29°Airoh Mantova Starcross: ecco Evgeny Bobryshev in sella alla Honda 2012

Bobryshev Mantova 2012

Manca pochissimo al via della 29° edizione dell'Airoh Mantova Starcross, e tra i piloti troveremo anche il russo Evgeny Bobryshev, che debutterà al Crossodromo Tazio Nuvolari in sella alla nuova Honda 450 2012, che testerà direttamente sul circuito due giorni prima dell'evento. Ecco cosa ha detto durante un'intervista dello Studio Bergonzini, il giovane pilota della Honda.

“Sarà l'unica gara in Italia che farò prima del mondiale per queto mi sto allenando duramente, spiega il sovietico, vorrei essere in forma specalmente per la sfida uno contro uno , veramente entusiasmante il confronto su un giro secco”.

Ricordiamo che l'evento si terrà in due giorni, il 18 e il 19 febbraio, e al cancelletto saranno presenti i più forti piloti da tutto il mondo! Segue l'intervista al pilota russo.

Per lei è la prima gara sul circuito Internazionale Città di Mantova?

“Si sarà la prima volta in una gara ufficiale, però il percorso lo conosco perché vi ho svolto diversi test e mi piace . So che sarà dura vincere contro Cairoli e Philippaerts ma ci proverò!"

La formula di gara con le tre finali le piace?

“Si la trovo perfetta per il periodo invernale, infatti la durata di 20 minuti + 2 giri permette di essere subito velocissimi e se sbagli una partenza ne hai altre due per rifarti”.

Paolo Martin titolare del team Honda World Motocross. Perché il Mantova Starcross è una gara così speciale e quali sono gli obiettivi della squadra per questa gara?

«Mantova classicamente apre la stagione,si presenteranno tutti i team più importanti e ci sarà al via la nuova KTM 350 scelta da Tony Cairoli . Poi è la classica d’inverno dove nessun team vuole mancare. Sarà l'unica gara che faremo in Italia prima del mondiale. Il nostro attaccamento per Mantova è forte, per tanti motivi, tra questi il fondo che permette di gareggiare con qualsiasi condizione atmosferica.. Per i nostri piloti in questa gara di apertura la strategia sarà di mantenere sotto controllo il proprio potenziale reale. Ma sappiamo benissimo che quando si oltrepassa il cancelletto, per un pilota di motocross fare strategia diventa quasi impossibile».

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