MotoGP: Stoner da Record a Sepang. Rossi 5° ma il distacco è ancora alto

MotoGP Test Sepang Day 2

Cambiare tutto per non cambiare niente? La domanda, visti i risultati di questi primi test di Sepang chiusi con la pioggia, non è poi così peregrina. In buona sostanza, allo stato attuale, i valori in campo non sono cambiati e gira e rigira sembra proprio di essere tornati al 2011, anche se un anno fa la Honda qui nei test fece “cappotto” con Stoner, Pedrosa, Simoncelli, Dovizioso.

Dalle 800 alle 1000 il livello di competitività (e di superiorità) della Honda non pare mutato, anche se ora la Casa dell’Ala dorata in testa ha “solo” una moto, quella di Casey Stoner sempre straordinario dominatore/mattatore con nuovo record di Sepang (1’59.601), il pilota che fa la differenza, pronto per il … tris e con il compagno di squadra Dani Pedrosa, terzo tempo, gran manico e mai domo, forse al suo ultimo assalto al titolo della classe regina.

Poi le Yamaha, ancora migliorate con le 1000 ma ancora nel ruolo di inseguitrici: con Jorge Lorenzo (gap di oltre mezzo secondo da Casey) che si infila fra i due hondisti e resta l’avversario più ostico (il più completo) del campione del mondo in carica. La Casa dei tre diapason dispone anche di un altro pezzo da novanta, quel Ben Spies, (peccato la caduta nell’ultima giornata dei test) impegnato quest’anno con le 1000 cc a ripetere gli exploit del Mondiale SBK, senza dimenticare Cal Crutchlow, che in qualche occasione può puntare al podio.

La nuova Ducati, attesissima, non modifica il suo (pesante) gap rispetto alla “vecchia” moto nella prima uscita del 2011: ma mentre lo scorso anno ci fu subito sconcerto con Rossi e la squadra in evidente affanno, stavolta, quanto meno, lo sviluppo del nuovo bolide segue un progetto il cui tragitto è ben definito. Valentino si è trovato molto più a suo agio e ha guidato da par suo, non più “ingessato” come nella disastrosa stagione precedente.

C’è da sperare che quel secondo e passa di gap non riporti spifferi di pessimismo. Alla Casa di Borgo Panigale serve serenità e proseguire, senza sparate, nel duro sforzo intrapreso. La strada resta molto in salita, ma sperare in qualche bella soddisfazione non è un’utopia. Sugli altri piloti Motoblog e i nostri lettori si sono ampiamente espressi, così come sulle CRT, forse l’ennesimo “granchio” preso dalla Dorna per salvare una MotoGP in mezzo al guado.

Ultima considerazione: contano o no questi tempi fatti segnare nei test di Sepang? Ci ripetiamo: quando sono così chiaramente “leggibili”, eccome se contano! Cetro, affermare che il mondiale 201 è finito prima di cominciare è una stupidaggine. Ma considerare questi test come una … vacanza lo è altrettanto. Nessuno si è nascosto. Tutti hanno cercato il meglio. Chi ci è riuscito è in vantaggio. Chi non ci è riuscito ha di che penare, per tentare il recupero. Oggi i valori in campo sono quelli espressi della tabella dei tempi.

Quindi non è inutile ripetersi sulla “parzialità” dei test ma anche sul loro valore e sulla loro attendibilità. Perché se l’obiettivo di queste prove è la messa a punto ottimale dei mezzi, tale obiettivo, se non supportato dai tempi, è del tutto illusorio. In altre parole, a questi livelli, solo spremendo al massimo il pacchetto (moto-gomme-pilota) si può capire il limite e il potenziale a disposizione e solo il cronometro dimostra il reale livello di competitività raggiunto. Alla prossima.

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