Come è vero che è la moto con meno CV a disposizione. E pesanti restrizioni sugli AIRBOX. Che la mollino i detrattori di Ducati: facciano anche loro un bicilindrico se pensano che abbia davvero dei vantaggi.
quoto, l’ anno scorso che l’ aprilia ha dominato non diceva niente, senza contare del trucchetto a limite del regolamento della cascata di ingranaggi
lo dico da tifoso aprilia, se poi dall’ igna intedeva che su questa pista il bicilidrico è avvantaggiato ci può stare ma come lo era l’aprilia su altre piste . ci sono piste che si adattano più o meno ad un certo pilota o ad una certa moto
già, poteva dirlo lo scorso anno.
vincere è la migliore delle occasioni possibili per togliersi i sassolini dalle scarpe… ma non la sfrutta mai nessuno.
A seguire dall’igna ci si è messo poi anche marco melandri.. non capisco come si faccia a lamentare pure lui visto che ha una moto con il quale spies ha fatto un campionato 2009 da paura.
Comunque mah… in generale parlano loro di aprilia e yamaha che hanno una moto che è un ibrido tra una superbike mega pompata e una motogp..Francis Battà più volte ha fatto lettera alla federezione perchè l’aprilia era all’inverosimile più una motogp che altro!
Poi vabbè, dovrebbero spiegarmi come mai si lamentano adesso e non si sono lamentati prima! Sarà che brucia un pò il “COULOMB” che questo spagnolo stagionato con una moto altrettanto stagionata si sta mettendo dietro un fresco campione del mondo e un ex ufficiale motogp? :P
sarà anche 1200, ma ha pure 2 cilindri in meno e a causa degli air restrictor anche 15-20cv in meno rispetto alle 4 cilindri.
com’è che a monza sul rettilineo le prendevano anche se 1200 cc????
analizziamo anche che a silverstone ci sono un sacco di buche e avvallamenti, e lì un telaio a traliccio può risultare favorito rispetto alla doppia trave in alluminio che a causa della sua maggiore rigidità non rimane + difficile da controllare sugli avvallamenti presi in velocità.
ahahahahah povero dall’igna, si lamentano loro che hanno fatto prima un prototipo da corsa e poi dopo ci hanno ricavato la moto stradale
ma aprilia in motogp dov’è?POVERI IPOCRITI
La questione cilindrata è cosa seria.
Se a parità di cilindrata il 4 cilindri si è dimostrato il migliore, che sia La Ducati ad adattarsi..
Possibile che perché una casa vuole rispettare la propria tradizione, gli si debba cucire addosso un regolamento a hoc?!!
senza fare polemica,pero’ mi sembra che questa storia dei 200 cc in piu’ salti fuori immancabilmente quando la Ducati vince,ma non ci sono dei regolamenti?a me risulta di si, anzi, a me sembra proprio che siano stati firmati da tutti i team ….e senza pistola puntata alla testa.Ragazzi,guardatevi la gara e basta,io sono ducatista ma ieri mi sono divertito da matti guardando il duello biaggi melandri,punto.
Se si fa’ sempre della dietrologia,si continua ad alimentare la cultura del sospetto e si e’ perennemente in malafede. Capisco il mal costume italiano ma cosi si vive male dai…..
p.s. comunque io resto sempre dell’idea che se la WSBK vennisse trasmessa da qualche rete ”importante” e pompata un po’, la gente si accorgerebbe che lo spettacolo non e’ la motogp……
lamps
Guarda che la regola delle cilindrate diverse a seconda del numero dei cilindri é prevista anche in motogp, sta alle case scegliere poi. Quindi dove sarebbe il regolamento cucito addosso alla ducati? (Ti ricordo che la Vtr era bicilindrica, e che bicilindrica!)
la “solita” italietta, dove invece di pensare alle proprie colpe si cerca di eludere sulle proprie responsabilita, scaricandole su altri.
Peccato, Dall’Igna, mi era sembrato diverso
#12,
no in motogp era il peso minimo ad essere diverso in base al numero dei cilindri. ora temo che con la nuove regole e il ritorno dei mille non si possano usare per regolamento frazionamenti diversi dal 4.
Il problema non è l’architettura ma la cilindrata.
La Honda fu costretta a correre col VTR perché all’epoca, ai quattro cilindri era consentita una cilindrata massima di 750 cc.
Sei sicuro di quello che dici a proposito della motogp?
Perché io ricordo che all’inizio c’era l’Aprilia RS Cube tricilindrica 1000 e la Honda RC211V (5 cilindri) sempre mille, stravinse per molto tempo..
sembra quasi che ai team 4 cilindri, non faccia paura il fatto che a ducati, se girano le pa.le può produrre un numero minimo di D16rr per l’iscrizione al campionato così da poter entrare in SBK con un 4 cilindri 1000 e zittirli tutti….
Giustoera la differenza di peso. Comunque una differenza a livello di numero di cilindri c‘é ed é giusto che ci sia. Altrimenti succede come con la 999 che il primo anno hanno dovuto fare praticamente un mezzo prototipo per farla correre…
Ah a proposito di peso, i bicilindrici hanno 200cm3 in più, ma hanno anche un peso minimo maggiore.
Purtroppo è quello che succede quando partecipano 2 tipi di moto diverse allo stesso campionato.
La Ducati quest’anno ha un vantaggio sulle 4 cilindri e lo si nota dalla facilità con cui Checa vince su molti tracciati del mondiale.
Speriamo che il prossimo anno si torni ad avere un campionato equilibrato!
Aprilia ha prima creato la moto da Sbk e poi la versione stradale, è meglio che stia zitta perché una cosa del genere non si era mai vista. Poi nessuno vieta alle altre case di fare un bicilindrico!
Ducati va più forte in alcuni tracciati e le 4cil in altri dove ci sono lunghi rettilinei, vedi Monza. E poi a parte Checa le altre Ducati non mi pare abbiano grandi risultati. Per non parlare degli ultimi 2 mondiali…
Sicuramente in passato ci sono stati regolamenti a favore della Ducati, ma negli ultimi anni le cose si sono livellate, e i risultati lo dimostrano chiaramente.
@16 e sarebbe ora!!
cilindrata uguale per tutti e che ognuno corra con quanti cilindri vuole!!
basta favoritismi!!
già la Honda col VTR dimostrò che con una cilindrata maggiore era più facile tenere dietro i 750 come faceva la Ducati..
e quando il regolamento unificò tutti a 1000, guarda caso la Honda tornò al 4 cilindri..
invece Ducati s’è messa a piagnere fino a quando non le hanno concesso di nuovo 200cc in più..
ora però se piagne dall’Igna non va bene..
ma il discorso è stato l’esatto contrario. è stato Bevilacqua di althea a dire che vincono nonostante la moto sia “sfavorita”…. alchè Calia (che andrebbe licenziato vista l’incopetenza delle domande che pone) ha girato la cosa sia a dall’Igna che a Melandri i quali hanno giustamente risposto che tanto svantaggiata non dev’èssere visto che ducati è sempre in lotta per il campionato. Vero ha meno cavalli e sui rettilinei perde ma le piste non hanno solo rettilinei, anzi… poi se a volte vince e a volte vincono le 4 cilindri dipende dal pilota che le guida, dal tipo di pista etc… ma non è stata una lamentela partita da dall’Igna o Melandri….
#16 beh, che lo faccia, stiamo tutti aspettando…
Personalmente credo che il regolamento della SBK sia abbastanza equilibrato, la Ducati sarà anche meno potente, ma giustamente (come faceva notare Melandri) in una pista i rettilinei sono 2, le curve qualcuno in più e lì i vantaggi del bicilindrico sono notevoli, secondo me.
Detto questo, non si può negare che la Ducati abbia giovato di regolamenti favorevoli, in passato, con considerevoli vantaggi a livello di peso e cilindrata (sarebbe bello recuperare certe dichiarazioni di Virginio Ferrari in proposito); questo non ha però impedito a Kawasaki e Honda di vincere con delle 750 4 cilindri.
Quello che funziona è il “sistema” Checa-Ducati-Althea, questa combinazione conta molto di più dei 200cc di cilindrata e degli air restrictor.
Credo anche che la SBK dovrebbe andare verso un regolamento meno libero, così da evitare i prototipi travestiti da moto di serie (compreso il numero minimo di produzione).
#23
Per fare cilindrate uguali per tutti sia con due che quattro cilindri allora le due cilindri dovrebbero pesare minimo minimo 30kg in meno delle quattro cilindri per essere in pari! É semplicemente un‘assurdità!
Mah… a me non sembra così assurdo il principio di “meno cilindri più cubatura“… sarò strano io…
Bevilacqua ha detto la minchi@ta appena Checa è arrivato al traguardo,poi quella specie di Paolo Beltramo detto Calia ha voluto creare il caso.
Non prendetevela ne con Dall’Igna,ne con Melandri ne con Biaggi.
Rivedetevi il video.
Calia è un caso umano..
E dire che ormai dovrebbero aver imparato a conoscerlo nell’ambiente..
Quando riferisce dichiarazioni di altri, le condisce sempre a modo suo per calcare la mano e provocare la polemica dal nulla.. Ma piloti ed addetti vari, a caldo ci cascano sempre..
Lo pagano per questo perché la polemica fa audience..
Sarebbe bello che qualcuno in diretta lo s.m.e.r.d.a.s.s.e come si deve..
Son sicuro che nell’ambiente lo odiano in parecchi, si vede dai sorrisi di circostanza quando s’avvicina a qualcuno..
Però per contratto devono rispondergli, sennò lo caccerebbero via a pedate dal paddock..
Beh ogni tanto Haga ci prova a prenderlo a pesci in faccia :D
Sai chi ci vorrebbe in questi casi? Uno come Foggy. Alla prima domanda sbagliata un bel dito medio e un vaffa in diretta haha! Lui si che era un signore.
innanzitutto serve fare chiarezza, perchè mi sembra di leggere che nessuno di voi ha letto iregolamenti della SBK.
Il regolamento 2011 non è uguale a quello 2010. Le variazioni sono:
2010
- peso dei 4 cilindri mille a 162 Kg
- peso dei 2 cilindri 1200 a 168 kg più air restrector di 50mm
2011
- peso di tutte le moto uguale di 165 Kg
- 2 cilindri 1200 sempre con air restrector di 50mm
Quindi come potete vedere il bicilindrico con il nuovo regolamento è stato agevolato e perciò gli equilibri non sono come lo scorso anno.
Ciò non toglie che Checa sia in grande forma e che meriti di vincere il mondiale, ma dovrebbe avere 6Kg in più sulla moto (e vi garantisco che fanno una la differenza) per essere in linea con il 2010.
I fatti sono questi!
Già nel 2010 i bicilindri erano arrivati a 165 kg, visto che non vincevano mai, qiondi i kg di differenza sono 3, comunque ne il biaggi del 2010 ne spies del 2009 si sono mai lamentati della ducati, eppure sono sempre le stesse moto di allora, non è cambiato nulla .
Tutti parlano di potenza.
Nessuno di coppia ed erogazione.
Una cosa è avere 15cv in meno a parità di cilindrata e di giri motore una cosa è averli con un 20% di coppia in più a 3000 giri in meno.
Con queste condizioni paghi potenza max ma hai una erogazione migliore puoi utilizzare rapporti più lunghi e stressare meno le gomme.
Infatti Checa vince con gomme che sulle altre moto non funzionano.
Altrimenti dovreste credere che la Ducati è una casa talmente superiore ai jap che stravince tutte le gare con un modello a fine carriera ed un pilota che in motogp prima ed in SBK poi con il CBR 1000 non ha mai combinato una cippa…
La motogp è l’ago della bilancia. Lì con un regolamento ed un monogomma imparziali si vede il vero valore della Ducati.
In quasi dieci anni di partecipazione si può tranquillamente dire inferiore ai concorrenti jap.
#37,
il peso è stato uniformato dopo una stagione non proprio esaltante per le bibilindriche. pure quest’anno, levata quella di checa, non mi sembra di vedere un predominio ducati.
#42,
hai ragione ma visto l’andazzo ho paura che costringendo a modifiche più limitate si finirebbe con produrre moto ancora più esasperate di quelle attuali. forse non sarebbe male consentire di modificare quote e misure, sia dei propulsori che della ciclistica - naturalmente trovando una soluzione efficace per contenere i costi - per avere moto di serie più “umane” e non prototipi “stradali”.
E’ inutile girarci intorno..
Con la concessione di 200cc in più ai bicilindrici, siamo tornati indietro..: ai tempi dei 1000 contro i 750..
Il caso della Honda VTR è la dimostrazione che il regolamento attuale, come quello di oggi, è solo una farsa. Fino a quando il VTR non vinse il mondiale, la Ducati stravinceva e sosteneva che non fosse per merito della maggior cilindrata..
I giapponesi li smentirono sul campo dimostrando che con una cubatura maggiore anche loro erano competitivi.
non hai tutti i torti pero’ il problema, a volerlo risolvere davvero, non esisterebbe neanche.
Basterebbe fissare un limite ALTO al numero di omologazioni del modello stradale: immagina un limite a 600 moto, vedrai che dopo non le possono far costare 50.000 euro l’una… per la cronaca l’ Aprilia mi risulta aver omologato SOLO 318 RSV4…
La competizione (anche commerciale) la si deve fare producendo la migliore moto al costo piu’ basso, a spendere 1 miliardo per fare il mega prototipo sono bravi tutti (quelli che hanno un miliardo).
Se un Ducati 1198 fa gli stessi tempi di una MotoGP, c’e’ qualcosa che non va’.
Lo spettacolo si fa lo stesso anche con moto stock, lo spettacolo lo fanno i sorpassi, le derapate, la bagarre, ti posso assicurare che anche il trofeo R6 offre tanto spettacolo.
Se una Yamaha R1 che non ha neanche piu’ il serbatoio al posto suo, deve essere stravolta per diventare competitiva, allora il concetto -SUPERBIKE- e’ andato a farsi benedire…
Guarda la BMW (moto fantastica) in stock, fa i numeri, in superbike (anche grazie alla classica ottusaggine teutonica) fa ridere i polli.
Il problema e’ che bisogna tornare alle origini e non piangere sui costi troppo alti, e’ normale che se le moto sono prototipi, i costi sono alti.
#48,
son d’accordo con te sul fatto che le superbike devono essere moto più vicine alla serie, e anche le moto di serie devono essere moto da strada e non prototipi da pista. però bisogna considerare che lo “spettacolo” è solo una delle componenti delle corse motociclistiche, c’è anche la sfida tecnologica delle case, altrimenti basterebbe correre con motociclette dalle prestazioni simili, estremamente facili da portare al limite e avremmo sempre delle grandi ammucchiate, ma, ripeto, questa non è l’unica componente che da valore alle competizioni motoristiche. la soluzione di un numero minimo di omologazioni comunque avvantaggerebbe le grandi case. alla honda immatricolare 1000 prototipi stradali costerebbe relativamente poco … invece penso che si debba tornare ad una dimensione più artigiana, maggiori elaborazioni ma ad un costo accettabile, per consentire anche alle piccole case, le poche rimaste, e perchè no, ai preparatori, di competere coi colossi.
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enteromorfa
01 ago 2011 - 08:32 - #1mah.. c’è poco da ironizzare.. è vero..
Joecool
01 ago 2011 - 08:44 - #2Pure l’anno scorso era 1200…e pure quello prima ancora…
flavius
01 ago 2011 - 08:45 - #3Come è vero che è la moto con meno CV a disposizione. E pesanti restrizioni sugli AIRBOX. Che la mollino i detrattori di Ducati: facciano anche loro un bicilindrico se pensano che abbia davvero dei vantaggi.
the emperor
01 ago 2011 - 08:49 - #4quoto, l’ anno scorso che l’ aprilia ha dominato non diceva niente, senza contare del trucchetto a limite del regolamento della cascata di ingranaggi
lo dico da tifoso aprilia, se poi dall’ igna intedeva che su questa pista il bicilidrico è avvantaggiato ci può stare ma come lo era l’aprilia su altre piste . ci sono piste che si adattano più o meno ad un certo pilota o ad una certa moto
valetango46
01 ago 2011 - 08:56 - #5già, poteva dirlo lo scorso anno.
vincere è la migliore delle occasioni possibili per togliersi i sassolini dalle scarpe… ma non la sfrutta mai nessuno.
Salv88
01 ago 2011 - 09:02 - #6A seguire dall’igna ci si è messo poi anche marco melandri.. non capisco come si faccia a lamentare pure lui visto che ha una moto con il quale spies ha fatto un campionato 2009 da paura.
Comunque mah… in generale parlano loro di aprilia e yamaha che hanno una moto che è un ibrido tra una superbike mega pompata e una motogp..Francis Battà più volte ha fatto lettera alla federezione perchè l’aprilia era all’inverosimile più una motogp che altro!
Poi vabbè, dovrebbero spiegarmi come mai si lamentano adesso e non si sono lamentati prima! Sarà che brucia un pò il “COULOMB” che questo spagnolo stagionato con una moto altrettanto stagionata si sta mettendo dietro un fresco campione del mondo e un ex ufficiale motogp? :P
Abbath
01 ago 2011 - 09:03 - #7O forse é quando si perde che si comincia a fare i lamentini ;)
reo85
01 ago 2011 - 09:15 - #8sarà anche 1200, ma ha pure 2 cilindri in meno e a causa degli air restrictor anche 15-20cv in meno rispetto alle 4 cilindri.
com’è che a monza sul rettilineo le prendevano anche se 1200 cc????
analizziamo anche che a silverstone ci sono un sacco di buche e avvallamenti, e lì un telaio a traliccio può risultare favorito rispetto alla doppia trave in alluminio che a causa della sua maggiore rigidità non rimane + difficile da controllare sugli avvallamenti presi in velocità.
mbareducati
01 ago 2011 - 09:17 - #9ahahahahah povero dall’igna, si lamentano loro che hanno fatto prima un prototipo da corsa e poi dopo ci hanno ricavato la moto stradale
ma aprilia in motogp dov’è?POVERI IPOCRITI
BUN HIRU
01 ago 2011 - 09:17 - #10La questione cilindrata è cosa seria.
Se a parità di cilindrata il 4 cilindri si è dimostrato il migliore, che sia La Ducati ad adattarsi..
Possibile che perché una casa vuole rispettare la propria tradizione, gli si debba cucire addosso un regolamento a hoc?!!
AZKABAN
01 ago 2011 - 09:18 - #11senza fare polemica,pero’ mi sembra che questa storia dei 200 cc in piu’ salti fuori immancabilmente quando la Ducati vince,ma non ci sono dei regolamenti?a me risulta di si, anzi, a me sembra proprio che siano stati firmati da tutti i team ….e senza pistola puntata alla testa.Ragazzi,guardatevi la gara e basta,io sono ducatista ma ieri mi sono divertito da matti guardando il duello biaggi melandri,punto.
Se si fa’ sempre della dietrologia,si continua ad alimentare la cultura del sospetto e si e’ perennemente in malafede. Capisco il mal costume italiano ma cosi si vive male dai…..
p.s. comunque io resto sempre dell’idea che se la WSBK vennisse trasmessa da qualche rete ”importante” e pompata un po’, la gente si accorgerebbe che lo spettacolo non e’ la motogp……
lamps
Abbath
01 ago 2011 - 09:26 - #12#10
Guarda che la regola delle cilindrate diverse a seconda del numero dei cilindri é prevista anche in motogp, sta alle case scegliere poi. Quindi dove sarebbe il regolamento cucito addosso alla ducati? (Ti ricordo che la Vtr era bicilindrica, e che bicilindrica!)
Aiosa
01 ago 2011 - 09:46 - #13la “solita” italietta, dove invece di pensare alle proprie colpe si cerca di eludere sulle proprie responsabilita, scaricandole su altri.
Peccato, Dall’Igna, mi era sembrato diverso
mh
01 ago 2011 - 09:49 - #14#12,
no in motogp era il peso minimo ad essere diverso in base al numero dei cilindri. ora temo che con la nuove regole e il ritorno dei mille non si possano usare per regolamento frazionamenti diversi dal 4.
BUN HIRU
01 ago 2011 - 09:50 - #15Il problema non è l’architettura ma la cilindrata.
La Honda fu costretta a correre col VTR perché all’epoca, ai quattro cilindri era consentita una cilindrata massima di 750 cc.
Sei sicuro di quello che dici a proposito della motogp?
Perché io ricordo che all’inizio c’era l’Aprilia RS Cube tricilindrica 1000 e la Honda RC211V (5 cilindri) sempre mille, stravinse per molto tempo..
reo85
01 ago 2011 - 09:52 - #16sembra quasi che ai team 4 cilindri, non faccia paura il fatto che a ducati, se girano le pa.le può produrre un numero minimo di D16rr per l’iscrizione al campionato così da poter entrare in SBK con un 4 cilindri 1000 e zittirli tutti….
Abbath
01 ago 2011 - 09:59 - #17Giustoera la differenza di peso. Comunque una differenza a livello di numero di cilindri c‘é ed é giusto che ci sia. Altrimenti succede come con la 999 che il primo anno hanno dovuto fare praticamente un mezzo prototipo per farla correre…
Ah a proposito di peso, i bicilindrici hanno 200cm3 in più, ma hanno anche un peso minimo maggiore.
robby28
01 ago 2011 - 10:00 - #18Purtroppo è quello che succede quando partecipano 2 tipi di moto diverse allo stesso campionato.
La Ducati quest’anno ha un vantaggio sulle 4 cilindri e lo si nota dalla facilità con cui Checa vince su molti tracciati del mondiale.
Speriamo che il prossimo anno si torni ad avere un campionato equilibrato!
Abbath
01 ago 2011 - 10:01 - #19#16
Giusto, tant‘é vero che per un certo periodo é anche girata la voce che la nuova 1199/extreme potesse essere un V4
valetango46
01 ago 2011 - 10:02 - #2016
ahhaahhahahahahahahahahahahaahahah
sarebbe molto divertente, sì.
frankino
01 ago 2011 - 10:03 - #21Io non ho sentito Dall’Igna dire ste cose!!!
Boh mi sbaglierò!!!
MadRaffa
01 ago 2011 - 10:04 - #22Aprilia ha prima creato la moto da Sbk e poi la versione stradale, è meglio che stia zitta perché una cosa del genere non si era mai vista. Poi nessuno vieta alle altre case di fare un bicilindrico!
Ducati va più forte in alcuni tracciati e le 4cil in altri dove ci sono lunghi rettilinei, vedi Monza. E poi a parte Checa le altre Ducati non mi pare abbiano grandi risultati. Per non parlare degli ultimi 2 mondiali…
Sicuramente in passato ci sono stati regolamenti a favore della Ducati, ma negli ultimi anni le cose si sono livellate, e i risultati lo dimostrano chiaramente.
BUN HIRU
01 ago 2011 - 10:04 - #23@16 e sarebbe ora!!
cilindrata uguale per tutti e che ognuno corra con quanti cilindri vuole!!
basta favoritismi!!
già la Honda col VTR dimostrò che con una cilindrata maggiore era più facile tenere dietro i 750 come faceva la Ducati..
e quando il regolamento unificò tutti a 1000, guarda caso la Honda tornò al 4 cilindri..
invece Ducati s’è messa a piagnere fino a quando non le hanno concesso di nuovo 200cc in più..
ora però se piagne dall’Igna non va bene..
elpezo
01 ago 2011 - 10:05 - #24ma il discorso è stato l’esatto contrario. è stato Bevilacqua di althea a dire che vincono nonostante la moto sia “sfavorita”…. alchè Calia (che andrebbe licenziato vista l’incopetenza delle domande che pone) ha girato la cosa sia a dall’Igna che a Melandri i quali hanno giustamente risposto che tanto svantaggiata non dev’èssere visto che ducati è sempre in lotta per il campionato. Vero ha meno cavalli e sui rettilinei perde ma le piste non hanno solo rettilinei, anzi… poi se a volte vince e a volte vincono le 4 cilindri dipende dal pilota che le guida, dal tipo di pista etc… ma non è stata una lamentela partita da dall’Igna o Melandri….
bibendus2
01 ago 2011 - 10:09 - #25quest’anno la differenza non sono i 200cc. ma un grandissimo checa!
moonshiner
01 ago 2011 - 10:10 - #26#16 beh, che lo faccia, stiamo tutti aspettando…
Personalmente credo che il regolamento della SBK sia abbastanza equilibrato, la Ducati sarà anche meno potente, ma giustamente (come faceva notare Melandri) in una pista i rettilinei sono 2, le curve qualcuno in più e lì i vantaggi del bicilindrico sono notevoli, secondo me.
Detto questo, non si può negare che la Ducati abbia giovato di regolamenti favorevoli, in passato, con considerevoli vantaggi a livello di peso e cilindrata (sarebbe bello recuperare certe dichiarazioni di Virginio Ferrari in proposito); questo non ha però impedito a Kawasaki e Honda di vincere con delle 750 4 cilindri.
Quello che funziona è il “sistema” Checa-Ducati-Althea, questa combinazione conta molto di più dei 200cc di cilindrata e degli air restrictor.
Credo anche che la SBK dovrebbe andare verso un regolamento meno libero, così da evitare i prototipi travestiti da moto di serie (compreso il numero minimo di produzione).
valetango46
01 ago 2011 - 10:11 - #27ma siamo sicuri che dall’igna fosse a silverstone, ieri?
:)))))
Abbath
01 ago 2011 - 10:21 - #28#23
Per fare cilindrate uguali per tutti sia con due che quattro cilindri allora le due cilindri dovrebbero pesare minimo minimo 30kg in meno delle quattro cilindri per essere in pari! É semplicemente un‘assurdità!
Mah… a me non sembra così assurdo il principio di “meno cilindri più cubatura“… sarò strano io…
Abbath
01 ago 2011 - 10:23 - #29#24
Vero, é stato Bevilacqua a cominciare.
frankino
01 ago 2011 - 10:30 - #30Bevilacqua ha detto la minchi@ta appena Checa è arrivato al traguardo,poi quella specie di Paolo Beltramo detto Calia ha voluto creare il caso.
Non prendetevela ne con Dall’Igna,ne con Melandri ne con Biaggi.
Rivedetevi il video.
Abbath
01 ago 2011 - 10:34 - #31Ha detto bene Sanchini alla fine: sono potenti uguale anche se in maniera diversa.
Il resto sono sterili polemiche.
mototopo-e-autogatto
01 ago 2011 - 10:36 - #32Animali pericolosi:I giornalisti
BUN HIRU
01 ago 2011 - 10:46 - #33Calia è un caso umano..
E dire che ormai dovrebbero aver imparato a conoscerlo nell’ambiente..
Quando riferisce dichiarazioni di altri, le condisce sempre a modo suo per calcare la mano e provocare la polemica dal nulla.. Ma piloti ed addetti vari, a caldo ci cascano sempre..
Lo pagano per questo perché la polemica fa audience..
Sarebbe bello che qualcuno in diretta lo s.m.e.r.d.a.s.s.e come si deve..
Son sicuro che nell’ambiente lo odiano in parecchi, si vede dai sorrisi di circostanza quando s’avvicina a qualcuno..
Però per contratto devono rispondergli, sennò lo caccerebbero via a pedate dal paddock..
Abbath
01 ago 2011 - 10:51 - #34Beh ogni tanto Haga ci prova a prenderlo a pesci in faccia :D
Sai chi ci vorrebbe in questi casi? Uno come Foggy. Alla prima domanda sbagliata un bel dito medio e un vaffa in diretta haha! Lui si che era un signore.
stewa
01 ago 2011 - 10:54 - #35Che pagliaccio….ora che perde sono gli altri quelli avvantaggiati!!!! Vergogna, che sul dritto le altre moto sembrano dei 600 a confronto….
mh
01 ago 2011 - 10:56 - #36#34,
ben detto, quanto mi manca king carl!
wild_cat
01 ago 2011 - 11:00 - #37innanzitutto serve fare chiarezza, perchè mi sembra di leggere che nessuno di voi ha letto iregolamenti della SBK.
Il regolamento 2011 non è uguale a quello 2010. Le variazioni sono:
2010
- peso dei 4 cilindri mille a 162 Kg
- peso dei 2 cilindri 1200 a 168 kg più air restrector di 50mm
2011
- peso di tutte le moto uguale di 165 Kg
- 2 cilindri 1200 sempre con air restrector di 50mm
Quindi come potete vedere il bicilindrico con il nuovo regolamento è stato agevolato e perciò gli equilibri non sono come lo scorso anno.
Ciò non toglie che Checa sia in grande forma e che meriti di vincere il mondiale, ma dovrebbe avere 6Kg in più sulla moto (e vi garantisco che fanno una la differenza) per essere in linea con il 2010.
I fatti sono questi!
axe
01 ago 2011 - 11:09 - #38Già nel 2010 i bicilindri erano arrivati a 165 kg, visto che non vincevano mai, qiondi i kg di differenza sono 3, comunque ne il biaggi del 2010 ne spies del 2009 si sono mai lamentati della ducati, eppure sono sempre le stesse moto di allora, non è cambiato nulla .
magnesio
01 ago 2011 - 11:09 - #39Tutti parlano di potenza.
Nessuno di coppia ed erogazione.
Una cosa è avere 15cv in meno a parità di cilindrata e di giri motore una cosa è averli con un 20% di coppia in più a 3000 giri in meno.
Con queste condizioni paghi potenza max ma hai una erogazione migliore puoi utilizzare rapporti più lunghi e stressare meno le gomme.
Infatti Checa vince con gomme che sulle altre moto non funzionano.
Altrimenti dovreste credere che la Ducati è una casa talmente superiore ai jap che stravince tutte le gare con un modello a fine carriera ed un pilota che in motogp prima ed in SBK poi con il CBR 1000 non ha mai combinato una cippa…
La motogp è l’ago della bilancia. Lì con un regolamento ed un monogomma imparziali si vede il vero valore della Ducati.
In quasi dieci anni di partecipazione si può tranquillamente dire inferiore ai concorrenti jap.
mh
01 ago 2011 - 11:11 - #40#37,
il peso è stato uniformato dopo una stagione non proprio esaltante per le bibilindriche. pure quest’anno, levata quella di checa, non mi sembra di vedere un predominio ducati.
mh
01 ago 2011 - 11:15 - #41#39,
a dirla tutta è una vita che con il cbr non si combina una cippa, più o meno dal titolo di toseland nel 2007 … indipendentemente dai piloti.
Viva L'Italia
01 ago 2011 - 11:17 - #42Che belli questi pennivendoli che devono creare un caso a tutti I costi.
L’ anno scorso la Ducati (quando NON vinceva!) si lamentava degli air-restrictor.
Il vero problema e’ che le superbike sono (TUTTE) SOLO delle lontane parenti delle moto di produzione e questo, secondo me, ha snaturato il concetto.
La vera superbike e’ la superstock, che senso ha avere una superbike cosi’ distante dalla moto di produzione?
E’ possibile andare dal concessionario e comperare la moto di Checa ( o di Melandri o Biaggi )?!?!
desmobeast
01 ago 2011 - 11:18 - #43e perchè non hanno continuato a fare la v2 allora…..
mh
01 ago 2011 - 11:24 - #44#42,
hai ragione ma visto l’andazzo ho paura che costringendo a modifiche più limitate si finirebbe con produrre moto ancora più esasperate di quelle attuali. forse non sarebbe male consentire di modificare quote e misure, sia dei propulsori che della ciclistica - naturalmente trovando una soluzione efficace per contenere i costi - per avere moto di serie più “umane” e non prototipi “stradali”.
BUN HIRU
01 ago 2011 - 11:37 - #45E’ inutile girarci intorno..
Con la concessione di 200cc in più ai bicilindrici, siamo tornati indietro..: ai tempi dei 1000 contro i 750..
Il caso della Honda VTR è la dimostrazione che il regolamento attuale, come quello di oggi, è solo una farsa. Fino a quando il VTR non vinse il mondiale, la Ducati stravinceva e sosteneva che non fosse per merito della maggior cilindrata..
I giapponesi li smentirono sul campo dimostrando che con una cubatura maggiore anche loro erano competitivi.
valentino 46
01 ago 2011 - 11:39 - #46 (nascondi)VALENTINO con questa ducati in SBK non avrebbe perso neanche una gara altro che checa e biaggi o melandri
BUN HIRU
01 ago 2011 - 11:41 - #47PS: quando partì il progetto RSV4, il regolamento non parlava di bicilindrici 1200..
Viva L'Italia
01 ago 2011 - 11:44 - #48#44
non hai tutti i torti pero’ il problema, a volerlo risolvere davvero, non esisterebbe neanche.
Basterebbe fissare un limite ALTO al numero di omologazioni del modello stradale: immagina un limite a 600 moto, vedrai che dopo non le possono far costare 50.000 euro l’una… per la cronaca l’ Aprilia mi risulta aver omologato SOLO 318 RSV4…
La competizione (anche commerciale) la si deve fare producendo la migliore moto al costo piu’ basso, a spendere 1 miliardo per fare il mega prototipo sono bravi tutti (quelli che hanno un miliardo).
Se un Ducati 1198 fa gli stessi tempi di una MotoGP, c’e’ qualcosa che non va’.
Lo spettacolo si fa lo stesso anche con moto stock, lo spettacolo lo fanno i sorpassi, le derapate, la bagarre, ti posso assicurare che anche il trofeo R6 offre tanto spettacolo.
Se una Yamaha R1 che non ha neanche piu’ il serbatoio al posto suo, deve essere stravolta per diventare competitiva, allora il concetto -SUPERBIKE- e’ andato a farsi benedire…
Guarda la BMW (moto fantastica) in stock, fa i numeri, in superbike (anche grazie alla classica ottusaggine teutonica) fa ridere i polli.
Il problema e’ che bisogna tornare alle origini e non piangere sui costi troppo alti, e’ normale che se le moto sono prototipi, i costi sono alti.
cadalorafalappa
01 ago 2011 - 11:49 - #49Io non vorrei sbagliarmi….
ma una volta una moto non doveva avere un certo numero di vendite per poter gareggiare?
mh
01 ago 2011 - 11:56 - #50#48,
son d’accordo con te sul fatto che le superbike devono essere moto più vicine alla serie, e anche le moto di serie devono essere moto da strada e non prototipi da pista. però bisogna considerare che lo “spettacolo” è solo una delle componenti delle corse motociclistiche, c’è anche la sfida tecnologica delle case, altrimenti basterebbe correre con motociclette dalle prestazioni simili, estremamente facili da portare al limite e avremmo sempre delle grandi ammucchiate, ma, ripeto, questa non è l’unica componente che da valore alle competizioni motoristiche. la soluzione di un numero minimo di omologazioni comunque avvantaggerebbe le grandi case. alla honda immatricolare 1000 prototipi stradali costerebbe relativamente poco … invece penso che si debba tornare ad una dimensione più artigiana, maggiori elaborazioni ma ad un costo accettabile, per consentire anche alle piccole case, le poche rimaste, e perchè no, ai preparatori, di competere coi colossi.