CIV 2011: Baiocco, Dionisi, Antonelli, Lombardi e Andreozzi Campioni al Mugello

CIV Mugello 2011

Sono stati assegnati domenica al Mugello i titoli del Campionato Italiano Velocità: Danilo Petrucci ha conquistatio la corona della Stock 1000 con una gara di anticipo, gli altri campioni italiani della Velocità 2011 si sono laureati Matteo Baiocco (Superbike), Ilario Dionisi (Supersport), Niccolò Antonelli (125 Gp), Alessandro Andreozzi (Moto2) e Berardino Lombardi (Stock 600).

Ciao Marco - In mattinata, prima della partenza delle gare e in seguito all’incidente occorso a Marco Simoncelli durante il GP di Malesia, la Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di annullare tutti i podi, le premiazioni, la festa di fine stagione e le attività extra-sportive in programma per oggi sul circuito del Mugello. Le gare relative all’ultimo round del CIV hanno regolarmente preso il via e assegnato i titoli in palio ma è stata una giornata di puro agonismo, condizionata da una decisione sofferta che rappresenta una forma di rispetto per chi ha perso la vita praticando uno sport che amava. Questo è il modo scelto dal gruppo di lavoro del CIV per ricordare il pilota italiano scomparso oggi a Sepang.

La gara della Superbike è partita dopo un minuto di silenzio osservato sulla griglia in memoria di Simoncelli. Nel corso dei dodici giri il marchigiano Alessandro Polita (Ducati – Team Barni) ha fatto del suo meglio per contendere fino all’ultimo il titolo al suo compagno di squadra e corregionale Matteo Baiocco. Alla fine, però, nonostante la vittoria, Polita si è dovuto accontentare del secondo posto in un campionato andato al forte pilota di Osimo: Baiocco ha fatto gara accorta e, con Polita, Conforti e Sandi in fuga, ha corso da ragioniere, amministrando al meglio i 16 punti di vantaggio, chiudendo quarto e conquistando così il suo primo titolo italiano nella Superbike. Secondo ha chiuso Federico Sandi (Ducati - Team Althea Racing), seguito dal compagno Luca Conforti.

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SUPERSPORT: DIONISI CAMPIONE, TAMBURINI DISTRATTO – L’episodio che ha deciso gara e titolo si è verificato alla fine del penultimo giro: il romagnolo Roberto Tamburini (Yamaha – Bike Service), campione italiano in carica, era in vantaggio per la vittoria del titolo grazie ad una prestazione che avrebbe potuto regalargli il primo posto ma dopo essere passato sul rettilineo ha rallentato, convinto di aver concluso la gara. Una distrazione che, subiti poi i sorpassi di Velini e Giansanti, gli è costata i punti fondamentali per la vittoria del titolo. A laurearsi campione, quindi è stato il laziale Ilario Dionisi (Honda – Scuderia Improve) che grazie al quinto posto di oggi e agli undici punti di vantaggio accumulati nelle precedenti gare si è portato a casa la corona della Supersport. La gara è stata vinta dal marchigiano Stefano Cruciani (Kawasaki – Team Puccetti), seguito da Alessio Velini (Honda – Team Velmotor by xone) e Mirko Giansanti (Kawasaki – Team Puccetti).

MOTO2: IL PRIMO STORICO TITOLO VA AD ANDREOZZI, SUB JUDICE– Grazie ad una gara perfetta, Alessandro Andreozzi (FTR – Andreozzi R.C.) ha conquistato la prima edizione della Moto2 tricolore. Arrivato in Toscana con l’obiettivo di recuperare punti sul leader Mattia Tarozzi (solo settimo al traguardo), è scattato subito forte e dopo aver preso un buon vantaggio sugli avversari è arrivato a giocarsi per la prima volta in stagione la vittoria assoluta della Supersport-Moto2 (che quest’anno hanno corso contemporaneamente). Perso questo “duello speciale” con Cruciani, il marchigiano Andreozzi si è potuto accontentare della vittoria di tappa per la sua categoria e del primo storico titolo tricolore della Moto2.

Alle sue spalle, in gara, sono arrivate le due wild-card Massimo Roccoli e Alex Baldolini (Rossi M. – Maranga WRM) mentre in campionato secondo è finito Mattia Tarozzi (Suter – Faenza Racing) e terzo Danilo Marrancone (Bimota – Team QDP). Da segnalare che il titolo è stato assegnato sub judice perchè durante le verifiche è stata riscontrata una possibile irregolarità tecnica sulla moto di Andreozzi, non accertabile in sede di gara (art. 42.5 R.M.N.) e che quindi sarà valutata nei prossimi giorni dalla Federazione Motociclistica Italiana.

125 GP: ANTONELLI PER TRE MILLESIMI, IL TITOLO E’ SUO – Uno dei duelli più attesi della giornata era quello tra i due giovanissimi compagni di squadra nel Team Italia Gabrielli (Aprilia) , Romano Fenati e Niccolò Antonelli. Quest’ultimo, 15enne romagnolo e figlio d’arte, è arrivato al Mugello con soli tre punti di vantaggio sul coetaneo Fenati (fresco campione europeo) e in gara, dopo l’esposizione di due bandiere rosse e al termine di una splendida battaglia è riuscito ad avere la meglio sul marchigiano solo al fotofinish, per tre millesimi di secondo, portandosi a casa vittoria e titolo. In terza piazza ha chiuso l’imolese Kevin Calia (Aprilia – MGP Racing 2 B), terzo anche in campionato.

STOCK 600: LOMBARDI VINCE DI FORZA, OUT LEONOV – La gara decisiva per il titolo ha visto darsi battaglia cinque piloti ma a spuntarla, grazie ai pochi metri di vantaggio accumulati nel corso del passaggio finale, è stato il 21enne campano Dino Lombardi (Yamaha – Martini Corse) che ha così conquistato il suo primo titolo italiano. Alle sue spalle è finito l’altro campano Riccardo Russo, con la Yamaha del Team Italia Trasimeno, secondo anche in campionato. In terza piazza il terzo campano, Nicola J. Morrentino (Yamaha – Elle2 Ciatti). L’episodio decisivo, per la gara e la classifica, si è verificato nel corso dell’ultimo passaggio, quando nel tentativo di sorpasso alla Casanova-Savelli il poleman Giuliano Gregorini ha perso il controllo della sua moto portando sulla sabbia anche il russo Vladimir Leonov, che si trovava in lotta per il titolo con Lombardi e che, rientrato, è passato poi settimo sotto la bandiera a scacchi, chiudendo terzo assoluto in classifica finale.

STOCK 1000: PETRUCCI SI CONFERMA IL NUMERO UNO – Aveva già vinto il titolo nazionale in occasione della gara di Vallelunga ma l’umbro Danilo Petrucci ha voluto dimostrare di meritarsi la tabella tricolore. Il portacolori Ducati del Team Italia Barni è scattato forte dalla pole position e dopo una gara in solitaria è passato sotto la bandiera a scacchi con oltre sei secondi di vantaggio sul suo nuovo compagno di squadra, il romagnolo Lorenzo Savadori, al debutto con la Ducati del Team Barni e ottimo secondo all’arrivo. Alle loro spalle ha chiuso l’argentino Leandro Mercado (Kawasaki – Team Pedercini), che per il terzo posto ha battuto sul “filo di lana” Ivan Clementi. In classifica generale è proprio il lombardo della BMW a chiudere dietro il campione Petrucci e davanti all’altro lombardo, Fabrizio Perotti, oggi nono.

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