Giornata da record per Ducati. Carlos Checa conquista il suo primo titolo iridato Superbike. Il 14° titolo piloti per Ducati che si aggiudica, per la 17a volta, il titolo mondiale costruttori. Altri due titoli arrivano anche dalla Superstock, dove le “rosse di borgo Panigale” conquistano l’alloro piloti (con Giugliano) e il costruttori. Con un primo posto conquistato in gara 1 sul “Circuit de Nevers a Magny-Cours” e aver bissato il successo in gara 2, Carlos Checa, portacolori del Team Altea Racing, in sella alla sua Ducati 1198, si è aggiudicato oggi il suo primo titolo iridato Superbike.
A rendere la giornata ancora più importante e memorabile ha contribuito il trionfo ottenuto da Ducati nella Superstock 1000 – il campionato riservato alle moto derivate strettamente dalla serie - dove la 1198 ha conquistato una bellissima vittoria piloti, grazie al portacolori del Team Althea Racing Superstock, Davide Giugliano, che costruttori, completando l’albo d’oro di una stagione assolutamente ricca di soddisfazioni per Ducati.
Un bilancio impressionante quello di Carlos Checa, della sua Ducati e della sua fantastica stagione, capace di vantare un totale di 467 punti in campionato conquistati ad oggi, grazie alle 13 vittorie e ben 20 podi ottenuti durante la stagione 2011. Il forte pilota spagnolo ha scritto, alla guida della sua Ducati 1198, un’altra indimenticabile pagina del libro dei record, vincendo con una moto che, ancora una volta, ha dimostrato il suo grande valore, aggiungendo questa fantastica impresa alle storiche vittorie Ducati del passato.
Carlos Checa e Davide Giugliano, Campioni del Mondo 2011
I risultati di questo weekend confermano anche la vittoria per Ducati del titolo costruttori, il diciassettesimo iride conquistato dalla casa motociclistica di Borgo Panigale dal 1988, anno di inizio del Campionato Mondiale Superbike. Un’ulteriore affermazione della supremazia Ducati che, negli ultimi vent’anni, ha dominato in modo impressionante questo campionato destinato alle moto derivate di serie, mancando la vittoria del prestigioso trofeo solo quattro volte.
Carlos ha preso il via dalla prima fila, consapevole del fatto che terminando gara 1 con un vantaggio di almeno 3 punti su Melandri, gli avrebbe garantito il margine necessario per la certezza matematica della vittoria del titolo. Lo spagnolo ha, comunque, voluto tagliare il suo primo traguardo iridato da vincitore; dopo essersi portato dopo pochi giri al comando del gruppo, ha vinto la gara che lo ha laureato Campione del Mondo, salendo sul gradino più alto del podio.
In gara 2 Checa, non più sotto pressione, ha corso per vincere, e dopo un’esaltante rimonta e un’avvincente battaglia con Laverty Checa ha tagliato nuovamente il traguardo per primo, siglando una fantastica doppietta e completando, ancora una vota sul gradino più alto del podio, una giornata memorabile per lui, per il Team Althea Racing e per Ducati. Ed ora la parola ai protagonisti.
Carlos Checa (Campione del Mondo Superbike 2011– Team Althea Racing – Ducati 1198): ”Sono estremamente felice di aver vinto il mio primo titolo mondiale SBK e altrettanto felice di averlo fatto in sella ad una Ducati. Voglio ringraziare di cuore tutto il Team Althea Racing e quanti, in Ducati, hanno lavorato duramente per garantire questo risultato dandomi fiducia. Insieme abbiamo fatto un gran lavoro in questa stagione. Questa stagione è partita subito con il piede giusto, malgrado il confronto fosse con piloti sempre veloci e con moto sempre più competitive. Da meta stagione abbiamo cominciato a pensare al titolo per cui è aumentata la pressione ma ho cercato di non perdere la concentrazione, di commettere meno errori possibile e, alla fine, il risultato è arrivato. E’ una sensazione bellissima. E comunque, anche se il titolo è ormai conquistato, guardo comunque avanti e voglio concentrarmi sull’ultima gara a Portimao, dove spero proprio di finire la stagione alla grande!”
Davide Giugliano, campione Superstock 1000: “Non so cosa dire. E’ stata una stagione fantastica fin dall’inizio e voglio fare dei grandi ringraziamenti a tutto il team e a Genesio Bevilacqua per avermi fornito questa grande opportunita’. Ringrazio anche la Ducati per averci fornito una moto cosi’ performante. Abbiamo vinto anche il campionato costruttori e quindi e’ una doppietta. Nella gara di oggi sono partito bene ma devo ammettere che ero veramente teso e non ho potuto girare come volevo. Gli altri hanno fatto una bella gara davanti a me ma io, soprattutto negli ultimi giri, ero nervoso. Ho chiuso quinto ma oggi bastava questo risultato ed il titolo e’ nostro. Sono estremamente contento, cos’altro posso dire?!
Gabriele Del Torchio (Amministratore Delegato – Ducati Motor Holding): “Sono particolarmente felice del titolo piloti e altrettanto orgoglioso della vittoria del titolo costruttori. Questo significativo traguardo iridato ribadisce, per la diciassettesima volta, la supremazia Ducati nelle competizioni per moto derivate di serie, quali appunto sono le SBK, confermando il successo di un prodotto come il 1198, vincente sin dal suo esordio. Un riferimento assoluto in pista ma anche un successo commerciale e un’affermazione del design e della creatività italiana. Carlos è stato fantastico. E un pilota di grande capacità e di assoluta professionalità, ma anche un ducatista vero, capace di identificare caratteristiche come grinta, talento, orgoglio e competenza, un ulteriore valore aggiunto alla nostra azienda e alle nostre moto. Grazie ancora Carlos, e un grazie particolare a tutto il Team Althea Racing, a tutta Ducati Corse e a tutti i dipendenti Ducati che, ciascuno nel proprio ruolo e con le proprie competenze ed eccellenze, hanno contribuito al raggiungimento di questo fantastico risultato. La vittoria dei titoli costruttori e piloti, conquistati oggi anche in Superstock, fanno di questa grande domenica di motociclismo un momento memorabile e importantissimo per la nostra azienda e per le nostre fantastiche bicilindriche.”
Filippo Preziosi (Direttore Generale Ducati Corse): “Un grandissimo ringraziamento a Carlos che si merita questa vittoria come pilota e come uomo, a Genesio (Bevilaqua) per la passione con cui ha vissuto la sua avventura con noi e per aver creduto in Carlos e nella DUCATI ma, soprattutto, un grazie particolare a tutti i ragazzi di DUCATI CORSE che lavorano nel progetto WSBK, a cominciare da Ernesto (Marinelli), a Marco (Lozej) e a tutti i ragazzi del gruppo sviluppo SBK per la professionalità, l’impegno e la passione che hanno reso possibile questo nuovo titolo mondiale, ulteriormente amplificato dal trionfo in Superstock. Una giornata fantastica che resterà per sempre nei nostri cuori e nel nostro glorioso albo d’oro.”
RISULTATI: Gara 1
1. Carlos Checa (Ducati) 2. Melandri (Yamaha) 3. Haslam (BMW) 4. Camier (Aprilia) 5. Laverty (Yamaha) 6. Guintoli (Ducati) 7. Haga (Aprilia) 8. Lascorz (Kawasaki) 9.Corser (BMW)
10.Sykes (Kawasaki).
RISULTATI: Gara 2
1. Carlos Checa (Ducati) 2. Melandri (Yamaha) 3. Laverty (Yamaha) 4. Haslam (BMW) 5. Guintoli (Ducati) 6. Camier (Aprilia) 7. Lascorz (Kawasaki) 8. Badovini (BMW) 9.Corser (BMW)
10.Haga (Aprilia).
SBK - CLASSIFICA : Piloti
1. Carlos Checa (467) 2. Melandri (360) 3. Laverty (283) 4. Biaggi (281) 5. Haslam (216) 6. Camier (194) 7. Guintoli (179) 8. Haga (170) 9.Badovini (155) 10.Fabrizio (145).
SBK - CLASSIFICA : Costruttori
1. Ducati (491) 2. Yamaha (415) 3. Aprilia (399) 4. BMW (261) 5. Kawasaki (209) 6. Honda (162)
7. Suzuki (162)
STK - CLASSIFICA : Piloti
1. Giugliano (171) 2.Petrucci (144) 3. Zanetti (137) 4.Barrier (112) 5. Canepa (109) 6. Baroni (70) 7. Antonelli (67) 8. Reiterberger (64) 9. Massei (61) 10. Morais (49)
STK - CLASSIFICA : Costruttori
1. Ducati (215) 2. BMW (173) 3. Kawasaki (83) 4. Honda (75) Yamaha (16)
World Superbike
Total Ducati pole positions: 157
Total race victories by Ducati riders: 305
Total podium positions held by Ducati riders 761
14 Riders’ World Championship titles
2011 Carlos Checa Ducati
2008 Troy Bayliss Ducati
2006 Troy Bayliss Ducati
2004 James Toseland Ducati
2003 Neil Hodgson Ducati
2001 Troy Bayliss Ducati
1999 Carl Fogarty Ducati
1998 Carl Fogarty Ducati
1996 Troy Corser Ducati
1995 Carl Fogarty Ducati
1994 Carl Fogarty Ducati
1992 Doug Polen Ducati
1991 Doug Polen Ducati
1990 Raymond Roche Ducati
17 Manufacturers’ World Championship titles
2011 Ducati 1198
2009 Ducati 1098
2008 Ducati 1098
2006 Ducati 999
2004 Ducati 999
2003 Ducati 999
2002 Ducati 998
2001 Ducati 996
2000 Ducati 996
1999 Ducati 996
1998 Ducati 996
1996 Ducati 916
1995 Ducati 916
1994 Ducati 916
1993 Ducati 888
1992 Ducati 888
1991 Ducati 888
Superstock 1000 FIM Cup
4 Riders’ Championship titles
2011 Davide Giugliano Ducati 1198
2009 Xavier Simeon Ducati 1098 R
2008 Brendan Roberts Ducati 1098 R
2007 Niccolò Canepa Ducati 1098 S
3 Manufacturers’ Championship titles
2011 Ducati 1198
2009 Ducati 1098 R
2008 Ducati 1098 R
albi
03 ott 2011 - 08:55 - #1le chiacchiere da bar stanno a zero!!!!
abbiamo fatto poker nelle derivate di serie con piloti “normali”
speriamo nel prossimo anno nei prototipi…..
Grazie Ducati e grazie Carlos!!!!
diavel46
03 ott 2011 - 09:06 - #2 (nascondi)2
certo certo, allora la ricetta è molto semplice:
checa in motogp.
la più grossa risata della mia vita.
diavel46
03 ott 2011 - 09:07 - #3 (nascondi)3
se contano i titoli tanto vale che tu ti faccia tatuare valentino sul culo, caro mio.
:(
marco749s
03 ott 2011 - 09:22 - #4mi sento di dire un grazie a tutti, a piloti, a meccanici , a collaudatori, ad i team ma soptratutto a Ducati per aver realizzato ancora una volta la miglior moto da pista di serie.
Senza telai particolari, senza scuse inutili e controproducenti, ma solo con impegno e dedizione che si ottengono solo lavorando con prodotti di cui si è orgogliosi,
Grazie ancora per aver di nuovo dimostrato con i fatti quello che gli altri promettono con le parole.
diavel46
03 ott 2011 - 09:29 - #56
ahahahahahahahahahaahhaahahah
la miglior moto da pista di serie…
ma sei un fanatico delle giapponesi (diabolico) in vena di scherzi?
oppure
un ducatista più tonto della media?
albi
03 ott 2011 - 09:43 - #6diavel 46@ non capisco quale sia il tuo problema,la Ducati è la miglior moto in sbk la storia lo dimostra e se sei uno di quelli che si attacca alla differente cilindrata allora è inutile parlare,Checa è un pilota normale non può certo combattere con stoner o lorenzo …..quindi non è certo la soluzione per la motogp,checa dimostra solo la bontà della moto e la scarsità di fenomeni nella sbk…
diavel46
03 ott 2011 - 09:53 - #78
ergo la domanda è: cosa significa vincere a mani basse, con un pilota “normale” e senza nemmeno una partecipazione ufficiale… e contemporaneamente coprirsi di ridicolo in motogp?
io le mie idee me le sono fatte…
;)
maxduca
03 ott 2011 - 10:03 - #8Grandiiiiiiiiiii!
Alla faccia di tutti gli italiani detrattori della Ducati che tutto il mondo ci invidia … … ahahahahahahahahahahahah
albi
03 ott 2011 - 10:05 - #9in SBK non ci sono piloti che fanno la differenza come Bayliss o Spies e quindi tutto sommato è più equilibrato ,in motogp la cosa evidente è la superiorità di Stoner nei confronti di Rossi a parità di moto la Desmo 16 ovviamente questa cosa ha preso in contropiede tutti in Ducati e hanno perso la retta via cercando di accontentare il pilota ,forse lui avrebbe dovuto impegnarsi unpò di più nel capire la moto…ma tant’è quest’anno è stato un disastro ma la colpa non è certo solo della moto anzi in percentuale Rossi ha qualche responsabilità in più…
diavel46
03 ott 2011 - 10:11 - #10stavo guardando le vittorie honda in sbk…
2000, con una bicilindrica
2002, con una bicilindrica
2007, con una volgare cbr 1000 ma in concomitanza del dominio di stoner in motogp
honda comanda, ducati esegue.
Hondalunga
03 ott 2011 - 10:44 - #11Se ancora ci fossero dubbi sugli evidenti vantaggi di correre con 1.200cc, la vittoria in Superstock dovrebbe sgombrare il campo da ogni incertezza: ma quando mai una 1198 di serie potrebbe stare davanti alle 1.000 quadricil. italiane, jap o tedesche?
marco749s
03 ott 2011 - 11:03 - #12@Hondalunga
risposta: sempre
I cavalli non fanno la differenza, è l’erogazione che in pista, sopratutto su quelle guidate, fa la differenza.
Considera Monza che è molto veloce, le Ducati erano nettamente inferiori.
Quindi o fanno un campionato girando per aereoporti o le 4 cilindri prenderanno paga sempre sui bicilindrici visto l’erogazione più gestibile e la rapidità nell’ottenere potenza.
Nel caso particolare della 1198 la ciclistica è perfetta, il motore perfetto, il pilota una gran manetta, ecco il motivo per cui ha vinto il mondiale
Ma perchè continuate a dire il contrario di quello che è ben evidente?
lord_randal
03 ott 2011 - 11:45 - #13il problema del campionato è la pretesa di livellare i valori di 2 moto diametralmente diverse e allo stesso tempo dire che la ducati sia meglio delle 4 cilindri.. non è un controsenso?
il problema è questo, dovrebbe esserci una classifica per i 2, e una separata per i 4, non ci sono altri metodi.. non è un caso che in mgp tutte le ipotesi di motori non “standard” abbiano naufragato e tutti utilizzino i 4
in ogni caso auguri a Checa per l’unico suo mondiale a 40 anni, ci sara’ un motivo per questo?
amen
diavel46
03 ott 2011 - 12:02 - #14volevo porre una domanda di carattere generale.
secondo voi, se per dieci anni una sola casa costruttrice vincesse sia il titolo motogp che quello sbk, si venderebbero più o meno motociclette (dico complessivamente, tra tutte le marche)?
naturalmente è una domanda tendenziosa.
;)
yamahagoooooo!!
03 ott 2011 - 12:56 - #1517
eppure la yamaha quest’anno di soldi ne aveva investiti un botto e di sicuro gli brucia parecchio. Sarà per quello che si ritira?
Hondalunga
03 ott 2011 - 13:17 - #16@marco749s
scusa ma non sono d’accordo e non per partito preso (malgrado il nick che sto usando). Anche quando la 1198 avesse tutti i pregi (nel confronto con le 1000/4cil.) che tu elenchi,rimane sempre la domanda: quanti di questi pregi sono enfatizzati dalla cilindrata maggiore?
Per fare un esempio, ricorderai che qualche hanno fa, in Formula1, la Ferrari correva con il 12 cilindri di 3.500cc. ma il motore Ford, per batterla, non chiese mai un aumento di cilindrata pur correndo con un 8 cilindri; ma sfrutto quei vantaggi di erogazione e coppia a te tanto cari, sapendo di dover pagare pegno in potenza e velocità massima. Qualche anno dopo, la Honda e la Renault puntarono sul 10 cilindri, nel tentativo, vincente, di amalgamare i pregi degli 8 e dei 12, ma sempre a PARITA’ DI CILINDRATA.
Questo vorrei da Ducati. In fin dei conti non si corre il mondiale solo a Monza.
diavel46
03 ott 2011 - 13:54 - #1719
o perché nel 2012 farà molto bene in motogp?
;)
marco749s
03 ott 2011 - 14:09 - #18@Hondalunga
applicando il tuo esempio della Formula1, in sbk si dovrebbero fare tutte moto a 3 cilidri :-)
viva Triumph e Benelli!! eheheh
scherzi a parte, non trovo che sia la cilindrata a far la differenza anzi, nel caso la cilindrata maggiore dovrebbe solo portare più potenza (che poi in effetti non ha, essendo leggermente meno potente delle 4 cil), quindi, non ci sono scuse è la ciclistica e l’erogazione del motore a fare la differenza.
E se tutti pensano che è la cilindrata a fare la differenza, perchè non fanno una bicilindrica anche le altre case come fece proprio la Honda con la VTR?
Spesso, purtroppo, le persone guardano di più cosa c’è scritto sul libretto, 180 cv!!, piuttosto che cercare una moto ciclisticamente equilibrata, quindi il mercato di adatta…. poi però in pista si tirano le somme :-)
Cementone
03 ott 2011 - 14:14 - #19Ciao a tutti ….,
mi chiedo dove sono finiti tutti quegli esperti di motociclismo preoccupati per l’abbandono di ducati ufficiale in sbk che per pagare Valentino non avrebbe vinto piu’ nulla…
Che per caso la vittoria di Checa non Vale…:-)
diavel46
03 ott 2011 - 14:16 - #2020
la sbk serve a vendere moto: a tutti i partecipanti piace così com’è, altrimenti ormai anche i giapponesi avrebbero i 1200 bicilindrici.
il principio fondamentale di questa politica lo puoi capire osservando quanti “tifosi” amino la 1198 ma posseggano una zx10r in offerta speciale (esempio a caso ma non troppo).
“vogliamo entusiasmare (e spennare) più gente possibile”.
diavel46
03 ott 2011 - 14:19 - #2122
ma tu lo sai quanto costa una “moto di serie” come quella di checa?
lol
albi
03 ott 2011 - 14:22 - #22benspies e gli altri che dite che il regolamento avvantaggia la Ducati perchè allora non sono gli altri a correre col bicilindrico come fece la Honda nel 2000 e vinse anche….e poi anche in motogp c’è un regolamento analogo viene differenziato il peso in base alla configurazione del motore
diavel46
03 ott 2011 - 14:41 - #2326
i giappi non corrono coi bicilindrici perché a loro va bene vendere moto che costano la metà e di serie vanno anche meglio. nel mondiale perdono di poco e se le comprano pure i ducatisti meno abbienti.
lo hanno imparato proprio grazie alla honda vtr a cui tu fai cenno: una moto costosa che di serie faceva pena.
lord_randal
03 ott 2011 - 14:50 - #24in motogp viene differenziato il peso della moto, non la cilindrata del motore in funzione del frazionamento..
i giapponesi vendono moto ad un prezzo giusto, vorrei vedere una 1098 allo stesso prezzo di un gsxr, sarebbe una carretta..
marco749s
03 ott 2011 - 15:10 - #25#25
come le altre
lol
diavel46
03 ott 2011 - 15:16 - #2629
perché non fai un bel team, allora?
stralol
p.s. prima chiedi a pedercini perché corre con quei cessi di kawasaki.
marco749s
03 ott 2011 - 15:19 - #27#30
di sicuro la moto del team pedercini (che non sono cessi) costano meno della Ducati di checa, ma dubito che le moto di melamdri, rea, haslam & co. costino meno della ducati del team privato Althea
diavel46
03 ott 2011 - 15:30 - #2831
1. rispetto alle moto di serie anche la sbk da civ più pezzente costa almeno dieci volte tanto, quindi solo per questo il tuo commento #6 meriterebbe un premio speciale.
2. le ducati in particolare, per essere competitive, hanno costi molto più elevati delle giapponesi. quindi non costano come le altre in nessun senso: né come quelle di serie, né come le giapponesi da corsa. hanno il miglior potenziale, questo è vero ed ai giapponesi sta benissimo così.
marco749s
03 ott 2011 - 15:48 - #29#32
ma cosa succede? ti ho fatto capire che la cilindrata non fa la differenza ed ora stai cercando giustificazioni con i costi? Ma che fai gestisci i soldi dei team? Ma tu veramente credi che un colosso come Honda spenda meno di Ducati? secondo me spende 10 volte tanto.
Basta per favore con queste scuse banali, le Ducati non vendono sul mercato solo perchè costano molto di più e perchè costa di più la manutenzione, ma in pista i costi sono diversi, specialmente in un campionato come la SBK in cui le moto di serie sono fortemente modificate, ma TUTTE sono fortemente modificate e i costi dei team come Honda e Yamaha non credo siano inferiori a quelli di Ducati, anzi… ad ogni cosa il giusto prezzo, ed il mercato ne risente di conseguenza, ma anche le corse
polletto
03 ott 2011 - 16:03 - #30Complimenti vivissimi al marchio.
Poi leggo di soggetti che dall’altra sponda (motogp) paragonano questa casa ad una specie di motozappa od altre porcherie di questo genere. Ma andate a…….. che è meglio.
diavel46
03 ott 2011 - 16:31 - #3133
ahahhahahahaahhahahah
forse mi confondi con qualcun altro.
io sono quello che sta ancora ridendo per questo:
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marco749s
03 ott 2011 - 09:22 - #6 - segnala abuso
2
punti
mi sento di dire un grazie a tutti, a piloti, a meccanici , a collaudatori, ad i team ma soptratutto a Ducati per aver realizzato ancora una volta la miglior moto da pista di serie.
Senza telai particolari, senza scuse inutili e controproducenti, ma solo con impegno e dedizione che si ottengono solo lavorando con prodotti di cui si è orgogliosi,
Grazie ancora per aver di nuovo dimostrato con i fatti quello che gli altri promettono con le parole.
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ducati vince perché ai giapponesi (che si preoccupano di vendere) fa comodo che ducati vinca.
woodstock21
03 ott 2011 - 16:38 - #32Ducati Campione!!!! il resto solo storie, lamentele e lacrime….. Jappo e company…. A Casa!!!!!!!
diavel46
03 ott 2011 - 16:40 - #33chissà quanti di questi esultanti appassionati posseggono una ducati…
;)
boh1
03 ott 2011 - 16:41 - #34che polemica sciocca e inutile…stessa polemica che coinvolge la ducati tutte le volte che ha vinto un campionato SBK..
la domanda è una ed è ovviamente retorica .
SE IL VANTAGGIO FOSSERO I 200 cm in più PERCHE’ HONDA NON METTE UNA BELLA EREDE DELLA VTR ??? …perchè ovviamente non sono i 200 cm a fare la differenza altrimenti le jap sarebbero tutti lì con bombardoni bicilindrici.
Oppure nonostante la consapevolezza , non sono in grado di far un bicilindrico decente
..quindi onore al merito a ducati per la sua superiorità tecnologica in campo motoristico :D
marco749s
03 ott 2011 - 16:43 - #35@diavel46
davvero ai giapponesi fa comodo che vinca Ducati? ad ai tedeschi? ed ai team? ma sei sicuro di quello che dici?
marco749s
03 ott 2011 - 16:47 - #36grazie boh1, da stamani che cerco di dirlo ma sembra che tanta gente le sconfitte non le regge, e più che mai da fastidio che la Ducati dimostri di avere moto valide, fatte di motori validi e telai più che validi.
boh1
03 ott 2011 - 16:47 - #37” ducati vince perché ai giapponesi (che si preoccupano di vendere) fa comodo che ducati vinca. ”
frase senza senso..
il ritorno di immagine proveniente dalle competizioni si ottiene vincendo (altrimenti farebbero a gara per …perdere non per vincere ) .
I jap perdendo in SBK..perdono pure in vendite ( direttamente o indirettamente ).
Vale per tutte le competizioni.
diavel46
03 ott 2011 - 16:54 - #3841
te lo ha detto la maestra?
chi cambierebbe moto ogni anno se un solo costruttore vincesse tutto?
tu non hai mai notato che i concessionari tendono a mettersi vicini fra loro, vero?
albi
03 ott 2011 - 16:56 - #39beh comunque se volete Ducati può sempre correre con un 1000 4 cilindri sul listino c’è…;-)) poi si che mi scappa da ridere….
boh1
03 ott 2011 - 17:02 - #40” te lo ha detto la maestra?
chi cambierebbe moto ogni anno se un solo costruttore vincesse tutto?”
me l ha detto la logica razionale. Dalla notte dei tempi i gruppi industriali partecipano alle competizione per propagandare i loro prodotti e avere un riscontro sul mercato. I prodotti si pubblicizzano vincendo le gare..non perdendo.
Se tu hai un idea differente dilla pure, ma che abbia un minimo di senso compiuto.
se un solo costruttore vincesse tutto, chi cambierebbe moto , comprerebbe rimanendo fedele al marchio , molto semplice…e infatti honda che vince molto nelle competizione vende pure molto ( ma non solo grazie alle competizioni, ma perchè indubbiamente fa ottimi prodotti ).
diavel46
03 ott 2011 - 17:03 - #4138
la honda vtr 1000 era una bicilindrica.
ha vinto i campionati mondiali 2000 e 2002.
era praticamente una ducati, anche in versione stradale: costosissima e penosa se tenuta di serie (i kit evoluzione costavano più della moto).
ovviamente è stata archiviata in tutta fretta e si è preferito tornare alla vecchia politica.
ducati vince, noi (i giappi) vendiamo.
:)
boh1
03 ott 2011 - 17:04 - #42@43..non è detto sai . Ducati vincendo soprattutto in superstock, dimostra che per competizioni con moto derivate da moto stradali, la struttura a bilicindrico è ancora la vincente.
boh1
03 ott 2011 - 17:08 - #43@45…non ho capito cosa vuoi dire onestamente, spiegati meglio. Se è stata archiviata significa che non rendeva dal punto di vista economico e sportivo.
Quindi grande disonore per i jappi non riuscire a continuare a produrre un bicilindrico competitivo sul mercato e sulle piste.
Non fai altro che ribadire ciò che ho detto.
diavel46
03 ott 2011 - 17:09 - #4444
tu confondi la logica con la memoria e, di conseguenza, l’apprendimento con la comprensione.
io preferirei vendere il 10% di 10mila che il 90% di mille.
anche a costo di lasciar vincere a tombola il mio concorrente più scarso.
;)
diavel46
03 ott 2011 - 17:15 - #4547
studiati bene la vtr 1000: è stata archiviata perché vendeva come una ducati.
c’è chi vuol vincere e chi vuol guadagnare.
marco749s
03 ott 2011 - 17:15 - #46@45
se voi (jap ???) vendete e Ducati vince, di cosa stiamo parlando? il post era solo una considerazione sulla vittoria della Ducati in stock e sbk, se ti vuoi consolare dicendo che le jap vendo di più ok fallo pure, è la verità nessuno lo nega, ma non era questo il punto.
Io non capisco, nessuno ha detto che chi non vince fabbrica moto non valide anzi, ma chi vince quasi sempre ha la miglior moto da pista, e Ducati, ancora una volta, ha dimostrato di essere la più forte casa motociclistica per le competizioni
boh1
03 ott 2011 - 17:50 - #47cioè secondo te…ducati vince per passione e per il gusto di vincere ???::ahaha
diavel46
03 ott 2011 - 18:12 - #4853-54
forse una lettura più lenta potrebbe aiutarti a decrittare, ormai non resta più molto da dire.
la vtr vendeva maledettamente poco, malgrado i mondiali vinti contro la ducati.
costava un botto e andava meno di altri prodotti della stessa honda.
ducati è un’azienda come un’altra, nella fattispecie piccola e subordinata (ai giappi).
serve a valorizzare i milloni quattro cilindri: economici, potenti, affidabili e spesso davanti alle “inarrivabili” rosse di borgo panigale nelle gare del wsbk.
i ducatisti, invece, non sono come gli altri… sovente sono un po’ più collioni.
:)))
albi
03 ott 2011 - 18:18 - #49la VTR è stata un flop nelle vendite perchè chi vuole un bicilindrico sportivo sa benissimo che ne esiste uno soltanto ed ha il Desmo che comanda le valvole tutti quelli che ci hanno provato a farlo hanno fallito nelle vendite e nelle gare ad eccezione della Honda nelle gare ma non nelle vendite e l’elenco è lungo Honda,Suzuki,Aprilia,Ktm…..le Ducati ovviamente costano di più anche di serie perchè non può spuntare gli stessi prezzi dai fornitori rispetto alle case giapponesi che comprano dieci volte in più è semplice logica di mercato ma per voi l’importante è parlar male dell’unica moto Italiana sportiva che vince e che potete comprare dal concessionario le poche migliaia di euro di differenza un amante della Ducati le spende più che volentieri non si mette certo nel garage una giapponese per risparmiare 2/3000 € e darsi del “p…a” tutte le mattine che la accende….
albi
03 ott 2011 - 18:20 - #5056@ Ducati ha vinto anche a parità di cilindrata con la 998 e la 999 ma tanto avete i paraocchi..