
Un nostro lettore ci ha segnalato un sito veramente unico per unicità del materiale fotografico che contiene.
“Motorcycle Racing Heroes of the Past” contiene infatti un discreto numero di foto di piloti di moto del passato selezionabili per nazionalità.
Abbiamo selezionato per voi nella foto di sinistra, Giancarlo Falappa impennare la Bimota con la quale ha gareggiato nel Mondiale Superbike ad Hockenheim nel 1989.
Nella foto a destra Graziano Rossi, papà di Valentino Rossi, fotografato ad Imola in sella ad una Suzuki del 1980.
Fax Piangi
08 ago 2006 - 02:11 - #1c’è da dire che erano di tutt’altra pasta…non ce n’era UNO sano di mente :D
SEMPRE grandi!
Fax Piangi
08 ago 2006 - 02:27 - #2si si certo…..mes è gia passato l’effetto del sedativo?dirò a igor di dartene ancora un po’….
Fax Piangi
08 ago 2006 - 03:08 - #3…RIMETTA…A POSTO…LA CANDELA!… hihihihi
flat0ut
08 ago 2006 - 09:19 - #4Miti del passato (infatti c’è anche Biaggi tra gli italiani) e miti del presente (Capirossi è ancora in attività)
Brunello
08 ago 2006 - 09:34 - #5per quanto è completo mancano pure Pasolini e Bergamonti, forse è da completare.
srado
08 ago 2006 - 10:33 - #6Se e’ per questo manca pure Libero Liberati… grossa lacuna!
vadopiano
08 ago 2006 - 11:53 - #7grande falappa. di graziano nn ricordo di aver visto una sola gara.
Transalpista
08 ago 2006 - 12:54 - #8Volevo fare la battuta “Biaggi l’hanno messo tra i miti del passato” poi mi sono accorto che c’è anche Capirossi!
GiDaN
08 ago 2006 - 13:39 - #9Raga ma il babbo di vale ha mai vinto qualkosa ??? qualkuno conosce il suo palmares ?
XeReX
08 ago 2006 - 13:50 - #10Link a Graziano Rossi su wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Graziano_Rossi_%28motociclista%29
vadopiano
08 ago 2006 - 13:51 - #11certo che spencer in ducati ferracci nel 95 a daytona..
quarantasei
08 ago 2006 - 19:05 - #12Diciamo pure come stanno le cose.
Graziano Rossi è citato in questo articolo più perchè è il papà di Valentino che per meriti veri e propri.
Con questo non voglio dire che Graziano non sia stato un buon pilota, ma annoverarlo fra i miti del passato è forse troppo.
La sua carriera non è stata lunghissima e l’anno migliore è stato quando in “250″ con la mitica Morbidelli era ad un passo dal titolo mondiale, che probabilmente avrebbe vinto se non fosse caduto a Suzuka.
Ricordo che la Morbidelli è stata per diversi anni la moto di riferimento nelle classi 125 e 250.
Moto artigianale prodotta a Pesaro da un imprenditore di macchine per la lavorazione del legno appassionato di moto come pochi. Insieme a Muller, ingeniere tedesco con le “contropalle”, Giancarlo Morbidelli (papà di Gianni ex pilota F1) ha sfornato moto che hanno surclassato i marchi giapponesi che disponevano di grande tecnologia e soldi!
P.S.: x post 3 - Hai ragione da vendere i miti del passato sono sempre a sinistra…. ecco perchè ci hanno messo Biaggi!!!!
quarantasei
08 ago 2006 - 19:09 - #13Dimenticavo.
Deridere o sfottere anche Graziano Rossi solo perchè è il papà di Valentino la dice lunga sul “livello” di certi “articoli” che scrivono in questo blog!!
Transalpista
08 ago 2006 - 19:43 - #14Mancano anche Roberto Patrignani e Nico Cereghini
MetallicA
08 ago 2006 - 19:52 - #15Mitico Pirovano,lui si che era un grande…
steve
08 ago 2006 - 20:13 - #16Davvero un bel sito…………mitico Cadalora!
pande
08 ago 2006 - 20:52 - #17Beh, anche mettere al mondo uno come Valentino è comunque un grande risultato! Anche se non avesse fatto altro sarebbe già abbastanza..
Michele
09 ago 2006 - 10:51 - #18help, non riesco a visinare il video, o meglio mi si aprono solo i primi secondi e poi basta, come faccio ad aprirlo? Grazie x l’aiuto!
zeewo
10 ago 2006 - 18:35 - #19http://www.jumpingjack.nl/index.htm
sempre sull’argomento…date un occhio anche qui =)
ciao.zeewo.
kuroz
11 ago 2006 - 14:19 - #20#18 nico Cereghini eroe del passato? cosa ha fatto di così eroico a parte condurre grand prix
ennio
11 ago 2006 - 18:50 - #21back home
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A volte tornano
di TIZIANO CARMELLINI MENTRE buona parte dei piloti della MotoGp si sta godendo la pausa estiva (le gare riprenderanno solo il 20 agosto a Brno in Repubblica Ceca), in California c’è un «matto» che randella tutto il giorno su e giù sul circuito di Santa Monica in sella a una Supermotard. È un volto noto e non solo per chi «mastica» di motociclette e sport. Trattasi di Max Biaggi che sta preparando un rientro in grande stile nella classe regina del Motomondiale. Dopo un anno di riposo forzato, tutto o quasi è pronto per tornare a fare la cosa che meglio gli riesce nella vita: correre e vincere in sella a una moto da Gran Premio. L’ipotesi, perchè di tale si tratta ancora al momento, è quella che da sempre affascina gli appassionati italiani delle due ruote da corsa: un pilota di casa nosta in sella a una moto italiana. Binomio già consacrato da Capirossi in Ducati e che potrebbe vedere il suo bis proprio con Biaggi in Ducati. Il «no» secco del romano al pre-contratto con la Suzuki Alstare Superbike in scadenza a luglio, è da leggersi proprio in questa chiave: nonostante le ripetute avances e i blitz in California degli emissari giapponesi. Sono infatti ormai diverse settimane che tra Max e il Luis D’Antin che gestisce una delle Ducati in MotoGp (quella guidata da Luis D’Antin), c’è un continuo contatto, uno scambio di idee e proposte, una voglia di incontrarsi e provare una nuova avventura insieme. La lontananza dal «giro» da parte del romano, non sembra aver intaccato gli ottimi rapporti con il Paolo Campinoti titolare della Pramac che ha fatto da «contatto» tra le due parti e che sarebbe il vero artefice dell’operazione. Il progetto è molto semplice: il Team, molto vicino alla Casa Ufficiale il prossimo anno avrà a disposizione una moto praticamente identica a quella che finirà nelle mani di Capirossi e Giberanu piloti ufficiali di Ducati Corse in MotoGp. Al reparto corse di Borgo Panigale si sono fatti due conti e hanno realizzato che costruire quattro Desmosedici Gp7 identiche costa molto meno che fare una serie «ufficiale» e una versione «clienti». Campinoti che potrà gestire uno dei quattro esemplari ha le idee molto chiare e vuole riportare in Italia Max Biaggi: uno che di problemi in carriera ne ha avuti diversi, tranne quello di andare piano in moto. E il romano sembra entusiasta dell’occasione che potrebbe essere una porta «secondaria» per un eventuale rientro, la stagione successiva, con la scuderia ufficiale. Certo, lì le cose non sarebbero esattamente rose e fiori, perché Capirossi sicuramente non gradirebbe avere in «casa» in compagno scomodo come Biaggi, uno che va forte e dice le cose che pensa: sempre. E forse proprio per questo quando lo scorso anno Gibernau s’infortunò, qualcuno sconsigliò l’arrivo di Biaggi proprio per non infastidire Capirossi. Ma questo potrebbe diventare un problema secondario soprattutto se Max, alla prima stagione in Ducati, dovesse fare i risultati sperati: e anche perché bisogneà vedere cosa deciderà Capirossi per il suo futuro con un contratto in scadenza. L’arrivo dei nuovi regolamenti che dalla prossima stagione imporranno i motori da 800 cc, potrebbe essere poi un altro aiuto per il rientro del romano perché tutte la carte potrebbe essere rimescolate e con questo i valori in campo che al momento mettono ancora la rossa di Borgo panigale una spanna indietro alle due giapponesi. E proprio dai vertici della casa madre si aspetta l’ok all’operazione-Biaggi che ha ottenuto l’ok anche dallo sponsor tabaccaio (la Marlboro) che aveva già supportato per diversi anni Max nella sua carriera: con lo sponsor biancorosso il romano vinse il suo ultimo titolo iridato in Honda, quello bellissimo dopo la tripletta in sella all’Aprilia. Non c’era Rossi, era tutto un altro Motomondiale, ma il talento, quello era ed è sempre lo stesso. Ora non resta che aspettare che qualcuno faccia la prima mossa.
giovedì 10 agosto 2006