
Era annunciata, nessuno sperava nella conferma ma è arrivata puntuale come tutte le brutte notizie. La fabbrica Peugeot Scooters di Dannemarie chiuderà nel 2012, e la stessa azienda manderà a casa ben 200 persone. La filiale scooter del gruppo PSA si trova così a gestire una situazione delicata ma inevitabile una volta presa la decisione.
Lo stabilimento che verrà chiuso entro metà anno, ha attualmente all’attivo 140 operai, di questi 100 verranno immediatamente licenziati e 40 ricollocati nell’altro impianto produttivo di Mandeure, dove lavorano 650 persone alla produzione di scooter e parti d’auto. Allo stesso modo in questo stabilimento verrà ridimensionata la forza lavoro, con il licenziamento di 100 operai che si aggiungono agli accasati della fabbrica in chiusura.
La produzione che verrà a mancare in Francia, verrà delocalizzata nel già attivo impianto di Jinan in Cina, dove vengono prodotti gli scooter di piccola cilindrata francesi da ormai quattro anni. I sindacati sono già sul piede di guerra.
via | Moto-net
garellipaciugo
30 nov 2011 - 11:51 - #1Dopo i mangiabaguette, prima o poi tocca a Piaggio, addio Europa.
Vivremo di “eccellenze” (cioè parmigiano e Ferrari da spedire nel centro di Pechino), in altri termini faremo da camerieri e parcheggiatori ai mandarini, che bella fine
benspies
30 nov 2011 - 12:13 - #2quando ci decideremo a mettere dazi pesanti a tutto ciò che è cinese, viene dalla cina o viene prodotto in cina?
ivo_1
30 nov 2011 - 12:47 - #3eh si, i dazi…la storia ce lo insegna che sono la soluzione!!!
vinxlt
30 nov 2011 - 12:49 - #4sarebbe meglio un libero mercato. il problema e’ questo Ivo_1: perche io che produco qui e porto in Cina li pago e non e’ vero il contrario?
siamo cretini due volte..ho li mettono tutti o non li mette nessuno..
vinxlt
30 nov 2011 - 12:50 - #5“ho li mettono”… o li mettono tutti :)
benspies
30 nov 2011 - 13:00 - #6ma noi ai cinesi cosa dobbiamo vendergli? hanno dei gusti pessimi su tutto, mangiano solo roba loro, sono un popolo chiuso nelle loro tradizioni….le aziende italiane se dovessero basare i loro introiti sulle vendite dei loro prodotti in cine sarebbero già fallite da parecchio. Noi invece compriamo le loro cianfrusaglie per miliardi di euro all’anno perchè i prodotti cinesi costano molto poco e quindi chi vuole risparmiare compra da loro. L’unica soluzione per l’economia occidentale è quella di mettere i dazi sulle importazioni cinesi e prendere le distanze da loro, che se le vendessero tra di loro le cianfrusaglie che producono
lutherblissett
30 nov 2011 - 13:25 - #7Ma dopo la Cina, dove andranno a delocalizzare? Alcune produzioni, tipo certi tipi di giocattoli, che da anni erano appannaggio della Cina, stanno subendo un fenomeno di ritorno, perchè produrli là, a norma, alla fine costa uguale o di più che da noi, con tutti gli annessi e connessi.
ivo_1
30 nov 2011 - 13:30 - #8-luther, hai centrato un punto…anche in cina nn potrà continuare questa anarchia.
-ben, attualmente il volume di ciò che esportiamo in cina è superiore a ciò che importiamo.
benspies
30 nov 2011 - 13:42 - #9ivo non ti basare sui dati dell’istat, guardati attorno e vedi con i tuoi occhi nelle varie città italiane….che di cazzate ce ne raccontano tantissime…
fuocoalchemico
30 nov 2011 - 14:18 - #10C’est la globalization, mes amis….
La Cina è vicina. Poi ci lamentiamo dei costi elevati dei prodotti nostrani, inavvicinabili, ma pretendiamo servizi gratuiti e accettiamo lo stato grande datore di lavoro ai politici e ai loro ammenicoli negli enti a tutti i livelli. Io voglio meno stato, meno enti, e meno tasse. E spendere il mio magro stipendio come mi pare. Non per pagare gli stipendi a chi mi soffoca. Ma, perchè non si mettono tutti a fare le industrie di moto e scooter , se è cosi facile e remunerativo? Negli anni 50 erano in centinaia…e sappiamo come è finita.
garellipaciugo
30 nov 2011 - 14:24 - #11@10, vuoi meno stato?
penso che stai avendo soddisfazione, fra un pò pensioni e sanità saranno tutti privatizzati e a “prezzi di mercato” come si suol dire. stai contento
non avete capito nulla, ma ormai è troppo tardi
ivo_1
30 nov 2011 - 14:53 - #12ben, mi guardo intorno…ma guardandomi intorno posso vedere i macchinari che molte industrie italiane esportano in cina? posso vedere quanto l’espansione industriale cinese sia anche un’opportunità per alcune nostre fabbriche? quanto scenderebbe il pil italiano massacrato senza questa importantissima voce?
purtroppo la cina esiste. è un problema ma anche un mercato. negli ultimi anni è stata solo un alibi per ministri dell’economia incapaci.
ps: la delocalizzazione ha portato la produzione italiana soprattutto nell’est europeo. indovinate un po’ chi si definì il “garante della romania ” in europa…
ivo_1
30 nov 2011 - 15:08 - #13meno stato?
è stato lo slogan di chi ha portato record nel debito pubblico…( da 104% a 120% del pil in 2 anni…)
meno sprechi nel pubblico, sicuramente. e lo spreco principale e’ la corruzione nella politica, che ci costa infinitamente di più degli stipendi, che sono comunque fuori luogo.
meno stato? mi pare che invece, con le pezze al c++o, di stato ce ne sarà bisogno…speriamo di averlo ancora.
enricod
30 nov 2011 - 19:42 - #14al di la di tutto io ho avuto uno scooter peugeot…uno speedfight 100 13 anni fa…credo che cosa più scadente di quella non sia mai esistita! l’ho quasi regalato dalla disperazione! a confronto lo zip 50 I° serie che avevo prima era una ferrari a confronto, dall’affidabilità alla stabilità!
superclod
30 nov 2011 - 20:07 - #15Allora che dire dell’”orgoglio italiano”, la Ducati che produce la Hypermotard e la Multistrada in Thailandia? Fra poco a Borgo Panigale ci saranno le ragnatele al posto degli operai…
StarRunner
01 dic 2011 - 00:02 - #16Io darei un bel Downgrade alla Peugeot (e in generale) a tutte quelle società che per darsi un “rilancio” licenziano quelli che hanno creduto in loro…e che ne faranno maggiormente le spese….
ma come si fa?? prima si assume e poi via tutti a casa???
A questo punto un buon management direbbe O.K. le cose non stanno andando bene (per colpa nostra in primis..), però sapete che faremo?? avremo per un pò una redditività inferiore (pace all’anima degli azionisti..), ma andremo tutti avanti.
VERRA’ IL MOMENTO IN CUI…I CONSUMATORI ATTENTI A QUESTO NON!!! AVRANNO BISOGNO DEI DAZI….MA SAPRANNO COME SCEGLIERE QUANDO APRIRANNO IL PORTAFOGLIO…….
a_lex
01 dic 2011 - 00:19 - #17no start runner, verra il momento che licenziando tutti qua, e producendo in cina, venendo a vendere qua, qui non ci sarà più nessuno a poter comprare qualche cosa, e saranno cazzi amari per tutti, noi e loro…è l ora di piazzare i dazzi, basta con sto libero mercato, non esiste..i cinesi sono gli ultimi che lo fanno sono proprio loro!
StarRunner
01 dic 2011 - 00:37 - #18A che serve mettere dei dazi??
Se dici questo intendi dire che quello che fanno va bene…
Guarda in Italia per esempio, quando compriamo un prodotto NON sappiamo nemmeno la provenienza il più delle volte… e spesso ci illudiamo che essendo un prodotto Italiano (di origine..), abbia dato lavoro ad Italiani…e invece spesso ha dato solo soldi ad azionisti…
E’ una cosa complessa…e comunque va rivista alla base…
Se ci fosse un governo VERO (questo tecnico va bene…ma durerà al più 2 anni..),dovrebbe lavorare su cose che non vengono mai toccate…rendere attraente il nostro paese (meno tasse..), tassare di più le finte aziende Italiane (quasi tutte oramai..), e cose del genere di cui non ho voglia di parlare…le sanno tutti ormai…TRANNE CHI LO DOVREBBE SAPERE DAVVERO!
benspies
01 dic 2011 - 11:27 - #19ma come si può competere con gente che lavora 15 ore al giorno e prende come paga un tozzo di pane? la fortuna è che non hanno minimamente gusto altrimenti l’occidente sarebbe già sprofondato da qualche anno