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Borile B450 Scrambler e listini 2012 - Salone Eicma Milano 2011

Pubblicato: 17 nov 2011 da Michele Lallai

Borile all'Eicma 2011

Fra i protagonisti italiani dell’ultimo Eicma non possiamo non citare Borile, la nota factory artigianale che ha sfornato un’ennesima moto vintage dai dettagli curati ma dal look casereccio tipico delle realizzazioni special e delle moto degli anni ‘60/’70. Nel dettaglio, la nuova realizzazione si chiama B450 Scrambler, e se il nome vi ricorda le vecchie Ducati monocilindriche ci avete in parte azzeccato.

La Scrambler di Borile non è altro che una moto tutta nuova ispirata alla gloria del modello Scrambler di Ducati, casa da cui riprende anche la parte termica. Il nuovo motore ha misure alesaggio per corsa di 98 mm per 60 mm, monterà, l’iniezione elettronica Weber-Marelli, un cambio estraibile e avrà l’avviamento elettrico. I cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e da 18 al posteriore su cui sono montati freni a disco anteriore e posteriore.

Oltre alla Scrambler, Borile presenta anche la linea di telai Bastard, personalizzabile con meccaniche di diversi marchi (Ducati, Norton, ecc.) per proseguire poi con la personalizzazione completa della moto. Una vera e propria specia one-shot fatta su misura per il cliente. Inoltre Borile ha appena rilasciato il listino aggiornato con la nuova moto e con la già conosciuta Multiuso, oltre alle versioni limitate B500 Ricki e Bastard.

Borile all’Eicma 2011
Borile all'Eicma 2011Borile all'Eicma 2011Borile all'Eicma 2011Borile all'Eicma 2011

- B450Scrambler € 12.700
- Multiuso € 4.700
- B500RICKI € 17.500
- Bastard (motore escluso) € 9.500
- Bastard GM € 16.000
- Bastard 450 € 16.000

Borile all'Eicma 2011Borile all'Eicma 2011

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di garellipaciugo

    garellipaciugo

    17 nov 2011 - 10:43 - #1
    0 punti
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    Borile 450 Scrambler = 12.700 euro
    MV F3 = 11.900 euro

    sarà pure artigianale…

  • Profilo di enteromorfa

    enteromorfa

    17 nov 2011 - 10:51 - #2
    3 punti
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    io normalmente capisco un po’ tutti, chi si compra l’HD, chi il BMW, chi le Jap… ma davvero chi spende 12.500€ per una scrambler fotocopia delle vecchie Ducati… non credo lo capirò mai.. si passione, si artigianale.. ma per favore.. neppure s’è sforzato di fare qualcosa di nuovo..

  • Profilo di TORQUE

    TORQUE

    17 nov 2011 - 11:24 - #3
    3 punti
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    Roba da “cantinaro”, fatta senza gusto e priva di idee.
    Sopravalutazione della manualità, che ha senso se sopraffina e irripetibile, ma che scade nella presa in giro se dà questi risultati.
    A questi prezzi si pretende……giustamente!

  • Profilo di gra61

    gra61

    17 nov 2011 - 11:47 - #4
    0 punti
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    prova ! scusate ma ho problemi con la registrazione

  • Profilo di wermer

    wermer

    17 nov 2011 - 11:53 - #5
    1 punto
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    Un mio amico ne aveva una originale in garage tenuta benissimo ,quasi nuova ma pensava che fosse un ferro vecchio si vergognava ad usarla ma quando lo informai delle quotazioni quasi svenne.

  • Profilo di Raimo

    Raimo

    17 nov 2011 - 12:16 - #6
    -1 punto
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    per me se li vale tutti ahahahha

  • Profilo di Raimo

    Raimo

    17 nov 2011 - 12:17 - #7
    0 punti
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    @wermer e poi che? l’ha venduta?

  • Profilo di vinxlt

    vinxlt

    17 nov 2011 - 12:38 - #8
    0 punti
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    se le fanno qualcuno che le compra c’e’ di sicuro..

    pero non capisco questa: Bastard (motore escluso) € 9.500, scelgo io cosa metterci sotto?

  • Profilo di Andreart

    Andreart

    17 nov 2011 - 13:56 - #9
    -1 punto
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    Per fortuna che i piccoli costruttori, come Borile o CR&S, possono contare su una schiera di appassionati estimatori che vengono da mezzo mondo e che pagano qualcosa di più pur di avere un prodotto unico e fatto a mano (spesso su misura)… altrimenti perderemmo un altro pezzo della nostra creatività.

    Anche solo pensare che un prodotto artigianale realizzato con questa cura in 200 pezzi (com’è in questo caso) possa costare la stessa cifra di un veicolo costruito in catena di montaggio in migliaia e migliaia di pezzi mi sembra una follia.

    Dire poi che una moto monocilindrica con
    - cilindro (termica Ducati) invertito con aspirazione rivolta in avanti ed elettronica e servizi contenuti nel guscio in lamiera battuta a mano che sta al posto del tradizionale serbatoio
    - carter motore fusi in terra con contralbero e cambio a sei marce estraibile
    - serbatoio vero della benzina in posizione centrale per ottenere la massima centralizzazione delle masse
    - telaio saldato a mano
    - peso complessivo finale del mezzo contenuto entro i 130 kg
    è una fotocopia della vecchia scrambler e una proposta priva di idee… boh.

    Alzo bandiera bianca.

    Andrea ‘Artù’ Artusi

  • Profilo di alepeo

    alepeo

    17 nov 2011 - 14:02 - #10
    -3 punti
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    Ti quoto Andrea. Questo non è certo il blog più indicato per gli estimatori delle modern classic

  • Profilo di vinxlt

    vinxlt

    17 nov 2011 - 14:30 - #11
    -2 punti
    Up Down

    quotone per Andrea,
    vero anche, pero’, che quello che hai scritto avrebbero dovuto metterlo nell’articolo i giornalisti.

  • Profilo di Andreart

    Andreart

    17 nov 2011 - 14:50 - #12
    -3 punti
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    @10 alepeo
    Quoto te!

    @11 vinxlt
    Grazie! …in effetti bastava chiederlo a Umberto Borile, presente allo stand. Comunque la cosa interessante della Bastard (sia Café che Country) è che può essere motorizzata (e omologata dal costruttore) con propulsori diversi anche forniti dal cliente. L’unico vincolo è che siano dei mono o bicilindrici frontemarcia raffreddati ad aria in quanto la ciclistica non è predisposta per montare un radiatore.

    Andrea ‘Artù’ Artusi

  • Profilo di TORQUE

    TORQUE

    17 nov 2011 - 15:28 - #13
    2 punti
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    Sul “un pò di più”, posso anche essere d’accordo, ma la qualità deve essere DECISAMENTE superiore e non come nel caso di Borile DECISAMENTE inferiore.
    E non è mica detto signori che quello che piace a pochi ( e ricchi) estimatori, sia meglio di un prodotto più di massa.
    Il fatto che “fatto a mano” è meglio , è vero quando E’ VERO,…..mica sempre e comunque.
    In quanto a CR&S, direi che è un’altra categoria, decisamente non confrontabile con l’officina da “fabbro ferraio” di Borile.
    Non confondiamo le cose non confrontabili.

  • Profilo di Andreart

    Andreart

    17 nov 2011 - 17:32 - #14
    1 punto
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    @13 TORQUE

    Non ho detto migliore, ho detto diverso e unico. I prodotti fatti a mano semplicemente differiscono l’uno dall’altro in maniera sensibile e questo li rende a loro modo preziosi. L’intervento umano è visibile e permette scelte progettuali che, a volte, la produzione in serie non consente.

    Dove si metterebbe uno stampo in plastica c’è una lastra battuta, magari con del metallo a vista e spazzolato. Fatto bene o male lo decide chi la guarda o magari chi l’acquista. Se secondo te la qualità è inferiore rispetto l’opinione, ma non la condivido. Eri all’Eicma per valutarlo? Hai toccato con mano i prodotti?

    Sono d’accordo che CR&S è su un altro livello, anche perché è un’officina che è cresciuta molto ultimamente e sta iniziando con la Duu una vera e propria produzione in serie limitata. Ma come è partita? E come ha fatto i suoi primi passi ad esempio Bimota?

    Io penso semplicemente che i piccoli artigiani, i folli, quelli che fanno le cose con il cuore oltre che con il portafoglio siano un bene per il mondo del motociclismo che senza di loro sarebbe, a mio avviso, un po’ più triste e prevedibile.

    Andrea ‘Artù’ Artusi

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    17 nov 2011 - 17:45 - #15
    0 punti
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    Quoto Andrea
    Ammirerò sempre Borile e trovo tutte le sue moto stupende . Continua per la tua strada !

  • Profilo di garellipaciugo

    garellipaciugo

    17 nov 2011 - 18:23 - #16
    1 punto
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    in ottica artigianale, i carter fusi in terra, il serbatoio ribattuto a mano e il cambio estraibile sono senz’altro rimarchevoli. se lo avessero scritto, sarebbe stato molto meglio.

    cambio il mio parere: costa davvero tanto, ma ha un suo perchè.

  • Profilo di Alanodamonta

    Alanodamonta

    17 nov 2011 - 19:06 - #17
    -2 punti
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    Una moto nuova “vecchia” più costosa di moto che sono gioielli (tecnologicamente parlando). Possono aver fuso nella terra e aver fatto estraibile ciò che gli pare… l’unica cosa azzeccata è il numero limitato.
    Un oggetto “vintage” del genere ha un senso se immesso sul mercato a un prezzo appetibile, per quelle cifre non ha un verso.
    PS: se volessi una cosa del genere per look, mi comprerei una vera scrambler degli anni 70 e non sto costoso falso… tra l’altro spenderei anche molto meno.

  • Profilo di enricod

    enricod

    17 nov 2011 - 19:25 - #18
    0 punti
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    x andrea:
    il fatto che abbia l’aspirazione e di conseguenza lo scarico rovesciato è perchè utilizza il cilindro verticale della ducati, per cui hanno dovuto rivedere le diposizioni di serbatoio ed airbox. il fatto che i carter siano fusi in terra dipende dal fatto che per una piccola quantità di produzione si preferisca fare le fusioni in terra piuttosto che mettere su stampi che non giustificherebbero i prezzi. oltretutto con la fusione in terra il risultato è “peggiore” (passate il termine) di una fusione come può essere il vacural (sempre guardando ducati), e necessita di spessori superiori. credo che li faccia villa (quello delle moto villa) per intenderci che ha già collaborato con borile. la moto (e il concetto) mi piace un sacco, ma quei soldi credo non li valga. se beta con il suo suzuki 350 ad aria facesse una moto simile ad un prezzo tipo la alp 4.0 a circa 4500 euro la prenderei subito. ciao.

  • Profilo di Andreart

    Andreart

    18 nov 2011 - 00:33 - #19
    0 punti
    Up Down

    Sinceramente non voglio alimentare inutili polemiche e nemmeno tornare di nuovo sull’argomento, tuttavia vedo che proprio non riesco a farmi capire…

    @17 Alanodamonta
    Gli ordini a Borile per lo Scrambler hanno cominciato ad arrivare ancora prima che fosse comunicato il prezzo e presentato il prototipo. Siamo proprio sicuri che non abbia un verso?
    P.S. Mai provato uno scrambler degli anni ‘70? Moto meravigliosa per quegli anni, ma d’epoca. Con freni d’epoca, impianto elettrico d’epoca e affidabilità d’epoca. Era una bella impresa anche solo metterla in moto con la pedalina d’avviamento se non si trovava il ‘punto morto’ giusto… Eppure, secondo me, c’è ancora in giro voglia di quel tipo di sensazioni e di leggerezza dell’andare in moto con la sicurezza e i vantaggi che solo la tecnologia di oggi può offrire.

    @17 enricod
    Credimi, conosco molto bene vantaggi e svantaggi delle fusioni in terra, i bassi numeri di produzione, la scelta del cilindro verticale etc. etc. Il risultato sarà anche peggiore, ma insisto su quanto detto sopra. La questione non è ‘migliore o peggiore’, è che un carter fatto con queste metodologie fa sì che ci siano delle differenze tra uno e l’altro. Ogni pezzo è una storia a se, si vede l’intervento dell’uomo e questo è un elemento che per alcuni appassionati fa la differenza e non solo su questa Borile.

    Vai a vedere cosa distingue una MV F4 750 S, realizzata in parecchie migliaia di esemplari, e una delle 300 ‘Serie oro’ che sono state prodotte all’epoca della presentazione. Tocca con mano gli elementi meccanici, le fusioni, il montaggio. Non è solo una questione di materiali nobili o meno. Se ne metti due a confronto ti accorgerai che non sono perfettamente uguali. Dettagli forse, difficili da notare ma sensibili. E’ questo che fa la differenza.

    Con i ’se’ e con i ‘ma’ si potrebbero fare un sacco di moto bellissime, che tutti dicono di volere ma nessuno alla fine compra. Almeno ogni tanto c’è che fa di testa sua e ci prova. E per quanto mi riguarda: ‘chapeau’!

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