Nel perseguire la funzionalità richiesta per le enduro-tourer basata sulle parole chiave “Robustezza & Agilità”, Suzuki ha sviluppato un nuovo stile che trasmette una sensazione di integrità. Il design della nuova V-Strom offre un’immagine forte e allo stesso tempo una leggerezza tipica delle moto sportive con proporzioni ben equilibrate. Le linee stilistiche sono state ottenute smussando gli angoli e combinando texture diverse (parti verniciate a parti in resina nera) che ne enfatizzano la funzionalità.
La protezione dall’aria è migliorata sia frontalmente sia lateralmente, mentre il frontale è stato progettato per favorire una migliore fuoriuscita del calore derivato dal motore, proteggendo il pilota e facilitando il raffreddamento del motore. La sezione del serbatoio, la sella, la copertura del telaio e le manopole sono concepite per il massimo comfort di guida. Il quadro strumenti, che ora incorpora un display multifunzione LCD, offre una migliore visibilità. Il logo del modello è visualizzato in 3D ed insieme alle curate rifiniture dona un senso di grande qualità. Gli accessori realizzati per il nuovo modello sono stati progettati per mantenere inalterato lo stile della nuova V-Strom ed adattarsi perfettamente alla carrozzeria, enfatizzando ulteriormente l’immagine avventurosa.
Il motore di nuova concezione fornisce una coppia maggiore ai bassi e medi regimi grazie al profilo modificato delle camme. Il motore offre la caratteristica sensazione del V-Twin e una maggiore coppia per una facile tenuta ai bassi e medi regimi e al contempo mostra le sue potenti prestazioni agli alti regimi. Il nuovo motore gira regolarmente fino ai massimi regimi mostrando la sua potenza in qualsiasi scenario di guida, dal ripido passo di montagna alla velocità di crociera in autostrada o ancora lungo una strada congestionata dal traffico. Oltre alla frizione, è stato migliorato il sound del motore al minimo per trasmettere una maggiore sensazione di qualità.
Sono stati ridotti i consumi con la conseguenza di minori emissioni e grazie al risparmio di carburante è stato possibile ridurre la capacità del serbatoio, permettendo a quest’ultimo di essere più leggero e compatto. Questo restyling ha impresso una linea alla moto nell’insieme più sportiva e leggera, contribuendo a conferire maggior dinamicità e maneggevolezza. Il nuovo motore non solo offre versatilità al motociclista, ma trasmette soddisfazione e una sensazione di qualità superiore. Sebbene l’alesaggio x corsa (81,0 mm x 62,6 mm) sia lo stesso dell’attuale V-Strom 650, il nuovo motore si presenta con nuovi cilindri, pistoni, segmenti e bielle.
Il nuovo motore presenta una camera di combustione più compatta e nuove valvole (31,0 mm di diametro per l’aspirazione e 25,5 mm per lo scarico). Cambia inoltre l’angolo d’inclinazione delle stesse (14° per l’aspirazione e 16° per lo scarico). Sono stati rivisti anche i profili delle camme e l’albero motore. Pur utilizzando il sistema di iniezione carburante a doppia valvola a farfalla Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV) e le doppie candele dell’attuale modello, sono nuovamente impiegati i cilindri trattati con il materiale Suzuki Composite Electrochemical Material (SCEM) e le candele all’iridio, che garantiscono un ottima e fluida erogazione del motore ai bassi, medi e alti regimi.
Come per il modello attuale, il nuovo motore impiega il sistema Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV) che usa due valvole a farfalla su ciascuno dei corpi farfallati dal diametro di 39 mm. La valvola a farfalla principale a comando meccanico è gestita direttamente dalla manopola dell’acceleratore. Invece del sistema di Controllo del Minimo (ISC) presente sul modello attuale, il motore sfrutta il sistema di controllo del minimo integrato nel corpo farfallato (TI-ISC). La valvola a farfalla secondaria mantiene una velocità di aspirazione ideale in base alle condizioni di guida ed è gestita direttamente dall’Unità di Controllo Motore (ECU) in base alle informazioni che giungono dal sensore di apertura della farfalla principale (TPS), dal sensore che rileva la marcia inserita (GP) e dal numero di giri (CKP). La ECU calcola l’apertura ottimale della valvola a farfalla secondaria tramite un sensore (STPS) e un attuatore dotato di motorino passo a passo. Il sistema SDTV ottimizza la velocità di flusso d’ingresso aria, migliorando l’efficienza di combustione e l’erogazione ai bassi, medi e alti regimi.
La nuova V-Strom 650 ABS eredita il telaio rigido e leggero a doppio trave in alluminio e il forcellone oscillante dell’attuale modello. Rispetto alle strutture in acciaio usate sui modelli concorrenti, la struttura leggera della nuova V-Strom, si integra perfettamente al motore fluido e potente, per una miglior stabilità e maneggevolezza. Il telaio è costituito da parti estruse e pressofuse. Il forcellone (lunghezza: 598,3 mm) fornisce un’escursione alla ruota posteriore di 159 mm.
La nuova V-Strom 650 ABS è dotata del Antilock Brake System (ABS) controllato elettricamente che produce una frenata stabile e potente in ogni condizione del fondo stradale. È stato adottato un ABS più leggero e compatto progettato espressamente per i motocicli. Il sistema ABS di serie è di nuova generazione, con un design compatto e più leggero. Il sistema ABS migliora le performance della frenata evitando, in una certa misura, il bloccaggio delle ruote a causa delle condizioni stradali o di una frenata eccessiva, facendo corrispondere il potere d’arresto all’effettiva trazione.
La forcella anteriore, con steli da 43 mm, conferisce rigidità e nello stesso tempo un funzionamento fluido. Come nell’attuale modello, la sospensione posteriore usa un monoammortizzatore con sistema di leveraggio progressivo, che ottimizza le performance. Il monoammortizzatore è dotato di un registro di precarico molla a 5 posizioni. La forcella anteriore ha una corsa di 150 mm, la stessa del modello attuale, con registrazione del precarico molla su 5 posizioni, che permette di regolare la tensione della molla secondo le preferenze del motociclista. Inoltre, la piastra superiore della forcella ha un nuovo design che, combinato con il manubrio, offre maggiore qualità. Il precarico molla è regolabile tramite una manopola posizionata sul lato destro della motocicletta. La regolazione della sospensione varia in funzione del peso, delle condizioni stradali e dell’uso in coppia e garantisce un miglior comfort di viaggio.
La nuova V-Strom650 ABS è equipaggiata con cerchi in alluminio e pneumatici progettati su misura. Il cerchio anteriore in alluminio a tre razze monta un pneumatico radiale 110/80R19M/C 59H. Il cerchio posteriore in alluminio a tre razze monta un pneumatico radiale 150/70R17M/C 69H. Lo pneumatico radiale è progettato espressamente per questo modello. Il cerchio e il forcellone entrambi in alluminio riducono le masse non sospese e migliorano la risposta della sospensione al contatto stradale, incrementando il comfort di guida.
Rispetto al modello attuale, viene adottato un quadro strumenti multi-funzione compatto e più funzionale. Sul lato sinistro è posizionato un tachimetro analogico ed un display LCD di grandi dimensioni con regolazione della luminosità sul lato destro. L’indicatore di posizione della marcia (conta marce) permette al pilota di vedere l’attuale posizione della marcia inserita, con un rapido sguardo. L’indicatore gelo e quello di temperatura ambiente allertano il motociclista sulle condizioni stradali. L’indicatore gelo si illumina sotto i 3°C e si spegne sopra i 5°C. L’indicatore di consumo di carburante aiuta il pilota a pianificare i rifornimenti quando si viaggia in aree poco abitate. L’interruttore multifunzione è posizionato sul blocchetto devio luci sinistro per consentirne la selezione senza lasciare il manubrio.
I doppi fari con lampadine alogene da 12 V 60/55 W sono posizionati orizzontalmente. La luminosità e l’intensità della luce del faro sono già apprezzati sul modello attuale e sono stati mantenuti sulla nuova V-Strom (grazie alla visibilità ai vertici della categoria, ricerca interna Suzuki), e assicurano un utilizzo notturno in piena sicurezza. Entrambe le lampadine hanno una doppia funzionalità (luce anabbagliante e abbagliante). I fari contengono due luci di posizione da 12V 5W.
È stato adottato un dispositivo di immobilizzer di tipo transponder (SAIS) completamente nuovo: un microchip IC integrato nella chiave permette di controllare istantaneamente il codice identificativo ID. L’iniezione e l’accensione di carburante vengono disabilitate in caso di manomissione come rottura del blocchetto accensione o funzionamento non autorizzato usando un duplicato. Rendendo impossibile l’avviamento del motore.
flavius
15 nov 2011 - 09:16 - #1Più brutta di così sarebbe stato veramente difficile farla…
rudyduca
15 nov 2011 - 09:46 - #2A me non pare brutta, piuttosto è tecnicamente vecchiotta; altro che motore di nuova concezione!
Suzuki mi da tanto l’idea di essere alla frutta, le novità di quest’anno sono in pratica qualche pezzo di plastica, anche sugli scooter!
pirla3
15 nov 2011 - 09:51 - #3il motore e’ stato aggiornato e non poco ed e’ talmente brutta che da 2 mesi e’ la moto piu’ venduta in italia.
polgis
15 nov 2011 - 11:16 - #4Avessi i soldi la comprerei subito. Poi può pure essere brutta/tecnicamente obsoleta, avere l’alitosi o quel che vi pare.
mojito_si
15 nov 2011 - 11:21 - #5E’ una delle moto più brutte in vendita, più brutta di lei c’è solo la Gladius,
E anche se si vende la mia opinione non cambia, è orrenda.
E’ il classico esempio di giapponese che dopo pochi anni diviene inguardabile, imho.
crisas
15 nov 2011 - 11:28 - #6Terribile questo colore, terribile! La moto è cine style, la precedente versione ( nera ) era molto la molto meglio.
crisas
15 nov 2011 - 11:29 - #7cine -> Cina
mauison
15 nov 2011 - 11:30 - #8Secondo me è un peccato che in Suzuki non valorizzino minimamente gli splendidi Twin che hanno in casa..
Il 650 e il mille dell’ SV non avevano niente da invidiare ai bicilindrici italiani di Aprilia e Ducati…peccato che la confezione lasciasse assolutamente a desiderare.
Ok sono di parte visto che la mia SV del 2000 ancora gira che è un piacere..
pirla3
15 nov 2011 - 11:31 - #9esiste anche nera volendo
pirla3
15 nov 2011 - 11:34 - #10secondo me se e’ la prima in vendita sia in italia che all’estero non mi sembra che la suzuki abbia sbagliato a fare questo modello, meglio una moto brutta (come dite voi)che si vende che una panigale che se la comperano in pochi lo scopo dei costruttori e’ vendere e guadagnare e con questo modello la suzuki questa volta ha fatto centro che vi piaccia o no
pirla3
15 nov 2011 - 11:35 - #11ps questi 2 mesi ha venduto quasi il doppio de bmw gs
crisas
15 nov 2011 - 12:51 - #12risultati gonfiati in parte da tutte le immatricolazioni fatte per le moto di prova.
benspies
15 nov 2011 - 13:23 - #13è bruttina….però se aveva il marchio Ducati o MV Agusta era un capolavoro, un’opera d’arte….
desmonik
15 nov 2011 - 14:12 - #14…dDucati o MV non avrebbero mai messo il loro marchio su un robo del genere!!!….la più venduta???…bhe fino a ieri c’era Berlusconi al governo……noi italiani siamo masochisti ormai si è capito!!!
desmonik
15 nov 2011 - 14:20 - #15..comunque è facile…una tourer/enduro onesta…a poco più di 8000 euro è normale che venda abbastanza…poca spesa e molta resa!!…poi confronto alla diretta rivale la Versys 600 è un’opera d’arte….le altre ..le tourer serie costano molto molto di più..solo la tiger 800 puo competere ma costa già 1000 euro di più!..anche la nuova honda crosrunner che è bruttarella costa 11.000…fate voi!!
macinatore
15 nov 2011 - 19:40 - #16Sì ma avete visto che manubrio da graziella?
L’ha copiato dalla versys 1000?
Che oscenità.
kawa6r
16 nov 2011 - 00:41 - #17la domanda che porgo io (in base alle foto messe nel bog in questo servizio) è:
chi cavolo va a sciare in moto ? mah…
so proprio strani sti giapponesi…