#torsiometro, questo (s)conosciuto. Marquez "esiste dal 2009"

Marc Marquez dal Mugello parla del torsiometro, dispositivo per la misurazione della coppia utilizzato dalla Honda fin dal 2009. Tutti dettagli l'oponione del pilota spagnolo

Marc Marquez Mugello 2014

AGGIORNAMENTO: Ieri Marc Marquez, nella conferenza stampa del Gran Premio d'Italia che si correrà domenica 1 giugno al Mugello, ha detto la sua sulla questione rispondendo ad una domanda di un giornalista.

“In questi giorni ho sentito parlare di un particolare montato sulla mia moto che dovrebbe esser illegale. Non è la prima volta che dicono queste cose. Quando correvo in Moto2 si diceva addirittura che le mie vittorie erano frutto di un motore speciale, adesso c’è questo particolare (torsiometro, ndr). A dire il vero è solo un sensore, nulla di più. Inoltre equipaggia tutte le Honda MotoGP dal 2009..."

Argomento chiuso? Forse dipenderà da cosa succederà nelle prossime gare. Scommettiamo che se dovesse continuare a vincere come ha fatto nelle prime cinque gare il presunto "problema" salterà fuori nuovamente? Intanto godiamoci il weekend del Gran Premio d'Italia, poi ne riparleremo.

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Il Torsiometro


Il #torsiometro è l'argomento di questi giorni. Non si parla d'altro. A tirar fuori l'argomento è stato Mario Lega dopo il Gran Premio di Francia della MotoGP vinto come è noto da Marc Marquez. Mario Lega, per i giovani che non lo conoscono, è un ex pilota del Motomondiale Campione del Mondo della classe 250 nel 1977 ed oggi scrive anche per PU24.it.

Secondo quanto scritto da Lega, le vittorie ed il dominio assoluto del giovane pilota spagnolo della Honda sarebbero da attribuire proprio al #torsiometro, dispositivo per la misurazione della coppia, introdotto per la prima volta dalla Rolls Royce che da sempre costruisce motori a turbina per aerei. Honda, dopo aver comprato i diritti per usare lo stesso dispositivo per i propri aerei, lo userebbe anche sulle moto. Questa la spiegazione tecnica dell'ex pilota della 250:

"La Honda RC213V 2014 si autoregola a seconda dei problemi che riscontra, giro dopo giro, “impara” e dove si evidenziano delle perdite di aderenza ecc. al giro dopo li risolve autoregolandosi, prima che si verifichino, a differenza del controllo di trazione, per esempio, che interviene dopo uno slittamento della ruota posteriore, offrendo al buon Marc un feeling sconosciuto a tutti gli altri rivali. Questa tecnologia già conosciuta (e applicata) in F1 è stata messa al bando: cioè vietata."
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Dello stesso argomento ne ha parlato anche Motocorse con un articolo molto dettagliato. E la Honda cosa dice sull'argomento? Livio Suppo, manager HRC, interrogato sull'argomento da Matteo Aglio di GPone, di fatto non ha smentito l'utilizzo del torsiometro (su GPone l'intervista completa)

"Le moto che guidano Marc, Dani, Alvaro e Stefan sono identiche. Nessun segreto tecnico? Non sono un ingegnere, ma posso tranquillamente affermare che la RC213V 2014 è l’evoluzione del modello precedente. Il segreto di Marquez? coraggio, talento e soprattutto la testa."

Mario Lega, criticato da molti per quanto ha scritto sull'argomento ha riproposto tramite Facebook una vecchia intervista realizzata lo scorso autunno da Omnicorse a Lucio Cecchinello, ex pilota e proprietario del Team LCR Honda MotoGPm che alla domanda "Qual è l’elemento tecnico che ha fatto la differenza sulle prestazioni della Honda di quest’anno?" ha risposto:

Il traction control si è evoluto con i torsiometri. Si tratta di un rilevatore di coppia che viene inserito sul pignone. A cosa serve? A limitare i pattinamenti prima che il traction control funzioni. Stiamo parlando di reazioni in millesimi di secondo. Quando il pneumatico perde aderenza sull’asfalto, aumenta lo slittamento della gomma in modo repentino e il computer interviene tagliando la potenza del motore. C’è, dunque, una sequenza fatta di tre elementi: slittamento, registrazione dei dati, taglio di potenza che crea una linea sinusoidale nel comportamento della ruota posteriore. Si genera, insomma, una micro ondulazione o se preferiamo possiamo chiamarlo pompaggio che determina una maggiore usura della gomme. Oggi, invece, il torsiometro riesce a registrare lo slittamento della gomma inviando al software del traction control informazioni in tempo reale. L’indice di slittamento può essere determinato in modo tale da smorzare le micro ondulazioni della gomma, preservando la durata del pneumatico”.

Quindi come ha affermato Livio Suppo le Honda RC213V sono tutte uguali. Probabilmente Marc Marquez riesce a sfruttare al meglio il torsiometro rispetto ai suo colleghi della Honda. E quindi, anche se fosse? Qual è il problema? Anche in passato si è spesso parlato di favoritismi nei confronti dei piloti superiori. E' successo con Casey Stoner, è successo con Valentino Rossi ed ancor prima a Mick Doohan: venivano criticati perché favoriti dalla Michelin all'epoca fornitore delle moto Honda. Una cosa accomuna tutti questi piloti. Sono tutti dei grandissimi campioni.

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