Nel mese di luglio sono stati immatricolati 29.591 veicoli pari al -23,2% rispetto al luglio 2010. Non c’è da stupirsi se le case motociclistiche prendono decisioni drastiche (vedasi Yamaha di abbandonare la Superbike) oppure Suzuki (giusto per citare l’ultima) che ha deciso di produrre nelle filippine. Più accentuato il calo degli scooter (20.549 pezzi venduti e -26%) rispetto alle moto (9.042 unità vendute pari ad un -15,8%). Le vendite del mese di luglio valgono mediamente il 13% del totale annuo. Il progressivo dei primi 7 mesi del 2011 per le 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) registra 242.932 veicoli consegnati, pari al -17,5% rispetto al 2010.
Il consuntivo dei primi 7 mesi dell’anno è pari a 194.094 veicoli immatricolati, con un decremento del -16,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter presentano volumi di vendita pari a 128.438 pezzi, con una flessione del -19,8%. Le moto si difendono meglio con 65.656 unità e un trend del -10,6%. Le cilindrate di riferimento per gli scooter sono tra 300 e 500cc con 48.849 vendite, -21%, ma che rappresentano il 38% del totale scooter. Seguono i 125cc con 41.028 pezzi pari al -14,4%.
Più negativi i 150-200cc con 26.086 unità pari a un -23,8% e i 250cc con 10.795 pezzi scontano un -27,5%. Aumentano i maxi scooter oltre 500cc con +35,9%, ma con volumi marginali pari a 1.680 pezzi. Per le moto restano positive solo le maxi cilindrate oltre 1000cc con 20.250 consegne pari al +3,4%, seguono con volumi rilevanti le 800-1000cc con 17.475 pezzi, in calo -4,2%. In forte sofferenza le cilindrate intermedie: 650-750cc con 12.556 unità registrano un -24,8% e le 600cc con 5.361 moto scendono del -34,2%. Anche le 125cc con 4.563 immatricolazioni perdono volumi pari a -14,3%; si fanno spazio invece le
moto da 300 a 500cc con +10,3% pari a 3.542 vendite.
La situazione dei diversi segmenti vede ancora in arretramento le naked con 21.987 unità pari a -15,7%; le enduro stradali con 17.542 pezzi in calo contenuto con il -3,1%; stabili le custom pari a 7.590 pezzi e un -0,9%; in crisi le sportive con 6.387 vendite che significa un -27,2%; positive le moto da turismo che con 5.794 veicoli segnano un +9,6% e infine le supermotard scendono fino a 5.135 unità pari a -20,4%. Da gennaio a luglio i “cinquantini” si fermano a 48.838 registrazioni con un -19,7%, rispetto al 2010.
“Non si modifica l’impostazione negativa di quest’anno che vede un ridimensionamento del mercato su livelli raggiunti alla fine degli anni ’90. Non è solo l’assenza di incentivi a deprimere le vendite, ma la sostanziale mancanza di reddito disponibile che porta i clienti a rivolgersi al mercato dell’usato. Infatti, i passaggi di proprietà sono in progresso del 4% e i volumi sono pressoché doppi rispetto al mercato del nuovo - ha dichiarato Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) - Tuttavia, per recuperare il terreno perduto, non bastano gli sforzi dei produttori per sviluppare moto e scooter innovativi sia sotto il profilo della sicurezza che della compatibilità ambientale; occorre fermare la crescente pressione fiscale che incide sui costi di gestione attraverso le accise sui carburanti, gli incrementi dei premi assicurativi, le imposte sulle immatricolazioni e i pedaggi autostradali. Tutti elementi che penalizzano l’utilizzo dei veicoli e che scoraggiano i potenziali clienti. Nonostante questo drenaggio di risorse, ben poco viene restituito in termini di miglioramento delle infrastrutture, disponibilità di parcheggi, servizi dedicati. In queste condizioni il mercato rischia di essere strangolato e il risultato di 60-70 mila veicoli a 2 ruote in meno, su base annua, significa una perdita per l’erario di circa 70 milioni di euro solo di IVA. Auspichiamo che tutto il settore dei trasporti individuali, auto e moto, sia in grado di far sentire la propria voce se si vuole veramente invertire la rotta e contribuire alla ripresa di tutta la filiera produttiva”.
lutherblissett
02 ago 2011 - 11:27 - #1E forse il peggio deve ancora venire….
CiccioVero
02 ago 2011 - 11:27 - #2… buongiorno …
“occorre fermare la crescente pressione fiscale che incide sui costi di gestione attraverso le accise sui carburanti, gli incrementi dei premi assicurativi, le imposte sulle immatricolazioni e i pedaggi autostradali.”
quando lo si fa? No così mi regolo se vendere la moto o meno (e molti mi seguiranno a ruota)
antonino maximotostore
02 ago 2011 - 11:34 - #3Non capiscono che guadagnando meno con le assicurazioni bolli, patenti , benzina,pedaggi autostradali, guadagnano di piu’ con il passar del tempo ,
Poche tasse = le pagano tutte
ninamon88
02 ago 2011 - 11:50 - #4Lo stesso ragionamento vale per qualunque cosa oggi!!!!lle moto in calo; le auto e sti deficenti che fanno aumentano la benzina, l’autostrada e qualunque altra cosa…ma come vogliamo andare avanti!!!
Manaccia
02 ago 2011 - 11:56 - #5Quando lo si fa??Basta volerlo!!
Ci si scanna qui sopra per 4 righe,e da decenni ci si fa umiliare e derubare da una classe politica e una giustizia scandalosa!!Si pagano tasse assurde per avere sempre meno diritti e servizi,rinunciando piano piano a poter coltivare le proprie passioni,eppure si sta zitti o con pochi mugugni.
Sindacati preoccupati SOLO al loro stipendio ed associazioni che blaterano al fine del niente!
Finchè non si ribalta un sistema in cui a svettare è il più furbo e non il più meritevole,da qui non se ne uscirà.
Scrivete una data e scendiamo tutti in piazza,prometto di essere uno dei primi a presentarmi,ma non per fiaccolate o altre amenità…qui serve pugno duro e deciso!! (basta che non ci sia schieramento,destra o sinistra sono solo parole di comodo)
Spegnete le tv e stop ai pagamenti dei vari premium calcio,si blocchino le strade e si chiedano dove finiscono tutti i miliardi di euro che ogni anno si scuciono…licenziamento immediato di tutti i vari onorevoli,senatori,ecc.ecc.,chi produrrà rimarrà sul cadreghino,chi non produce a casa!!!Ovvero tutto quello che a noi viene chiesto da chi ci assume (se si ha diritto ad essere assunti…)!
Vendere la moto??Si è una “soluzione”,ma a perderci saremo sempre noi…paesi “meno sviluppati e apparentemente civili” ci stanno dando da tempo esempio su cosa fare per conquistare i propri diritti,lottare attivamente e poche lamentele!
Il terzo mondo è qui,dove un lavoratore ha 0 diritti e tra un po’ non si potrà permettere neanche uno scooter,e tanti mediocri furboni se la girano su gs e diavel o x6 e range rover,roba da cina di 10 anni fa!!
La crisi è di @@ e morale,non di soldi…che infatti girano solo nelle mani dei furbi.
rudyduca
02 ago 2011 - 12:38 - #6La cosa che mi sconforta di più in tutto ciò è il miopismo imperante e la mancanza di coraggio nel prendere decisioni vere che caratterizza i nostri uomini politici, siano essi di dx o sx, e alla fine ci si riduce sempre ad aumentare le accise sui carburanti, i ticket, le addizionali, senza aver il coraggio di proporre interventi strutturali su nulla.
Come detto, la cosa veramente preoccupante è che tale comportamento non varia qualunque sia la classe politica a governare!!!!!!!
Andando avanti così vedo un triste futuro per il nostro Paese!
Manaccia
02 ago 2011 - 12:49 - #7#6 IL PAESE SIAMO NOI!
I politici usare il coraggio???E per cosa,per chi???
Chi lo fa fare a loro di non agevolare i propri interessi???
Si riescono a fare case,barche,società e partecipazioni molto remunerative,piazzono i loro figli e parenti dove serve,e vivono felici e contenti.
Non sono loro quelli privi di coraggio,ma NOI!!
Loro di coraggio ne hanno,ci sputano in faccia da una vita,e noi siamo solo buoni a piangere e a comprare da loro i fazzoletti per ripulirci ;)
Imprenditori,giudici,politici,industriali,vip,pseudointellettuali ammanicati,giornalisti,bancari e chiunque è nell’ingranaggio giusto ci sguazza in questa ignoranza e mancanza di @@!!
Ribadisco che il coraggio serve a noi per dire CON I FATTI, BASTA!!
Finchè il sogno medio italiano è di riuscire ad entrare nel meccanismo per fare soldi…il meccanismo si rafforzerà e potremo solo lamentarci di più per quello che perderemo.
endurista stradista nei ritagli di tempo
02 ago 2011 - 13:03 - #8Crisi, crisi…poi la moto più venduta è il GS 1200: e non solo ai benestanti. Ci sono operai che fanno debiti per averla!
HAHA COME GODO
02 ago 2011 - 14:07 - #9Ridicoli! Tra un po’ cari produttori non avrete nemmeno i soldi per piangere!
sbiellato
02 ago 2011 - 15:25 - #10@ Antonino MaxiMotostore: giustissimo ma serebbe ancor più giusto fare le tasse proporzinate al reddito: così facendo, si compensano le minori entrate dai poveracci italiani che sono una buona fetta attualmente, con i ricconi megastraricchi, così almeno possiamo dare un pò d’ossigeno al paese…. ah già! non si può fare… guai a toccare il portafoglio di chi guadagna milioni di euro all’anno! (ovvero–> assicurazioni, banche, politici, e la lista è lunga…)
polgis
02 ago 2011 - 15:41 - #11@#10
I produttori le lacrime per piangere le avranno sempre.
A non averle saranno i dipendenti dei produttori e quindi per gravità si torna sempre al solito problema: a pagare è sempre l’ultimo anello della catena.
O sei tra quelli che fottono o tra i fottuti. La classe media sta sparendo, non ci saranno vie di mezzo.
polgis
02 ago 2011 - 15:45 - #12@11
“serebbe ancor più giusto fare le tasse proporzinate al reddito”
Bravo, idea geniale, si capisce al volo che sei un lavoratore dipendente. Peccato in sto paese sia più il sommerso del dichiarato e quando tassi pagan sempre i soliti. Quel poco di industria che resta campa (spesso) sul e grazie al sommerso.
Il problema è un altro: siamo al rimbalzo del gatto morto, solo non ce ne siamo ancora accorti.
enteromorfa
02 ago 2011 - 16:59 - #13su un’altra intervista il direttore dell’ancma Caliari (http://www.moto.it/news/caliari-risponde-alle-preoccupate-domande-dei-lettori.html) non fa altro che invocare gli incentivi e giustificare i costi alti di assicurazioni (perchè ci sono le truffe), con soluzioni palesemente inefficenti (assicurazioni convenzionate coi concessionari)..giustificare le autostrade care uguali per tutti (si paga il servizio!!..quale?).
Con uomini così siamo a posto..
laprimaingiu
02 ago 2011 - 18:01 - #14La soluzione ci sarebbe e “senza colpo ferire” Ci si mette d’accordo noi consumatori (miloni di persone!) tramite SMS, Facebook e quant’altro, di non comprare nulla, neanche uno spillo! per 5 giorni di fila e vedrete come questi “signori del mercato” calano sia i prezzi che le braghe.
zetaics
02 ago 2011 - 19:10 - #15invece di piangere, sia il settore auto che quello riguardante le moto, che abbassassero i prezzi! altrimenti siamo solo all’inizio della crisi….
Elefant900ie
02 ago 2011 - 21:09 - #16Continuate a licenziare e delocalizzare, continuate a fare lavorare la gente a progetto per MILLE FOTTUTI euro al mese e di questo passo le moto ve le potete mettere nel qulo.
Pensavate davvero che si poteva continuare a vendere moto da 14mila euro a gente che dopo le superiori o l’università è costretta a campare con mille euro a progetto per anni ?
Davvero convinti che si poteva vendere la “passione” Ducati a 20/30mila euro solo ai 40/50enni con il qulo al sicuro dietro i loro contratti a tempo indeterminato o peggio, ai banfoni brianzoli tutti con il negozietto di famiglia che fanno i fessi la Domenica mattina sul lago di Como? Qui il problema è SOCIALE e fino a quando le riviste o questo pseudo blog di scribacchini non affronta seriamente il problema magari facendo qualche intervista seria, alzando il qulo e andando a fare domande in giro a chi le moto le costruisce in Asia ma le vende in Italia le cose andranno sempre peggio.
Solo un asino spenderebbe oggi, con il default finanziario nazionale alle porte, oltre 10 mila euro per una moto aggiungendo poi la benzina a 1.60 e il cartello dei narcos italiani ovvero le assicurazioni.
Lybra
02 ago 2011 - 23:06 - #17Va anche detto però che di moto “econome” ce ne sono a listino, non tante ma qualcuna c’è.
Guai a vedere per strada uan Beta M4 o una CBR 250…ma mi accontenterei di vedere qualche Gladius o qualche Xj6.
Il problema è che sopratutto nelle moto (ma ormai sempre più anche nella telefonia e nella tecnologia) anche per il precario semestrale esiste solo “il top del top di gamma” con la piccola differenza che un iphone da 700€ in comodato d’uso bene o male ce la fai a pagarlo, il GS o la Diavel proprio no….
EbolaTop
03 ago 2011 - 10:23 - #18poi se ci mettiamo che in Italia la disoccupazione giovanile è 1 su 3, chi giele compra le moto, i genitori? C’è veramente bisogno di una pulizia del sistema politicolobbistico, e una seria politica di liberalizzazioni, le corporazioni ci hanno messo il cappio al collo.