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TPJ Custom al Motor Bike Expo 2012

Pubblicato: 01 dic 2011 da Gianluca

TPJ Custom

Come anticipato TPJ Custom sarà presente al Motor Bike Expo 2012 in programma alla Fiera di Verona il 20-21-22 gennaio prossimi. TPJ Custom viene da Lodi in California. Lodi è infatti una cittadina del nord della California dove viene coltivato il vitigno del Zinfandel, uno dei vini statunitensi più amati dagli americani, e dove si trova appunto la TPJ Custom, raffinato costruttore di moto custom.

L’azienda è nata dopo che Bryan Schmike ha subìto, nello stesso anno, due gravi incidenti praticando il motorcross e lo snowboard. Mentre si rimetteva dagli infortuni, Bryan ripensò ad un viaggio compiuto durante l’infanzia verso Sturgis e, come racconta, “avvertì il bisogno di guidare un’Harley-Davidson”. Nessun modello in commercio rappresentava però il suo stile che, influenzato dal cross e dalla tavola da neve, metteva al primo posto semplicità e pulizia.

Schmike inizio così a costruire un chopper per se stesso, il Model T, che fosse essenziale, quasi spoglio, e rigido. Chopper che utilizzò intensamente per un anno intero prima di iniziare a costruirne un altro per il pubblico; poi nel progetto fu imbarcato anche un amico di vecchia data e così nacque TPJ Custom.

Dopo le prime positive esperienze che incontrarono subito il favore del pubblico, nel 2008 Bryan costruì l’Hazel con l’obiettivo di partecipare al mondiale costruttori moto custom. Ogni elemento è stato realizzato a mano, con cura realmente artigianale, fatta eccezione per il motore, i freni e le ruote. Hazel era stata costruita per gareggiare nei bike show ma anche per mostrare all’industria cosa fosse TPJ da un punto di vista produttivo. Bryan Schmike è riuscito ad entrare subito nella top ten mondiale e nel 2010 si è ripresentato alla finale del campionato AMD con una nuova creazione, la Consuela, già vice-campione 2009 agli “Artistry in Iron”.

Dopo due anni di successi, servizi e copertine sui magazine, Bryan è stato invitato a costruire una moto nuova per l’Eternal Combustion Exhibit di Michael Lichters, nell’ambito famoso Buffalo Chips, a Sturgis. La Domino è stata costruita per questa mostra e ha anche partecipato all’Artistry in Iron. Dal 2006 le creazioni di TPJ, sempre in bilico tra un’ispirazione “racer”, che prevede l’eliminazione di tutte le parti non necessarie, ed una classica, che rifà il verso alle grandi regine da competizione degli anni ’20, sono apparse sulle riviste di tutto il mondo e hanno conquistato ben 25 premi e riconoscimenti.

L’intenzione di TPJ è di continuare creare motociclette da utilizzare tutti i giorni su strada ma che possano anche far parte di una mostra in un museo. Queste le dichiarazioni dei titolari: “TPJ Custom continuerà ad impegnarsi per mantenere un livello di eccellenza e per cambiare il modo in cui le persone percepiscono le moto custom”. Un motivo in più per fare un capatina al Motor Bike Expo 2012.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Tuttogas

    Tuttogas

    01 dic 2011 - 09:09 - #1
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    è chiaro che quando è caduto ha picchiato anche la testa ,per riuscire a partorire sto cesso da handicappato……………………

  • Profilo di albi

    albi

    01 dic 2011 - 09:28 - #2
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    queste sono veramente moto inutili non le sbk stradali!!!

  • Profilo di glass53

    glass53

    01 dic 2011 - 13:31 - #3
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    Non ho capito l’indirizzo di quella “cosa” le corse ? Ma mi faccia il piacere…..mi faccia!!!

  • Profilo di bibendus2

    bibendus2

    02 dic 2011 - 10:21 - #4
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    nel brutto incidente deve avere perso anche l’”arnese” tra le gambe… visto che davanti alla sella ci ha messo un bel tubo de fero!

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