motoblog al 38° Motoraduno Stelvio International Metzeler

Il Motoraduno dello Stelvio, giunto quest’anno alla sua 38esima edizione, è uno dei raduni FMI più seguiti dal pubblico italiano. Si svolge a Sondalo, a pochi chilometri dal Passo dello Stelvio e quest’anno ci siamo andati insieme al team Metzeler, che per la terza edizione è sponsor ufficiale della manifestazione, tanto che il nome del raduno è oggi Stelvio International Metzeler.

Siamo stati al Motoraduno dello Stelvio con Metzeler e Triumph

L’occasione è stato il test del nuovo pneumatico Metzeler Sportec M7 RR, che abbiamo provato sulla Triumph Speed Triple. Partiti dal Pirelli Hangar Bicocca di Milano il nostro itinerario di circa 235 km, da percorrere in circa 4 ore, ci ha portati a Bormio.

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Da Milano si segue la noiosa ma veloce Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, che passa per Lecco. Dopo Colico e prima di Piantedo si abbandona la SS36 seguendo per Morbegno, lungo la Strada statale 38 dello Stelvio, piuttosto rettilinea anch’essa fino a Tresenda, poco dopo Teglio, da dove se si vuole si possono seguire le indicazioni per Tirano e Bormio e arrivare a Sondalo dopo 195 km dalla partenza, e da qui giungere a Bormio dopo altri 18 km, per un totale di 213 km dal capoluogo lombardo.

Noi però preferiamo la strada più lunga e quindi deviamo in direzione di Ponte di Legno, incontrando le prime curve, che ci portano subito all’Aprica, dove ci aspetta un pranzo a base di prelibatezze locali presso il ristorante Plona in via Roma 209. Dall’Aprica si riparte sempre in direzione di Ponte di Legno. Da qui la strada che porta a Santa Caterina Valfurva scorre lungo il passo di Gavia, che nell’ultimo tratto si restringe e impone di ridurre parecchio la velocità.

Ancora pochi chilometri e siamo a Bormio, dove sostiamo un paio d’ore presso l’incantevole Hotel Eden in via Funivie 3. Verso le 18 inizia a piovere ma per l’ora di cena a Sondalo l’acqua è solo un ricordo.

Altra sosta gastronomica presso l’Osteria Del Moleta (l’arrotino in dialetto valtellinese) di via Bolladore 22, a pochi passi dal centro polifunzionale di Sondalo, dove si svolge il raduno, che è iniziato già da oltre 24 ore, alle 18 di giovedì con la conferenza stampa, seguita da una cena presso l’Hotel Pirovano direttamente sul passo dello Stelvio, a 2.758 metri d’altezza. A dire il vero all’ingresso non c’è una gran folla ma a quell’ora sono tutti stipati dentro ai capannoni, dove si servono cibo e birra, quest’ultima spinata direttamente dentro ad alcune vistose caraffe arancioni, che poi immancabilmente finiscono tra i souvenir del raduno.

Alla sera suonano alle 21 i Bandaliga, tribute band Ligabue e alle 23 la Braidus Rock Band del chitarrista Andrea Braido. Rientrati a Bormio, il mattino seguente è d’obbligo un “pellegrinaggio” verso il passo dello Stelvio (coordinate GPS 46°31′42.96″N 10°27′09.72″E), che si raggiunge tramite l’omonima statale percorrendo un numero indefinito di tornanti (in realtà per chi avesse voglia di contarli, sono 36).

Da qui si può decidere se proseguire lungo la statale dello Stelvio in direzione di Trafoi, scendendo lungo altri 48 tornanti verso la Val Venosta, oppure sconfinare in Svizzera, nel Canton Grigioni, lungo il Giogo di Santa Maria (Passo dell'Umbrail, coordinate GPS 46°32′29.4″N 10°25′59.52″E), oppure ancora tornare indietro in direzione di Bormio e Sondalo, per raggiungere il raduno. Qui l’atmosfera si sta scaldando in attesa della serata di sabato.

All’interno del centro polifunzionale di Sondalo diversi sono gli stand espositivi, a partire da quello Metzeler, ma ci sono anche parecchie case ufficiali, che mettono a disposizione la propria gamma di moto da provare: oltre a Triumph ci sono le quattro giapponesi Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki, mentre il Gruppo Piaggio si piazza a Bormio, proprio lungo la strada che porta allo Stelvio, per i suoi demo ride. Presenti anche alcune realtà italiane di rilievo come Motor Bike Expo, Nolan, Givi, Motoairbag, OJ Atmosfere Metropolitane, Beta Utensili. Motology e la fondazione Marco Simoncelli.

L’ingresso al raduno è libero ma è consigliabile optare per alcuni interessanti pacchetti, il cui costo parte da 10 euro per l’iscrizione Steel, che comprende la caraffa personalizzata, una bottiglia d’acqua o buono caffè, medaglia ricordo, adesivo del raduno, buono amico dello Stelvio, accesso parcheggio riservato, buono sconto per ingresso Bormio Terme, la BHCARD 2014 di Bikershotel e un buono sconto riduzione ingresso per il Motor Bike Expo 2015 di Verona, oltre alla bandana multiuso Stelvio International di OJ Atmosfere Metropolitane e a un campioncino di lubrificante WD-40. Altri pacchetti sono il Silver e Gold e il Platinum, che arrivano a comprendere anche pernottamento e cena, con sconti per i tesserati FMI.

In programma anche per la giornata di sabato gli spettacoli dello Show Action Group del mitico Sergio Canobbio (che ormai sembra aver appeso il casco al chiodo e si dedica a fare lo speaker) e quelli a quattro ruote del Bizzarro Team. A seguire le premiazioni delle classifiche in base al regolamento della Federazione Motociclistica Italiana.

Al moto club Alba del Piemonte il premio per il moto club extra regione più numeroso, al moto club Pro Race Club di Carbonate quello per il moto club della regione Lombardia più numeroso, mentre per gli stranieri il premio individuale è andato a Ermanno Bachi dal Principato di Monaco e quello per il moto club straniero al “Le petit Gris” proveniente dal Belgio. A seguire il concerto delle Red Hot Chili Girls, tributo ai Red Hot Chili Peppers e alle 22 la parata delle luci, un serpentone di moto sempre molto suggestivo.

Gran finale alle 22.30 con i concerti dei “Ready Or Not”, tribute band degli Europe e gli Uppercut cover rock band. La tanto annunciata pioggia non si è fatta praticamente vedere, se non la domenica mattina, giornata ormai dedicata alle partenze di questa 38esima edizione del Motoraduno dello Stelvio.

Storicamente il raduno negli anni ha toccato il record di 11.000 iscritti e circa 40.000
Presenze. Quest’anno sono stati oltre 3.000 gli iscritti, ma l’affluenza è stata sicuramente superiore alle 10.000 persone.

Foto Orazio Truglio

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