eravamo gasatissimi.” James Ellison torna su un prototipo dopo 5 anni e non fa meglio di 1′44″4
Le due cadute di Danilo potrebbero compromettere tutta l’organizzazione dei test, le moto sono distrutte così come distrutta è la Desmosedici di Karel Abraham, che in giornata si è unito al gruppo di CRT, cadendo anche lui improvvisamente per colpa dell’asfalto incomprensibilmente scivoloso. Il programma prevede per oggi l’arrivo di Hector Barbera per provare la moto testata ieri da Abraham. Sarà difficile recuperare qualcosa di buono da quella caduta e la giornata di test potrebbe saltare per i privati Ducati.
1. Randy De Puniet ART 1.40.9
2. Mattia Pasini ART 1’42.0
3. Aleix Espargaró ART 1’42.6
4. Danilo Petrucci IODA 1′43.3
5.James Ellison ART 1.44.4
gi41
22 feb 2012 - 10:46 - #1Mi pare ci siano tutte le prospettive per una strepitosa annata in MotoGP!!! Oltre a piloti sconosciuti, tempi degni di un 50cc, cadute rovinose e ripetute, e soprattutto un inquietante “moto stock, 20 cavalli in meno delle Aprilia, senza freni in carbonio e con l’elettronica da fare da 0″………… una volta c’era il Circus del Motomondiale, ora è rimasto solo il CIRCO.
NicoNikFano
22 feb 2012 - 10:51 - #2Ad Abraham hanno dato una Ducati nuova…. Fiammante!!!
lord_randal
22 feb 2012 - 11:02 - #3secondo il sito del circuito il record della pista appartiene a pedrosa (2010) con 1′39”731
non mi pare così drammatica la situazione di Randy, se dovessero risolvere i problemi di grip e ad avvantaggiarsi del regolamento potrebbe togliersi qualche soddisfazione..
che dire.. forza Aprilia anche in Mgp :)
winerider
22 feb 2012 - 11:17 - #4A ruota con Lord Randal, Randy non sta affatto girando male. Gli altri CRT non fanno testo… Secondo me tra questi team qualcuno si ritirerà prima del finale di stagione per mancanza di competitività.
the_emperor
22 feb 2012 - 12:15 - #5cerco che l’aprilia si sta impegnando non poco con le crt, e anche i tempi sono in assoluto buoni rispetto alla soluzioni “artiginali” con piloti di dubbio valore
certo che se le art inziassero a mettere dietro qualche gp privata si scatenerebbe ulteriomente la guerra tra dorna e case costruttrici
stellanigra
22 feb 2012 - 12:16 - #6DISASTRO IODA RACING.
Uno dei primi progetti CRT annunciati, GIAMPIERO SACCHI come amministratore unico (ex Direttore Sportivo con i contro-maroni), squadra di meccanici ex-Aprilia SBK capeggiata da Giovanni Sandi con conoscenza diretta sul motore RSV4 e poi PETRUCCI dichiara che:
- hanno una moto stock
- 20 cavalli in meno delle Aprilia
- no freni in carbonio (!)
- elettronica da sviuppare da zero…
Ma cosa ci stanno a fare in MotoGP? Se questi sono i presupposti nemmeno in SBK riuscirebbero a combinare qualcosa.
Se la CRT è il futuro della MotoGP c’è solo che da piangere…
the_emperor
22 feb 2012 - 12:29 - #7in fondo è solo il primo test di ioda, non è che le altre crt brillino tanto (a parte le art che sono nettamente superiori, ma sono fatte da una casa come aprilia non da piccole enginering)
la moto portata qua è veramente embrionale solo in qatar si vedrà una versione definitiva
certo curiosa la scelta del telaio a traliccio visto che parlando sempre di ioda in moto2 e moto3 ne usano uno in alluminio
io un po’ di fiducia in più gliela darei visto anche la gente che lavora almeno al progetto crt, nelle altre classi invece sta un po’ deludendo, forse un impegno in 3 classi di cui 2 nuove è veramente impegnativo per loro (scusate il gioco di parole)
zarco
22 feb 2012 - 12:33 - #8Una forma un po’ piu decente per le carene ?
zarco
22 feb 2012 - 12:34 - #9Ioda è in ritardissimo diamole tempo, in fondo è l’unica che non ha preso il pacchetto completo ma ha dovuto realizzare il telaio ex novo
ash81
22 feb 2012 - 14:16 - #10tempo? manca un mese circa all’inizio del mondiale, e questi girano come dei paraccarri in mezzo alla pista con una moto quasi stradale? e poi perchè ancora non hanno i freni carboceramici e un motore a potenza piena? come li fai i test se non puoi sottoporre la moto (e il telaio in primis) agli stress dei freni carboceramici?
#3: Il tempo di De Puniet sembra interessante, ma nel 2011 la pole è stata in 38.7. Con 40.9 De Puniet si sarebbe qualificato 17esimo a 3 decimi da Abraham e davanti solo ad Elias. De Puniet con la Ducati-Pramac a jerez nel 2011 in prova segnò un best lap in 39.9, circa un secondo meglio di oggi con la ART. Ora il tempo comincia ad essere decente, ma c’è da dire che nel 2011 i prototipi erano 800cc…quest’anno con le 1000 pur limitate dai 21 litri di benzina rispetto ai 24 delle CRT andranno comunque più forte delle 800 del 2011. Poi c’è da dire che il confronto non tiene conto delle condizioni meteo. Diciamo che De Puniet al momento potrebbe restare in scia dei peggiori prototipi ed essere il migliore delle CRT.
cadalorafalappa
22 feb 2012 - 14:49 - #11Scusate,
De Puniet può anche non andare tanto piano, come è in effetti,
ma hanno mai girato insieme alle 1000? No.
In più la ART non è una vera CRT: è una SuperBike riadattata, quindi decisamente meglio di una CRT,
visto che in Aprilia fanno tutto loro,
compresa l’elettronica….
ash81
23 feb 2012 - 15:22 - #12infatti se de puniet cominciasse ad arrivare davanti a qualche prototipo dei più lenti, mi sa che qualcuno si arrabbia con ezpelato e comincerà a sindacare sul fatto che le ART rispettino il regolamento CRT….