In in Brasile per il Brasile, non è un gioco di parole. MV Agusta e il partner brasiliano Dafra Motos annunciano l’accordo per la produzione dei modelli F4 e Brutale destinati al mercato locale. Il Brasile è in continua crescita ed espansione economica, soprattutto nel mercato destinato a prodotti di alta gamma, e può contare su un’economia in continua espansione che gli permette di occupare un ruolo di primo piano nello scenario globale, anche attraverso l’organizzazione di eventi importanti come la Coppa del Mondo Fifa nel 2014 e i Giochi Olimpici del 2016.
Per questi motivi, - recita la nota della Casa varesina - insieme a Dafra, di proprietà del gruppo Itavema, 2,4 miliardi di Euro di fatturato in diversi settori industriali dell’automotive, ha deciso di produrre i modelli F4 e Brutale proprio in questo promettente mercato. Le moto, infatti, saranno assemblate nello stabilimento di Manaus, rispettando i più severi requisiti di qualità dettati da MV Agusta. Per soddisfare le esigenze di MV, gli ingegneri del gruppo brasiliano sono stati formati presso la sede di MV Agusta e hanno collaborato con i colleghi italiani per
garantire gli standard richiesti dalla Casa madre.
Inoltre un gruppo di tecnici MV Agusta seguirà direttamente la produzione sulle linee di montaggio di Manaus; passi importanti, messi in atto per garantire ai clienti brasiliani un prodotto di massima qualità. L’Ing. Massimo Bordi, Vice Presidente Esecutivo di MV Agusta, ha dichiarato: “Il piano strategico di espansione del gruppo MV Agusta in Brasile conferma e accentua il nostro impegno nello sviluppo internazionale e permetterà allo storico marchio italiano di rispondere alla crescente domanda del mercato locale di prodotti di altissima qualità, design e tecnologia, caratteristiche proprie del Made in Italy.”
“Dopo i recenti accordi raggiunti per la distribuzione di MV Agusta in Australia ed in Canada, questa nuova ed importante partnership in Brasile chiude la prima fase di allargamento del mercato MV.” ha aggiunto l’Ing. Umberto Uccelli, Direttore Commerciale del Gruppo. “L’accordo con MV Agusta ci permette di puntare all’obiettivo dell’espansione nella fascia alta del mercato motociclistico brasiliano. Le moto, che saranno presentate e commercializzate nel 2011, rappresenteranno il meglio tra i modelli sportivi nel mercato delle due ruote.” ha commentato Franco Creso, Presidente del Gruppo Dafra.
MV Agusta prevede di produrre e vendere in Brasile nel corso del 2012 circa 1.000 unità, diventando cosi uno trai principali player del mercato locale.
sighele
22 giu 2011 - 14:04 - #1Il Brasile è in continua crescita ed espansione economica, soprattutto nel mercato destinato a prodotti di alta gamma, e può contare su un’economia in continua espansione che gli permette di occupare un ruolo di primo piano nello scenario globale, anche attraverso la complicità con i terroristi
GuBe
22 giu 2011 - 14:45 - #2Ottima scelta da parte di MV AGUSTA!!!!!!
Vuoi mettere mandare i vari A.D., presidenti, vicepresidenti, direttori e ingegneri vari in India piuttosto che in Cina o Cambogia?
In Brasile si ciula meglio e poi c’è ampia disponibilità per tutti i gusti, trans o mignotte a gogò!!!!
Casomai avessero problemi con il portoghese potrei consigliare un certo Battisti come interprete.
polgis
22 giu 2011 - 15:42 - #3leggendo i 2 commenti sopra (che condivido) non posso non sottolineare l’ironia nel nome di tal “Ing. Umberto Uccelli”
:-D lol
misangelo
22 giu 2011 - 15:47 - #4Piuttosto che in Brasile che si sbrighino a fare uscire B3 e sopratutto l’endurina a 3 cilindri !
nonnoincarriola
22 giu 2011 - 15:58 - #5Considerate le inc.late che Castiglioncello ha tirato a Malesi ed Americani, e considerato anche che è stato assoldato l’ing. Uccelli, fossi nei Brasiliani camminerei rasente i muri.
aenaryon
22 giu 2011 - 16:03 - #6@gube
ahhaah hai ragione
è per qeullo che tante aziende italiane vanno in Romania…
albi
22 giu 2011 - 18:19 - #7che brutta fine ha fatto il papà del Desmo4……..
zetaics
22 giu 2011 - 19:44 - #8ecco il made in italy che guarda all’estero…..come la fiat…
vestito_buono
22 giu 2011 - 20:08 - #9ok, primo passo fatto, ora bisogna spiegare che il primo mercato di mv non e’ piu’ l’itallia e quindi e’ normale che la fabbrica italiana venga chiusa e le moto importate (sono tanto poche…).
e ancora della f3 non c’e traccia, fortuna che non era una speculazione quella che stava mettendo in atto la famiglia castiglioni….
GRIGORI1916
22 giu 2011 - 23:06 - #10non si capisce in base a quali motivi mvagusta dovrebbe rinunciare ad un mercato in espansione come il brasile,vero e proprio gigante economico dell’america latina…come mi ha detto e a ragione a varano il grande carlos lavado ex campione del mondo il brasile con ignacio lula da silva è decollato,diventando una delle maggiori potenze economiche…purtroppo il venezuela non è decollato ma il discorso è lungo…L’ingegner Bordi che ha progettato l’851 ducati che poi ha dato il la alla rinascita ducati è un manager coi fiocchi….certi commenti sono veramente deliranti però il mondo è bello perchè è vario…
hereticmax
23 giu 2011 - 09:33 - #11poi sparliamo della Benelli…. almeno i cinesi hanno messo solo i soldi lasciando la fabbrica e produzione interamente in italia…. e si legge in giro che sono cinesi…. queste Mv siamo sicuri che non arriveranno nel mercato italiano ?
giorgio68
23 giu 2011 - 10:19 - #12ma quanta gente c’è che parla per dare aria alla bocca? qua leggo solo un mare di ca##ate… ma grosse… pregasi collegare il cervello prima di esporre certe bovinate…
mark916
23 giu 2011 - 12:53 - #13sono d’accordo! ma o questo forum è pieno di ragazzini oppure gente che non capisce cosa c’è scritto! mv produce in brasile perche vende molte moto e ha deciso di produrre in loco solo le moto destinate a quel mercato!! non c’entro un cxxxo la fabbrica in italia e chissa cosa. si chiama espansione industriale…business, sviluppo. mi sembra che il Sig Bordi sia uno che si vede lungo altro che. confermo giorgi068. prego collegare cervellaus prima di sparare caxxxate!!!
giorgio68
23 giu 2011 - 14:08 - #14a quanto ne so io molte aziende aprono collaborazioni con paesi esteri per produrre in loco, ma per quanto ho letto, in parole semplici se vuoi vendere in Brasile (come in altri paesi emergenti) devi produrre in loco e dar lavoro alla gente del posto per creare economia… più o meno la storia è questa… però davvero ci vuole poco ad informarsi su questi dettagli di mercato…
mark916
23 giu 2011 - 14:21 - #15per vendere in brasile a prezzo competitivo devi produrre in loco cosi hai lo gravio delle tasse. mv mi sa che è la prima a farlo
Amira
23 giu 2011 - 21:33 - #16MV Agusta non è certo l’unica azienda di prestigio a costruire moto in Brasile (vedi BMW/HONDA/LG/SONY/SAAB ecc.). La verità è che per vendere qualsiasi prodotto tecnologico in Brasile devi produrlo in quel paese. Le tasse di importazione sono così elevate che i prodotti dovebbero essere venduti a prezzo altissimo ( cioè non si vendono).
Producendo invece con TUTTA la componentistica inviata dalla casa madre le tasse sono praticamente nulle.
O produci in Brasile o non vendi niente in quel paese (si esclude il Parmigiano Reggiano e l’aceto balsamico naturalmente!!!!!)
GURU 68
24 giu 2011 - 08:15 - #17Caro NONNOINCARRIOLA si vede che parli giusto perchè hai la bocca,sono gli americani che sono scappati come conigli x la loro crisi lasciando l’azienda a terra e con un comunicato di due righe….hanno fatto gli sboroni x due anni e poi si è scoperto che avevano le pezze al culo…..ma falla finita,datti fuoco.
guardaunpo'
29 giu 2011 - 16:54 - #18è bello notare come in questo spazio destinato ai lettori ci siano gli appassionati e i dipendenti di mv che scrivono