La tanto sottovalutata Yamaha Virago degli anni ‘80 sta sempre più guadagnando il favore dei preparatori come base di partenza per le loro creazioni: nemmeno tanto tempo fa, l’ultimo esempio che vi segnalavamo era la splendida realizzazione della Classified Moto. Questa volta, nell’esercizio di stile si è cimntato Greg Hageman della Chop’s Doc, partendo anch’egli da una Yamaha XV750 del 1982.
Hageman ha per prima cosa costruito un nuovo telaio ausiliario per sostenere l’unità della sella, ed abbassato le forcelle per migliorare la posizione di guida. Ha inserito poi una piastra di sterzo e nuove pedane Tarozzi, così come il moderno e minimal display della Acewell è andato a sostituire l’intera strumentazione standard.
Gli interni del motore sono stati lasciati intatti, ma i carburatori Hitachi sono stati sostituiti, dotati di filtri K&N e abbinati a uno scarico aperto Mac Performance. I pneumatici Bridgestone Spitfire calzano meravigliosamente questa special. La maggior parte del metallo è stata ridipinta in nero opaco, per un risultato semplice ed elegante, perfetto per una café racer del ventunesimo secolo.
via | BikeExif
miluzzz
20 dic 2011 - 02:00 - #1Bella è bella,ma vale il discorso che feci ieri per la XS650. Lo copio che faccio prima:
“Peccato che da noi, se giri con un mezzo così, il libbretto ti dura poco.
Niente specchi, niente frecce e targa illeggibile.
Un bel multone e ritiro del libretto non te lo toglie nessuno.
Poi spera di non fare un incidente…allora sì che saranno volatili di cattivo sapore…”
Va beh, questa gli “specchi” ce li ha, ma non mi paiono molto omologati…
Poi dev’essere inguidabile. Ha 50 cv pesa 230 kg e pensi di farci una moto sportivina?
Ma dai…
Al massimo dopo 6 mesi di duro lavoro ci fai bella figura al bar, di certo non ti ci diverti a guidarla…tira un po’ di qui, molla un po’ di la, ma resta sempre una custom…
lutherblissett
20 dic 2011 - 02:11 - #2Esteticamente stu.pen.da!
fratta78
20 dic 2011 - 02:21 - #3esteticamente mi piace moltissimo! i cavalli saranno anche cinquanta, ma un V a corsa lunga ha sicuramente tanta coppia ai bassi…porca vacca, è sempre un 750! e allora si che ti diverti! come una supersingle! certo l’originale pesa, ma su una custom si può levare tanto peso inutile! per me 10 e lode!
moe
20 dic 2011 - 04:51 - #4Che topa!
mauison
20 dic 2011 - 09:09 - #5A me piace…bella livrea e stile molto minimal..
bibendus2
20 dic 2011 - 09:31 - #6M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A!!!!
garellipaciugo
20 dic 2011 - 11:24 - #7Hanno tanti bei V-Twin i giapponesi, se facessero più moto di questo tipo invece di scimmiottare gli americani…
eirinn
20 dic 2011 - 12:05 - #8fratta78: non credo che il 750 della virago sia un corsa lunga. i bicilindrici a v della yamah sono in genere tutti a corsa corta, la xv1100 poi amava girare piu’ ai medi che ai bassi (lo stesso motore poi montato sulla bt1100 bulldog), ed e’ lo stesso motore da cui deriva questo.
gli unici corsa lunga a V di Iwata che mi vengono in mente sono quelli della serie MT01-xv1600-xv1900
mh
20 dic 2011 - 13:07 - #9ricordo di averla guidata una virago negli anni 80 … non andava neppure a scaraventarla giù da una scarpata. ma non sono le prestazioni il motivo di questi esercizi di stile.
fratta78
22 dic 2011 - 16:49 - #10boh… sarà pure un cancello degli anni ottanta… però mi sa che qua ormai pretendiamo di divertirci solo con motori 1600 e cento Nm sotto il sedere… forse stiamo esagerando…
credo più nella leggerezza… in fondo io ho avuto un ciao con il 61 polini e guidavo poi una panda 900… quella si che è stata scuola guida!