WSBK "chiude" alla grande con Checa e Melandri sugli altari.

Superbike 2011 - ImolaChiude alla grande la SBK 2011 con due corse da fuochi d'artificio che meritano l’apprezzamento e il plauso incondizionati per validità tecnica e agonistica. All’ultimo round di Portimao non si poteva chiedere di più: gara uno con il trionfo del neo campione del mondo Carlos Checa (Ducati) e gara due con il trionfo dell’… “esordiente” Marco Melandri (Yamaha).

Lo spagnolo quest’anno ha centrato la quadratura del cerchio con la più bella stagione della sua pur solida carriera agonistica. L’italiano ha risposto con risultati eclatanti in pista a chi lo dava per “finito”, dimostrando uno straordinario adattamento e una forza di recupero degna dei più grandi campioni.

Max Biaggi, campione del mondo uscente, ha pagato lo scotto della mancata partecipazione alle ultime tre corse e il gap di una condizione fisica non al 100% per colpa della frattura al piede nelle prove del Nurburgring. Il “corsaro” nobilita la SBK ma non chiude in bellezza una stagione buttata alle ortiche, oltre che per guigne, soprattutto per leggerezze ed errori difficilmente perdonabili per un cinque volte campione del mondo.

Checa e Biaggi e anche Haga (onore al “coccodrillo” Corser) resteranno protagonisti pure nel 2012 anche se i giovani leoni come Laverty, Rea, Haslam, Badovini, Giugliano, Berger, forse Camier e Fabrizio (Melandri è fra gli … “anziani” … ) sono pronti per il ricambio.

Ducati, data all'inizio per spacciata, ha dominato il campionato e, tenendosi stretta Checa, guarda al 2012 con ottimismo. L’Aprilia ha retto con difficoltà il recupero delle moto avversarie, dimostrando comunque una competitività costante e con Biaggi e l'entrante Laverty resta Team da titolo. Yamaha, in gran spolvero anche per l’apporto di due piloti quali Melandri e Laverty, lascerà con il forfait 2012 un gran vuoto. Honda in fortissimo recupero. Kawasaki a sprazzi ma in ripresa. Bmw ancora sottotono, specie quelle factory, ma con due fortissimi piloti 2012, Haslam e Melandri, più Badovini. Suzuki in difficoltà.

In estrema sintesi, tutto qui. Ma ci sarà modo e tempo per tornarci sopra, a bocce ferme.

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