SBK Qatar 2014, Tom Sykes pronto alla difesa del titolo: "C'è molto in gioco a Losail"

Il Campione del Mondo della SBK prepara la difesa del titolo nel round finale di Losail con qualche rammarico: "Il meteo ci ha messo del suo nei rounds più recenti, forse siamo più vicini di quanto saremmo dovuti essere..."

Tom Sykes Laguna Seca

Due gare da 17 giri e un vantaggio di 12 punti in classifica da difendere con i denti. Così si può riassumere l'obiettivo del Campione del Mondo in carica della Superbike Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) in vista del round di Losail, ultimo appuntamento della stagione 2014 che deciderà che tra lui e lo sfidante Sylvain Guintoli (Aprilia Racing) potrà fregiarsi del titolo mondiale piloti di quest'anno.

Come detto, sono 12 le lunghezze di vantaggio dell'inglese nei confronti del transalpino, un buon gap ma sicuramente affatto rassicurante in vista delle ultime due corse, con un massimo di 50 punti ancora sul tavolo. Per Sykes la situazione non è certo inedita, visto che anche nelle ultime due stagioni si è trovato a lottare per il titolo all'ultima gara (perdendo per mezzo punto con Biaggi nel 2012 e conquistando la sua prima iride lo scorso anno), e per questo il forte pilota britannico è consapevole che ci sarà certamente da combattere contro un'Aprilia che nelle ultime gare è apparsa in grande ascesa, soprattutto grazie alle imprese di Marco Melandri (la cui volontà di aiutare il compagno in Qatar dopo quanto successo a Magny-Cours resta comunque tutta da decifrare...).

Guarda le foto del round di Magny-Cours del Mondiale SBK 2014

Alla vigilia dell'ultimo round stagionale in Qatar, Tom Sykes ha confermato si è dichiarato del tutto intenzionato a mantenere scettro e corona del massimo campionato per derivate dalla serie:

"Non vedo l'ora di correre a Losail, perché è una pista su cui ho corso in passato e che ho visitato per il lancio della Ninja ZX-10R. In quell'occasione avevo anche guidato sotto i riflettori, ed era stata un'esperienza completamente diversa che non vedo l'ora ripetere. Il layout di Losail è fantastico, permette di sfruttare tutte le potenzialità di una Superbike e ti fa sentire una buona dose di sicurezza, quindi non vedo l'ora di iniziare venerdì sera. [La lotta per il titolo] è arrivata all'ultimo atto, e chiaramente c'è molto in gioco in questo round, ma io proverò ad andare là fuori cercando di fare quello che facciamo normalmente. Il meteo ci ha messo del suo nei rounds più recenti del campionato, e questo forse ci ha reso più vicini di quanto saremmo dovuti essere, ma alla fine della fiera siamo noi che arriviamo qui con un vantaggio, quindi dobbiamo sfruttarlo al massimo. Sono nella posizione molto fortunata di essere al terzo anno di fila in questa situazione, ancora in lotta per il campionato del mondo, quindi staremo vedere cosa riusciremo a fare nel giorno delle gare."

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Per il suo compagno di colori, il 21enne francese Loris Baz, quello di Losail sarà anche l'ultimo in qualità di pilota ufficiale Kawasaki, nonché l'ultimo nel Mondiale SBK: il talento transalpino infatti si prepara ad emigrare in MotoGP per correre con una Yamaha 'Open' sotto le insegne del team NGM Forward Racing, ma prima di lasciare è sua intenzione regalare una grande soddisfazione il Kawasaki Racing Team, che un paio di anni fa lo sceglieva come sostituto dell'infortunato Joan Lascorz lanciandolo sul palcoscenico internazionale. Baz non ha ancora vinto una gara quest'anno - 7 secondi e un terzo posto per lui più 2 poles - ed il tracciato di Losail e nuovo per lui, anche se il francese ha sottolineato di aver comunque fatto i suoi 'compiti a casa':

"Questo weekend sarà la prima volta in assoluto che correrò in Qatar, che mi sembra un bel circuito. Sono felice di finire la stagione su una pista del genere perché, se avrò la fortuna dalla mia parte, sono sicuro di poter ottenere un buon risultato. Ho studiato così a fondo la pista che mi sento come se ci fossi già stato, ho guardato davvero tante gare per imparare il layout. E' abbastanza piatta, quindi credo sarà relativamente facile da imparare: so dove e come sono le curve, mi resta da imparare le traiettorie e tutto il resto una volta arrivato sul posto. Da quello che ho sentito dire, non è esattamente come guidare di notte sotto i lampioni, è più come guidare di giorno: penso che guidare con tutte quelle luci sarà un po' diverso, ma non dovrebbe influire più di tanto. E' dal round di Laguna Seca che siamo un po' in credito con la fortuna, mi auguro che torni dalla nostra parte in Qatar."

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