
Honda ha presentato oggi a Sepang il Team ufficiale Honda HRC ai giornalisti presenti svelando la nuova Honda RC213V che sarà affidata al Campione del Mondo Casey Stoner, e il pilota spagnolo Dani Pedrosa. Quale occasione migliore per annunciare al mondo il NO alla nuova categoria CRT, in linea con quanto dichiarato dei vertici della Casa di Borgo Panigale alla presentazione del Team Ducati.
L’avvertimento a Carmelo Ezpeleta, alla Dorna e alla FIM arriva da Shuhei Nakamoto Vice Presidente Esecutivo HRC (via Sportmediaset): “Se il futuro della MotoGP saranno le CRT, la Honda non avrà alcun interesse in questa categoria.”. Resta ora da capire cosa farà Yamaha anche se di fatto basterebbe la scelta di Honda e Ducati per far chiudere baracca e burattini…
giant
30 gen 2012 - 13:37 - #1però per ammazzare la 250 non c’hanno pensato su 2 volte , li sono tutte crt by honda…….
ogamitto
30 gen 2012 - 13:46 - #2hahaha verissimo Giant:) quoto
the_emperor
30 gen 2012 - 13:55 - #3se dovesse restare yamaha come unico costruttore penso che si riterebbere che senso avrebbe investire milioni e milioni di euro per vincere contro una ftr o una kalex? le vittorie contano quando ci sono i competitor vincere facile non è mai produttivo
ogamitto
30 gen 2012 - 13:59 - #4d’accordissimo con 3 e 4. Spero che Suzuki e Kawasaki rientrino in MotoGP
VtecPower
30 gen 2012 - 14:08 - #5Sempre più piccina!
ziobenny
30 gen 2012 - 14:17 - #6MotoGP = palestra di idee e sviluppo. Se devo correre con una CBR vitaminizzata tanto vale farlo. Anche perché senza gare non ci sarebbe stata neppure la CBR…
quantocimanchi27
30 gen 2012 - 14:20 - #7E’ inutile fare della demagogia spicciola. Ducati, Honda e Yamaha sono quelli che tirano fuori il “grano” e la Dorna vive e si arricchisce grazie alle case costruttrici.
Chi ha sbagliato TUTTO e’ proprio l’azienda di Ezpeleta, che non ha saputo adattarsi ai tempi e alla crisi economica mondiale. Le CRT, sono una panzanata, lo sanno tutti ed imporle alle case costruttrici e’ una follia.
Seguendo la Dorna, la MOTOGP chiuderà e tutti si sposteranno inevitabilmente sulle SBK. La Dorna se vuole che lo spettacolo continui, deve aprire il portafoglio e finanziare i team privati con soldi VERI, non con spiccioli da morti di fame. Andatevi a vedere quanto incassa dai diritti televisivi e dagli sponsor su ogni circuito……..
Il male e’ Epeleta e la sua azienda e se non vogliono perire scomparendo, dovranno adeguarsi o rinunciare al giocattolo MOTOGP, e investire solo sulla SBK.
Guy_Martin
30 gen 2012 - 15:19 - #8bene, dopo la ducati anche la honda ha fatto capire a quella specie di schifezza di ezpeleta come la pensa in materia di crt. Fottiti carmelo
#3 Ma perche’ tu pensi x gli altri, ahhh giotto ma in che mondo vivi, ma da dove vieni, dalla montagna del sapone??????
cadalorafalappa
30 gen 2012 - 15:21 - #9Ma va?
Mi verrebbe da dire….
zarco
30 gen 2012 - 15:32 - #10HRC dice di non essere interessata alla formula CRT solo perché è esattamente quello il punto sul quale sta combattendo la Dorna. Se Honda vuole continuare a partecipare ad un campionato prototipi quale espressine massima della loro ed altrui teconologia, iniziasse lei per prima a dimezzare il prezzo di un leasing di una RCV Se nn vorrà correre da sola ! ok non vi piacerebbe correre con le CRT e quindi ? Cosa si fa ? Ricacciate voi tutti i milioni che avete incassato fino ad oggi per gli altri team ? Oppure idea ! Fornite i nn ostruì motori gratuitamente alle squadre !
Ezpeleta vuole dimostrare che può fare a meno delle case costruttrici, anche forte del successo Moto2 e cercherà di organizzare un campionato in cui con circa un milione, si può avere una moto prototipo con motore derivato dalla serie che girerà prima o poi a max 2 secondi dalle ufficiali, oppure che siano le case a proporre una riduzione drastica dei costi se vogliono continuare a correre con i loro prototipi. Quant’e facile dire che non gli interessa ! Che faranno quindi ? Non correranno piu ?
ziobenny
30 gen 2012 - 15:41 - #11x zarco, beh, la risposta te la dai da solo, visto quello che hanno detto Honda e Ducati (e non penso che Yamaha si discosti tanto…)
Siempre26
30 gen 2012 - 15:41 - #12Concordo con Nakamoto e altri (Preziosi tanto per dirne uno) , se il futuro è CRT mi scadrà parecchio la cosa e son convinto che di Top Rider ne rimarranno pochi , più appetibile la SBK visto pure che gli ingaggi dovranno ridimensionarsi…
Per i “sognatori”: la 250 non l’ha ammazzata Honda (anche perché Suzuki e Yamaha l’hanno abbandonata ben prima) , è il 2T che per motivi assai noti è stato messo da parte , concordo che il motore unico Moto2 non sia tanto interessante ma la decisione mica è stata di Honda , le gare però sono molto spettacolari di solito. Chi aveva i mezzi per fornire tutti i motori e assistenza poi se non Honda… Da quel che mi risulta a breve sarà data libertà di propulsore come in Moto3.
zarco
30 gen 2012 - 16:16 - #13Per far decollare la moto2 a livello di feedback dei tifosi, e non certo di spettacolo, basterebbe, come si era detto, aprire ai motori, ok di serie, ma di qualunque costruttore e cn centralina unica, così rientrerebbero anche le case ufficiali come ad.es Yamaha che non correrebbe mai con un motore Honda ma probabilmente lo farebbe con quello dell’R6 ! Non dimentichiamo comunque che l’Aprilia per la sua Rs250 stradale, montava il Suzuki del RG Gamma !
cheyenne
30 gen 2012 - 16:23 - #14Naturalmente non conta il fatto di aver ’suggerito’ a Gresini ad usare un motore Honda per il suo team CRT …
cabin20
30 gen 2012 - 16:49 - #15questo è il totò riina della motogp
techmaz
30 gen 2012 - 18:01 - #16basterebbe obbligare le case a vendere le moto a fine stagione ai privati… basterebbe veramente veramente poco…. ma poi come farebbe honda a pagare il team ufficiale rinunciando ai leasing dei team satellite?
mojito_si
30 gen 2012 - 18:25 - #17Se Ezpeleta si ostina sulla strada delle CRT anche la Honda e la Ducati sarebbero messe male a rinunciare, la SBK lo dimostra, chi si ritirò nel 2002 è dovuto rientrare prima o poi. Non ha importanza se in forma ufficiale o no hanno avuto tutte la necessità di correre..
Le case hanno bisogno di mettersi in mostra nei campionati, e con le SBK sotto lo stesso padrone della MotoGP, non avrebbero molte alternative, rimarrebbe solo l’AMA che però è un campionato nazionale.
cheyenne
30 gen 2012 - 19:09 - #18Tempi di dePuniet, Espargaro e Pasini a Valencia - temperature abbastanza fredde:
@RandydePuniet14 leads #MotoGP (CRT) test in Valencia, 1.35.3 (38 laps) @AleixEspargaro 2nd 1.36.7 and @MattiaPasini 3rd 1.37.8
carlo370
30 gen 2012 - 19:46 - #19Se siamo coerenti la motogp è già morta, l’unica categoria che ha un senso è la sbk;
- ha un filo diretto con la produzione
- si sviluppano direttamente le moto che saranno vendute nei concessionari
- le case sono incentivate a partecipare
- i costi hanno ancora senso
ash81
30 gen 2012 - 20:23 - #20siempre26: “chi se non honda” aveva i mezzi per fornire il motore? ma stai scherzando? mica esiste solo honda al mondo…e yamaha, suzuki, kawa ecc. non son mica fabbrichette artigianali :)
diciamo la verità, la moto2 è una schifezza, è un abominio tecnico… si le gare son spettacolari, ma qualunque monomarca lo è…questo è il motomondiale però, dovrebbe esserci anche un alto profilo tecnico sui mezzi. il solo telaio prototipo è un po’ poco, considerato che il motore è il cuore di una motocicletta…
e per quanto riguarda moto 600 con motore derivato dalla serie, c’è già la supersport…quindi fare una moto2 con motori derivati dalla serie non solo honda, sarebbe solo un doppione spudorato della supersport… almeno la 250 2T era un monomarca per manifesta inferiorità degli altri non aprilia (che poi tanto manifesta non è visto che Aoyama con una Honda vecchia di 2 anni ha battuto un certo Simoncelli su una “Gilera”-Aprilia)… tra l’altro non sta scritto da nessuna parte che nelle corse si debbano usare motori simili a quelli stradali…altrimenti le auto che guidiamo sarebbero tutte dei 10 cilindri…
luxonic
30 gen 2012 - 21:43 - #21La HRC é la sezione corse del gigante industriale Honda. Qualche anno fa alla Honda, vista la crisi, decisero di tagliare i costi della Formula 1, e la Honda F1 chiuse bottega. Lo stesso scenario sarebbe ben piú “tragico” qualora si dovesse ripetere nel settore delle moto, dove la Honda ha una tradizione di gran lunga maggiore. Presupposto ció, personalmente credo che qualora i dirigenti Honda decidessero di tagliare il fondi dedicati alla MotoGP, la soluzione piú naturale sarebbe quella di sostituire i prototipi con le CRT. Cosí facendo si eviterebbe di avere un campionato privo del nome Honda e si continuerebbe a far mercato e ad utilizzare le vittorie (che sono sempre vittorie a prescindere da come si ottengano) come mezzo di marketing.
L`eventuale ingresso di Ducati in CRT credo sia molto improbabile perché comunque richiederebbe lo sviluppo di un motore nuovo di derivazione stradale in quanto il 2 cilindri non sarebbe in grado di reggere la concorrenza.
cheyenne
30 gen 2012 - 22:13 - #22Intervista completa di Nakamoto (mi dispiace lo trovata solo in inglese):
http://www.sportrider.com/news/146_12010_hrc_shuhei_nakamoto_speaks_out_on_crt_motogp_concept/index.html
zarco
30 gen 2012 - 23:12 - #23Vista da questo punto di vista la questione può sembrare a senso unico, ma questo deriva dall’accezione che si da al termine CRT peraltro usato impropriamente. Diciamo che se le case giapponesi soprattutto, non decideranno di vendere e non piu concedere in leasing, i loro prototipi per max un milione di euro allora la Dorna sarà costretta a modificare il regolamento, ammettendo unicamente dei motori elaborati quanto si vuole ma semplicemente derivati alla serie. Se poi immaginiamo che i costruttori saranno maggiormente incentivati a produrre moto stradali con motori maggiormente inclini all’uso agonistico, come oggi può essere quello di Aprilia e come sarà probabilmente quello della nuova RVF1000RR con cambio estraibile etc, avremo delle MotoGP a tutti gli effetti, con propulsori con 20/25 cv in meno di ora e praticamente in linea con la potenza delle 800 ed una coppia maggiore. A queste condizioni, a parte Ducati che non ha nel suo storico simili motorizzazioni, faccio fatica a pensare che Honda rinunci a schierare la sua RCV nel mondiale MotoGP soltanto perché sarà costretta ad equipaggiarla col motore quasi altrettanto pregiato di un prototipo ma di derivazione Superbike com’è oggi quello Aprilia e come sarà in futuro RVF1000. il problema è che nella testa è entrato a tutti questo brutto acronimo di CRT che tutti identificano con telaio artigianale saldato a mano magari nell’officina sotto casa e motore derivato di serie. A proposito di Honda che prende le distanze, come sottolinea Cheyenne, chissà perché Gresini, quando aveva già quasi staccato l’assegno per i motori Aprilia, gli hanno fatto ingoiare i CBR se non i frega nulla ?
martin68
30 gen 2012 - 23:25 - #24io spero solo che le honda repsol non siano come quelle del 2011…altrimenti ciao valentino e compagnia bella…le crt? solo comparse per riempire la griglia ma poi chi le vede più, sopratutto senza grandi sponsor da inquadrare con le telecamere…W la sbk
sikvestro
30 gen 2012 - 23:55 - #25l’inizio della fine è stato il passaggio ad i 4tempi, sviluppo ed elaborazione di questi motori è molto più oneroso, dicono fosse invevitabile, ma il colpo di grazia è stato il passaggio alle 800 e poi il passaggio al monofornitore con un contratto di fornitura ridicolo, tutto il costo di sviluppo si è scaricato esclusivamente sui costruttori che spendono una montagna di soldi per adattare la moto alle gomme, prima gran parte di questo costo era sulle spalle del gommista che investiva per adattare le gomme alle diverse moto, basta vedere la difficoltà con il quale Honda si è adattata, ci ha messo due anni e più di 15 telai per trovare un buon compromesso, nel mentre prima la kawa e poi la suzuki hanno mollato, si sono infilati in un vicolo cieco e l’unica via d’uscita è un piccolo buco nel quale farsi piccoli piccoli, e così faranno con le crt, prendono dei motori derivati dalla SBK (derivati dai derivati), telaio “prototipo”, aumentano il peso, consentono più motori, consentono più benzina e decidono loro chi è prototipo e chi no (giusto perchè le cose siano chiare e limpide), e scivoleranno fuori da quel buco come lo fa qualcos’altro, tutti saranno felici ma per favore, non chiamatelo più campionato prototipi.