Pagelle MotoGP Motegi: Super Marquez, e due! Lorenzo porta al trionfo la Yamaha in casa Honda. Rossi nella “festa-podio”

Pagelle del Gran Premio del Giappone. Super Marquez due volte iridato MotoGP. Super vittoria di Lorenzo

MotoGP Motegi 2014 - Gallery Gara


GARA: Samurai. Voto 9 Meriterebbe il punteggio massimo perché teatro del trionfo iridato-bis di Marquez e per la “scena” post gara di Mar “samurai” con la katana che taglia una corda che libera in cielo un pallone con il numero uno. Gara-show nella sua prima parte ma valida anche dopo, per giri da gran ritmo compiuti da Lorenzo e dal poker d’assi in testa. MotoGP “falsata” da regolamenti “birichini”. Bene così?

MARQUEZ: king-bis. Voto 10 e lode. Il funambolico talentuoso spagnolo della Honda (voto 10) porta a “quattro” i suoi titoli iridati (125 2010, Moto2 2012, MotoGP 2013 e 2014): è anche il più giovane pilota di tutti i tempi a vincere due titoli mondiali consecutivi nella Premier class. Battuto anche … Mike Hailwood! Altri record aspettano Marc! Dice il suo manager Emilio Alzamora: “Cos’ha Marc di speciale? Tanto talento, tanto lavoro, tanta umiltà”. Già. Imbattibile, no! Ma chi lo batte? I fatti dimostrano che è stato ed è Marc a fare la differenza.

LORENZO: leonissimo. Voto 10+ Il maiorchino della (grande) Yamaha (voto 10+) sorride malizioso per aver “beffato” la (super) Honda nel proprio regno. Gran pilota, gran gentleman, che del rivale Marquez dice: “E’ stato bravo e il titolo se l’è meritato”. Anche il compagno di squadra Valentino … “beffato”? Jorge, partito in salita, va verso una chiusura stagionale trionfale. Il secondo posto in classifica (oggi è a 3 punti di distacco da Rossi e Pedrosa a quota 230) è a portata di mano. (Stra)meritato.

ROSSI: abbonamento podio. Voto 9 Il nove volte campione del Mondo perde gli scontri diretti con Lorenzo e Marquez ma resta affidabile centrando il decimo posto stagionale. Da straordinario grimpeur a inossidabile passista. Vista la concorrenza e l’evoluzione tecnologica dei mezzi, non è poco. La presenza del “Dottore” – comunque sempre il primo degli italiani - fa (ancora) bene alla MotoGP e al motociclismo.

PEDROSA: fuoripodio. Voto 7- Ancora fuori dal podio, ancora una gara da … ultimo del poker d’assi. Dani gira forte e sicuro ma là davanti, quei tre sono per lui un miraggio. Così facendo non si vincono né gare né mondiali. E si rischia anche di perdere (presto) la piazza d’onore in classifica generale. Metà gara al top, non basta più. Il ”quarto stabile” su Honda Hrc acquisice il ruolo di “nobile” gregario di lusso. Ciò vale per tutti (gli altri tre).

DOVIZIOSO: poleman. Voto 8 + Il forlivese della Ducati (voto 8+) ha acceso in Giappone i riflettori su se stesso e sulla Rossa di Borgo Panigale centrando una fantastica pole position e difendendosi egregiamente nella prima parte della gara, pur restando – alla fine - lontano dal podio. Il Dovi è in forte crescita, incidendo sullo sviluppo della Ducati. Visto con l’idea del bicchiere mezzo pieno, we positivo. Belle e giusto far sognare i tifosi. Ma con i piedi per terra. La strada verso la vittoria è ancora (assai) lunga. Al lavoro!

CRUTCHLOW: notte. Voto 3 Di male in peggio, con la (nuova) caduta alla curva tre subito al secondo giro (era in decima posizione) dopo aver anche commesso l’errore della partenza anticipata. Stagione da dimenticare. Mancati tutti gli obiettivi. Peccato.

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