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MotoGP: Jerez ancora a rischio chiusura, in dubbio le gare del 2012

Pubblicato: 09 dic 2011 da Michele Lallai


L’anno scorso abbiamo parlato dei problemi che attanagliano il circuito di Jerez de la Frontera, il paradiso spagnolo delle 2 e 4 ruote trovatosi in procinto di chiudere per il mancato pagamento delle quote di ristrutturazione risalenti ormai al lontano 2005. Dopo pochi mesi da questa notizia, è arrivata una boccata d’aria dal governo dell’Andalusia, che ha voluto confermare tutte le attività fino al 2016, ma ora sembrano esserci nuovi problemi.

Al momento il circuito non ha potere decisionale, e non è stata ancora confermata la tappa del calendario MotoGP prevista per il 29 aprile prossimo. Sulla data pendente la giustificazione parla di “problemi tecnici”. Qualche mese fa il sindaco della città aveva confermato con un sorriso infinito che nonostante la crisi e i tagli non erano in dubbio gli appuntamenti di MotoGP e Formula1, ma a quanto pare quell’insoluto di 45milioni di Euro pesa più del previsto.

La Dorna è momentaneamente con le mani legate, e la vendita dei biglietti è paralizzata. La situazione finanziaria della società proprietaria del circuito, Cirjesa, è più preoccupante del prevista ma al momento il sindaco di Jerez, José María García Pelayo, attraverso il suo ufficio stampa, comunica che non ha ancora annullato i programmi 2012, compreso il calendario di eventi turistici che prevede anche le gare. Incrociamo le dita.

via | AS

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di alainros

    alainros

    09 dic 2011 - 13:14 - #1
    1 punto
    Up Down

    Ma che vuoi che sia! Un circuito che fa fare lavori per 45 milioni e poi non paga, non é tutto questo problema… Le aziende che ci hanno messo i materiali e la mano d’opera campano d’aria e pagano i dipendenti con strette di mano.
    Se non si é capito sono ironico…
    Come minimo sarebbero da sbattere in galera (i dirigenti) e bisognerebbe confiscargli case e auto.
    Ma roba da matti!!!

  • Profilo di margalus

    margalus

    11 dic 2011 - 15:56 - #2
    0 punti
    Up Down

    Infatti, e con case e auto si dovrebbero pagare i dipendenti. Che bello il condizionale, l’unica cosa che ancora consente di sognare quando si parla di politica ed economia

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