
Da tempo si parlava di partnership fra Volkswagen e Suzuki per la produzione di moto. Il grande capo Martin Winterkorn ha siglato due anni fa un contratto dopo aver investito bei soldoni per assicurarsi il 19,9% della casa di Hamamatsu, lo scopo finale era quello di fortificare una joint venture per la produzione auto e raggiungere il sogno della produzione di moto a marchio VW nel futuro prossimo, ma tutto è perso ormai, perchè è appena arrivato il divorzio.
I rapporti si sono fortemente incrinati già quando Suzuki ha siglato con Fiat un accordo per la fornitura del 1.6 MultiJet II automobilistico, un passo che non è piaciuto ai tedeschi che ora chiedono anche revoca dello scambio azionario tagliando tutti i rapporti con Suzuki. Lo scorso anno abbiamo visto il primo esperimento di VW, con l’E-Scooter del Salone di Shangai, ma questa separazione indebolisce le probabilità di vedere a breve mezzi del marchio tedesco con sole due ruote.
via | Autoblog
niculasch
22 nov 2011 - 11:35 - #1Tempi duri per la casa di hamatsu… Lo si era già capito e ahimè la cosa grave e’ che in primis ne risentirà il mondo delle 2 ruote!!! Ufff
pirla3
22 nov 2011 - 11:40 - #2E’ meglio che la ww faccia le auto e lasci perdere le moto.
motorsputnik
22 nov 2011 - 11:51 - #3Ancora ricordo il presunto scoop di una rivista italiana, che preconizzava l’avvento di una moto marchiata NSU (di proprietà VW) su base Suzuki Gladius…una delle più sfacciate bufale mai viste su una copertina.
mojito_si
22 nov 2011 - 18:24 - #4La crisi di Suzuki mi sembra seria, trovo che i modelli presentati e già a listino non mi sembrano molto originali. Prendiamo il GSX-R nuovo, una moto che fa “vetrina” anche se di un settore in crisi, il nuovo modello non è certo una svolta rispetto al precedente. Lo stend all’Eicma mi è sembrato poco interessante e il pubblico passava guardava e continuava velocemente verso altri stand… impressione mia?
Nel listino 2011 ha svettato la V-Strom 650 che ha tenuto su le vendite, ma ha un’estetica particolare, di quelle che passano presto di moda, solla falsa linea della Gladius.
Direi che non hanno molto di cui stare allegri, almeno in Europa.