Piaggio MP3 500 ABS-ASR 2014: la prova su strada

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Telaio e motore: aggiornamenti e tanta elettronica


L'MP3 model year 2014 cambia molto anche sotto la scocca: innanzitutto si presenta con un nuovo telaio, invariato all'anteriore, ma rivisto e rinforzato con l'adozione di un doppio tubo al posteriore che ne ha aumentato la rigidezza strutturale del 35%. Le primizie tecnologiche però sono da ricercarsi nel comparto elettronico: l'MP3 è infatti il primo scooter a montare un ABS a tre canali, il traction control, già visto e provato sulla Vespa GTS, ed il ride-by-wire. Il sistema di antibloccaggio monitora costantemente la velocità delle singole ruote tramite una centralina dedicata.

Con l'adozione del RBW si è stato possibile impostare due mappature elettroniche: una “Standard” e una “Eco”; quest’ultima privilegia la scorrevolezza e consente di ridurre i consumi: quando selezionata, mantiene più vigile l’ASR che interviene con maggiore sollecitudine, prima agendo sull'anticipo di accensione e poi direttamente sull'apertura della farfalla; un meccanismo che funziona confrontando la velocità media della ruota anteriore e quella della ruota posteriore.


Il motore è il monocilindrico 500cc, 4 valvole, iniezione con doppia accensione, da 40 cavalli a 7.250 giri e 45,5 Nm di coppia, con ride-by-wire e corpo farfallato motorizzato della serie “RIU” di Magneti Marelli: un propulsore molto corposo e morbido ai bassi regimi. Le modifiche/ottimizzazioni al monocilindrico continuano con il passaggio dalle punterie a strisciamento alle punterie a rullo: queste ultime hanno permesso di ridurre le perdite per attrito ma anche di limitare vibrazioni ed emissioni inquinanti.

Il 500cc by Piaggio guadagna inoltre una nuova aspirazione che ha consentito globalmente di ridurre consumi ed emissioni, oltre ad aver migliorato la resa e l'erogazione ai bassi regimi. Da fuori sembra lo stesso, ma anche lo scarico è stato completamente ridisegnato nell'interno con una migliore gestione dei flussi. La taratura della trasmissione è inedita, con un attacco frizione che avviene ad un regime inferiore ed un cambio marcia "anticipato" per far girare più in basso il monocilindrico: tutto questo contribuisce al risparmio di carburante ed alla riduzione globale del rumore che scende di 3 dB.


Alla voce consumi il nuovo MP3 con la mappatura Standard promette un -15% nel ciclo WMTC. La richiesta di carburante scende di un altro 10% nel confronto col vecchio modello a velocità costante di 50 km/h. Quando poi si passa alla mappa Eco, a fronte di una risposta più morbida e meno prestazionale, il consumo cala di un ulteriore 10%. L'impianto frenante è stato maggiorato e ora all'anteriore adotta dischi da 258 mm in luogo dei 240 precedenti. Infine il peso cresce di circa 7 kg, da imputarsi per 3 kg al telaio; altrettanti derivano dalla centralina elettronica ABS e dalle ruote anteriori maggiorate.

In sella: con ABS e ASR è a prova d'errore

Piaggio MP3 500 m.y. 2014

Passano gli anni, ma un giro in sella ad un MP3 rimane una di quelle esperienze da fare assolutamente; bikers, scooteristi o automobilisti poco importa: sul tre ruote Piaggio ci si diverte senza troppi pensieri. Alla base di tutto c'è una sensazione, tanto insolita quanto piacevole, di feeling immediato e sicurezza. Le “stranezze” cominciano fin da quando si “inforca” la sella: sull'MP3 infatti si sale letteralmente a bordo, perché quando è fermo, con le sospensioni bloccate in verticale, l'MP3 è stabile come un quadriciclo.

La sella è a 790 mm da terra, quindi alla portata di tutti; si tratta tuttavia di un dato numerico che su MP3 può passare in secondo piano perché, con un po' di confidenza si può evitare di poggiare i piedi in terra praticamente ad ogni semaforo: basta avere un minimo di equilibrio e bloccare le sospensioni anteriori, con leva sul manubrio, poco prima di fermarsi completamente. Allo start il sistema si disattiva non appena si prende in mano il gas e si accelera. L'MP3 è talmente stabile anche alle basse velocità che anche in partenza si possono tenere i piedi sulle pedane.

La posizione di guida è comoda e distesa: la nuova sella offre spazio e comfort a profusione, consentendo a tutti di trovare la giusta postura di guida. La strumentazione è chiara e ben leggibile, con l'ampio display centrale un po' meno intuitivo da consultare e con la PMP posizionata piuttosto in basso. Avviato, il monocilindrico 500, nonostante il nuovo “bavaglio” allo scarico, mantiene una voce sempre presente, poco invasiva nella marcia costante, un po' più nell' “apri chiudi” da semaforo a semaforo. La modifica alla frizione ha reso l'attacco più dolce, con una trasmissione impeccabile per linearità e risposta. L'MP3 500 ha un buono scatto da fermo, soprattutto con la mappa “Standard” e una discreta capacità di guadagnare velocità. Con la mappa “Eco” tutto è più morbido, il carattere del monocilindrico si placa lievemente in virtù di una risposta al comando del gas meno stressante, soprattutto nel caotico traffico urbano.

Dinamicamente parlando con l'MP3 500 ci si sente subito a casa... certo il peso e gli ingombri possono intimorire, ma basta percorrere i primi metri per “diventare amici”. Una confidenza tale che dopo poche curve ci si può trovare con il cavalletto centrale che struscia l'asfalto, ma solo perché la scesa in piega è fluida, la sicurezza totale e l'inibizione in sella scompare magicamente. L'MP3 500 non è un tre ruote prettamente sportivo: il motore c'è, la stabilità pure e così i 38-39 gradi di piega (gli stessi di un normale scooterone) si raggiungono così facilmente e rapidamente che verrebbe voglia di andare ancora più giù.

L'avantreno, con i nuovi cerchi maggiorati a 13 pollici, è preciso e confidenziale: a bassissima velocità bisogna un po' fidarsi e lasciar fare all'MP3; ma al crescere dell’andatura tutto diventa più naturale. Del resto il 500 è pur sempre un maxi, agile e facile, ma con una discreta mole da gestire. Con ABS e ASR inseriti, l'MP3 è a prova di inesperto. Il nuovo pacchetto tecnologico per la sicurezza elimina qualsiasi pensiero a chi sta in sella. A questo punto diventa difficile se non impossibile mettere in crisi tenuta e stabilità. Sul ciottolato parigino, ad esempio, il tre ruote non ha mai accennato a scomporsi, neanche se stuzzicato in maniera completamente irresponsabile.

Ottimo il funzionamento dell'ABS, preciso e ben tarato, ma non possiamo dire altrettanto della risposta dell'impianto frenante: agendo sulle leve al manubrio l'azione frenante è separata sugli assi e serve una certa forza per fermarsi. La potenza frenante c'è ed emerge tutta quando si utilizza il freno a pedale, con cui la frenata è combinata tra anteriore e posteriore; ma anche così il feeling non è perfetto anche se più omogeneo nel funzionamento.

Insomma L'MP3 500 m.y. 2014 si conferma un valido compagno per affrontare la jungla urbana, e non solo, in completa e piena sicurezza. Il comfort a bordo è quasi da auto, come la qualità di finiture e accostamenti delle plastiche, e il prezzo! Il pacchetto ABS, ASR lo rende oggi ancora più appetibile agli automobilisti che possono guidarlo con la semplice patente B. Più di così, si può solo pensare a un mezzo del futuro!

Pro e contro


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Feeling di guida
Comfort
Primato tecnologico in sicurezza con ABS e ASR

Non piace
Impianto frenante potente, ma dallo scarso feeling

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