Lo scozzese Keith Amor, 39 anni, specialista del Tourist Trophy dell’Isola di Man, ha comunicato ufficialmente il suo ritiro dal road racing. Il pilota del team Honda TT Legends ha preso questa decisione per le conseguenze di un serio infortunio alla spalla procuratosi durante il TT del 2011, che a quanto pare non ne vuol sapere di guarire. “Ho avuto tre incidenti piuttosto strani l’anno scorso, che mi hanno lasciato con molto dolore” ha spiegato Amor.
Nel 2011 Amor ha sofferto il primo infortunio durante una sessione di prove del TT, a Quarterbridge, e poi è incappato in un altro incidente, sempre sull’Isola di Man, nel corso della discussa seconda gara Supersport TT, che era cominciata col bagnato per poi essere interrotta. Le conseguenze di queste due cadute furono poi ulteriormente aggravate da un terzo incidente in Agosto, all’ Ulster Grand Prix.
“In Novembre ho subito seri interventi chirurgici ad entrambe le spalle: la destra è stata totalmente ricostruita, mentre alla sinistra sono stati ritesi i legamenti. - riporta MCN - Recentemente ho fatto una risonanza magnetica per vedere se le operazioni avevano avuto successo, ma i medici mi hanno detto che non sono guarito e che dovrò fare altre operazioni chirurgiche. In altre parole, questa é la fine della mia carriera nelle corse”. Durante la sua carriera, il pilota di Falkirk è finito cinque volte a podio nel Tourist Trophy, compreso il secondo posto ottenuto nella gara di apertura della classe Supersport all’ultimo TT.
winerider
27 gen 2012 - 10:06 - #1@ Motoblog: quello nella foto è John Mc Guinness, Keith Amor ha sempre indossato Arai. (Blu e bianco come la Scozia)
Una notizia veramente triste, un altro grande delle road races che si ritira.
Anche Amor dopo Steve Plater, al TT Legends Team rimangono solo Mc Guinness e Donald?
bomber75
27 gen 2012 - 11:31 - #2Cambiare foto, è McGuinness!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
simone748r
27 gen 2012 - 17:22 - #3Quando un pilota delle road races si ritira, mi viene sempre da paragonarlo ad un soldato che torna dalla guerra. Un sopravvissuto…Ma non credo che loro facciano il mio stesso ragionamento, loro hanno vissuto davvero, a livelli che pochi riescono a raggiungere