A quanto pare, concetti come ‘licenza’, ‘brevetto’, ‘marchio registrato’, ‘copyright’ e ‘proprietà intellettuale’ hanno un significato diverso in Cina da quello che hanno nel resto del mondo. Il modello raffigurato nella foto sopra infatti non é una Yamaha YZF-R125 - come potrebbe sembrare ad una prima occhiata - si tratta invece di una Genata RC-125. Questo almeno é il nome che riporta il sito ufficiale della casa, perchè gli adesivi sul corpo della moto riportano la dicitura GM 125 YZF-R. Sì, avete letto bene: proprio ‘YZF-R’. E anche le dimensioni sono identiche (2015 x 660 x 970 mm), così come il passo (1355 mm).
Sempre da quanto risulta dal sito ufficiale, il costruttore di questa moto, la ‘China Genata Vehicle Holdings Limited’, é una società controllata dalla ‘Japan Genata Industry Limited’. “Quindi é giapponese”, direte voi. No, non lo é: sembra che la parola ‘Japan’ sia stata aggiunta al nome solo per dare all’azienda una credibilità da ‘giapponese’. Andando poi a vedere le specifiche della moto, appare subito evidente che l’ YZF-R originale é semplicemente di un altro pianeta rispetto al plagio cinese: il motore della Genata ad esempio (125 o 250 cc) é raffreddato ad aria e non a liquido, ma questi in fondo sono dettagli.
Che dire? Non é la prima volta che una succede una cosa del genere - basti ricordare lo scooter a 3 ruote della Kaitong Motor sequestrato dalla Guardia di Finanza all’ultimo EICMA in quanto ‘un pò troppo simile’ al Piaggio Mp3 - e molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultima. Saranno prevedibilmente gli avvocati Yamaha ad andare in fondo alla questione, nel frattempo potete fare un confronto tra i due modelli nella nostra galleria fotografica.
via | VisorDown
margalus
13 feb 2012 - 04:39 - #1Effettivamente ci somiglia un pò troppo..però costa più di 3.000 euro in meno ;)
Ovviamente sto scherznado. Un conto è la concorrenza, un altro infrangere il lavoro di designer e ingegneri scopiazzando quel che loro hanno fatto con fatica
ogamitto
13 feb 2012 - 06:13 - #2Non e` onesto e non c’e` da essere orgogliosi, Era successo anche con Yamaha che aveva una causa contro la Yamaha Japan che era una ditta 100% Cinese e la Yamaha Motor Corporation che e` quella originale, alla fine il governo Cinese ha dato ragione alla Yamaha originale. Ed era un problema di nome soltanto.
albi
13 feb 2012 - 08:45 - #3la colpa è solo “nostra” che abbiamo portato tutta la tecnologia in Cina per abbattere i costi e loro ringraziano producendo delle copie esatte o quasi….e comprando i nostri paesi con i soldi nostri…..
lucamobi
13 feb 2012 - 10:35 - #4Lo dico da tempo! Una bomba sulla Cina!
mwinani
13 feb 2012 - 12:14 - #5Scusate ma i Giapponesi quando hanno iniziato a fare le moto le hanno “inventate” o hanno copiato quelle che si facevano da noi, per poi migliorarle e diventare loro di riferimento? Andate a vedere neimusei segreti di Honda e Yamaha le NSU, le MV, le Mondial ecc. ecc. cui si sono “liberamente ispirati”.
ogamitto
14 feb 2012 - 07:27 - #6Si è vero Mwinani, però farla esattamente uguale solo in Cina l’ho visto.
mwinani
14 feb 2012 - 11:00 - #7In cina non sono timidi. ;-)
Già 6-7 anni fa, frequentando le fiere si vedevano copie identiche (esteticamente) di macchinari europei. Ricordo ad una fiera di macchine per il legno uno stand cinese a poche decine di metri da uno tedesco con macchine identiche, dallo stesso colore (verde) e stassi caratteri nel marchio. Sono un paese continente, con leggi staccate dal resto del mondo e fanno come gli pare essendo uno dei pochi paesi che adesso ha il grano. E quello fa le regole.