Il reparto racing di Suzuki non naviga in ottime acque. Da due anni a questa parte la squadra MotoGP è costretta a gestire un budget limitato e quella Superbike gestita dal team Alstare sta tirando a campare senza l’aiuto di Hamamatsu. Il 2012, che dovrebbe segnare una nuova rivoluzione nella categoria dei prototipi, potrebbe essere un altro anno di anonimato per le turchesi GSV-R Rizla, che potrebbero rimanere nella cilindrata di 800cc.
Per la precisione, non è stata ancora confermata nemmeno l’iscrizione del team, ma sembra che dagli ultimi rumor la squadra rimarrà nei box con la moto di quest’anno, in attesa di tempi migliori e dello sviluppo di una nuova 1000 per il 2013. Suzuki non ha compiuto nessun track test del nuovo prototipo con cilindrata piena.
Sembra che sia volontaria la partecipazione inutile di una 800 nel 2012, per poi rientrare nel 2013 con una moto da 1000cc e un team di due piloti, come ai bei tempi. Paul Dennings rimane criptico: “tutto è possibile al momento, anche sulle specifiche della moto. Credo che per la fine di luglio la situazione sarà molto più chiara, ma la cosa più importante per Suzuki è rimanere in MotoGP per rappresentare il marchio e sviluppare nuove tecnologie. most important thing is that Suzuki is in MotoGP to represent the brand and to develop new technology, ma la decisione finale spetta solamente a Suzuki”.
via | MCN
winerider
21 giu 2011 - 09:35 - #1Quando scade il contratto con la Dorna? Ritirarsi prima, affrontando le penali, sarebbe un massacro, ma il tirare a campare fa più male che bene. Urge un investimento serio o in GP o in SBK. Io propendo per la seconda…
davide-52
21 giu 2011 - 09:37 - #2CHE STUPIDATA SAREBBE???? GIA’ ORA NON VANNO…
the emperor
21 giu 2011 - 09:40 - #3ma secondo me suzuki farebbe meglio a dare in gestione la 800 ad un team privato e poi rientrare nel 2013 con una moto e una squadra ufficiale competitiva, al momento suzuki fa da riempi griglia come i privati che però hanno meno da perdere rispetto ad una casa ufficiale che andando male nella massima categoria si fa soltanto cattiva pubblicità
Abbath
21 giu 2011 - 09:41 - #4Non fanno prima a non correre l‘anno prossimo? Così magari riescono a dare un po‘ di fondi a Batta (che se li meriterebbe proprio finalmente, invece di dover continuare a tirare a campare come un profugo) e il resto se lo risparmiano per il 2013…
Hurricane_1973
21 giu 2011 - 10:09 - #5Se decidono di non investire nella 1000 nel 2012, vuol dire che non hanno intenzione di farlo neppure nel 2013, perchè già adesso i risultati sono pessimi, dovrebbero creare un progetto serio su pù anni, una motoGP competitiva non si fa in un anno partendo dal fondo della classifica dove sono ora.
Tirano a campare anche il prossimo anno e poi ciao a tutti, fine delle competizioni per la Suzuki, che a pensarci bene negli ultimi 25 anni non ha mai raccolto molto per quanto ha speso.
pito28
21 giu 2011 - 10:14 - #6Direi che rimanere in MotoGP a queste condizioni è fondamentale… se si vuole far ridere anche il più incallito sostenitore di Hamamatsu.
Certo che l’ottusità di certi dirigenti aziendali è strabiliante: con un minimo di investimenti in superbike sarebbe certamente competitivi (anche grazie al team di uno serio e capace come Batta) ed invece in Suzuki si ostinano a gettare soldi per far “correre” con risultati ridicoli una sola moto in una categoria che con i suoi 16 partenti (quando va bene) sta diventando piuttosto patetica.
cheyenne
21 giu 2011 - 10:17 - #7#1
A fine di quest’anno. Hanno corso solo con Bautista per risparmiare su i costi e proprio per non avere problemi legali con la Dorna.
Tanto la Suzuki non ha nessuna intenzione di schierare una 1000, non hanno nemmeno cominciato il progetto per il 2012. Dennings precedentemente aveva detto che la Suzuki dovrebbe decidere cosa fare entro la fine di questo mese.
Abbath
21 giu 2011 - 10:22 - #8Comunque é un vero peccato vedere un colosso del genere che fa ottime moto ridotto così. A dimostrazione che puoi avere tutti i soldi che vuoi, ma se fai gestire la baracca a dei pagliacci ecco i risultati. Secondo me la suzuki ha urgente bisogno di far volare qualche testa ai piani alti e ricominciare!
zetaics
21 giu 2011 - 10:56 - #9Un’azienda come Suzuki che non ha soldi da investire nelle corse….
come del resto fa anche la Kawasaki…
e in questo voglio fare i complimenti alla Ducati, dopo averla tanto criticata, perchè non penso che abbia dei fatturati molto maggiori a Suzuki e Kawasaki, ma ha sempre investito nelle corse cercando di primeggiare e questo è comunque un grande merito.
the emperor
21 giu 2011 - 11:02 - #10cmq suzuki per il prox anno potrebbe anche usare il motore 1000cc della gsx-r, così spende di meno che progettare un 1000 prototipo e fa un piacere a Batta che potrebbe usare finalmente un motore sviluppato da suzuki in persona con le dovute differenze tra le 2 categorie.
anche se forse la verità è che appena scadrà il contratto dorna non vedremo più suzuki in griglia. sperando che reinvesta in sbk come ha fatto kawasaki che con un po’ alla volta sta diventanto competitiva, per la gioia di flamini
canne22
21 giu 2011 - 11:07 - #11Ducati ha fatturati molto molto minori rispetto a Suzuki e Kawasaki, che sono multinazionali che producono di tutto, per esempio in Kawasaki le moto e il ramo che gli da meno ricavato rispetto a tutto il resto…idem Suzuki… Ducati e una fabbrichetta in confronto!
magnesio
21 giu 2011 - 11:17 - #12Secondo me si sta snaturando tutto:
La motogp per essere un campionato prototipi ha troppi limiti, non si può utilizzare un cambio servoassistito, non si possono introdurre sistemi di servosterzo, il peso delle moto è elevato, l’alesaggio sarà vincolato, i motori contingentati le gomme pure ed anche gli impianti frenanti e le sospensioni sono praticamente uguali per tutti. In più non si può provare con gli ufficiali!!!
La sbk di contro è diventata troppo estrema, motori con potenze da motogp, 24 litri di carburante, ciclistiche praticamente uguali alle motogp (anche i telai unica cosa che dovrebbe essere uguale al modello di serie sono prototipi), elettronica libera se non fosse per i freni in acciaio ed il peso superiore girerebbero più forte dei prototipi. Di fatto sono Moto1 anzi ancora più estreme visto che le Moto1 devono avere un motore che non costi + di € 20.000 e che duri 3 gare.
Ecco questo è il male del motociclismo, la Infront vuole competere con la motogp cosa sbagliatissima, così salgono solo i costi dei due campionati.
Le vere sbk sono le sstock che rispecchiano verosimilmente i valori in pista delle moto di serie ed è quello che interessa agli appassionati, i prototipi lasciamoli alla Motogp.
In questo modo le case correrebbero nei due campionati contemporaneamente perchè si tratterebbe di due cose realmente diverse e con costi ben differenti.
brigio80
21 giu 2011 - 11:55 - #13#14,Magnesio non posso che quotarti in pieno, sopratutto il discorso della wsbk che sta spingendosi sempre piu verso la trasformazione in prototipi delle moto che troviamo nei concessionari. Troppo estreme, troppo spinte, troppo elaborate e troppo lontane dal concetto di base della sbk. Oramai l unica cosa che hanno in comune con le moto di serie è la forma, la silouette. I costi per i team continuano a lievitare e, come se non bastasse, c’è la reale difficoltà per i team di reperire sponsor basta vedere la carenza di sponsor (vedi livree di yamaha e bmw per esempio).Continuando di questo passo nel giro di qualche anno avremo realmente un campionato povero in griglia tanto quanto la motogp
picigigi
21 giu 2011 - 11:56 - #14Purtroppo le vendite non vanno affatto bene e Suzuki è tenuta a galla soltanto da quelle dei comparti “automotive” e “marine”. Non ha senso già ora partecipare con una sola moto in 2 campionati, soprattutto perchè in entrambi data la situazione non otterranno mai risultati di rilievo. Sarebbe molto più dignitoso fare la stessa scelta operata da kawasaki, via dalla motoGP per concentrare gli sforzi in SBK. Già non sono competitivi ora, figuriamoci in mezzo alle millone, poraccio il pilota che ci poserà sopra le chiappe, spero venga pagato profumatamente.
maccell
21 giu 2011 - 12:11 - #15Parlo da profano:
Non potrebbero ripescare l’ultima 1000 del 2006 ed aggiornarla a livello elettronico? Non era malaccio quel mezzo (e sicuramente sarebbe meglio di una moto1…)
Abbath
21 giu 2011 - 12:21 - #16#17
No, sarebbe come dire “diamo da desmosedici del 2007 a rossi perché quella ha vinto il mondiale quindi va meglio“.
Andrea Gas
21 giu 2011 - 12:32 - #17La Suzuki è veramente messa male…
graam
21 giu 2011 - 13:31 - #18E’ veramente paradossale, di fatto la Dorna incapace di governare la situazione costringe una casa, anche prestigiosa, coma la Suzuki ad essere presente solo per fare numero. Per non parlare poi delle CRT dove sembra tutto in alto mare.
In più in questa situazione la Suzuki si trova in difficolta, non solo a programmare un’eventuale rientro a medio-lungo termine, ma nel frattempo ad avere un ritorno d’immagine pessimo.
enjoyash
21 giu 2011 - 13:32 - #19uau che bel campionato 1000 prototipi ultrasviluppati e ufficiali contro 1000 stradali taroccati su telai suter (che già oggi girano più lenti della RSV4 vedi test al Mugello) contro una 800 azzurra…bella sfida tra poveri e (pochi) ricchi
nonnoincarriola
21 giu 2011 - 18:05 - #20Mancano i soldi! Ogni anno ci raccontano che la fine della crisi è l’anno successivo!Ma non è crisi, è un disaccoppiamento, siamo semplicemente tutti più poveri. Proprio perchè popoli prima poveri ora sono molto più ricchi. Le moto devono semplicemente costare meno, perchè a certi prezzi non si comprano. In Suzuki forse vorrebbero anche smettere con la MotoGP, ma probabilmente ci sono delle penali salate. Il valore delle cose risulta più basso, e sensibilmente, del loro prezzo.
MinasMorgul
21 giu 2011 - 23:02 - #21La Suzuki dovrebbe avere un buon budget e ingaggiare Stoner……
cadalorafalappa
21 giu 2011 - 23:47 - #22@ zetaics
Il tuo ragionamento potrebbe essere giusto, ma non è corretto: paragonare Ducati a Suzuki e Kawa non ci sta.
Ducati fa solo moto, e di nicchia, la Kawa ad esempio costruisce anche aerei…
In più il mercato è completamente diverso, i giapponesi hanno una fascia di mercato molto più ampia: considera che in periodo di crisi la Ducati ha aumentato le vendite, perché le moto di Bologna se le comprano solo chi sta bene finanziariamente, mentre le Giapponesi sono accesibili a tutti.
Complimenti a Ducati, ma le aziende così non si possono paragonare…