Ci troviamo oggi ad Adria per il test della Aprilia RSV4 R che, nel modello 2011, è dotata del sistema di gestione Aprilia APRC, l’esclusivo controllo di trazione regolabile su otto livelli (Aprilia Performance Ride Control) e in grado di auto-calibrarsi in base al diverso tipo di pneumatici, dotato di controllo dell’impennata, asservimento alla partenza e cambio elettronico.
Una tecnologia made in Italy sviluppata a bordo pista che ha reso possibile la realizzazione della moto più veloce in circuito ma allo stesso tempo anche la “più comunicativa” nei confronti dei più diversi livelli di esperienza e capacità di guida. La RSV4 Factory APRC vuole essere lo strumento perfetto per i piloti che alla loro moto chiedono il meglio delle prestazioni in pista.
Evoluta, preziosa, raffinata è attualmente il meglio di quanto riesce ad offrire la tecnologia motociclistica mondiale. Alla raffinatezza strutturale e meccanica della RSV4 Factory si aggiungono - in questo my 2011 - materiali pregiati, sospensioni Öhlins ultra sofisticate, regolazioni racing, sistema APRC, livrea dedicata rendono la RSV4 Factory APRC semplicemente la sportiva più avanzata e performante in pista. Ora giù la visiera e via, si parte!
hornettista
17 giu 2011 - 10:44 - #1“dotata del sistema di gestione Aprilia APRC, l’esclusivo controllo di trazione regolabile su otto livelli (Aprilia Performance Ride Control) e in grado di auto-calibrarsi in base al diverso tipo di pneumatici, dotato di controllo dell’impennata, asservimento alla partenza e cambio elettronico.”
C’è ancora posto per il pilota? :)
winerider
17 giu 2011 - 10:45 - #2Le foto sono del Mugello però.
Il.Petruss
17 giu 2011 - 11:08 - #3@Wine: a me gli alberi che si vedono in fondo alla pitlane mi paiono proprio quelli di Adria…
winerider
17 giu 2011 - 11:20 - #4Petrus: mi sa che hai ragione tu. (non vedo la Bucine sullo sfondo) Però la pit lane è identica al Mugello.
Andreart
17 giu 2011 - 11:25 - #5Fidati Wine, è Adria. È che le zone verniciate della pitlane in rosso la fanno assomigliare a quella del Mugello.
Hornettista, mai provato in pista i milloni privi di controlli elettronici? Sai che voli ci si faceva ad aprire un millimetro più di gas in uscita di curva? Dopo un high side a 150/160 all’ora ti assicuro che si guarda a questi dispositivi con un occhio diverso. Con queste potenze la realtà è che ormai non se ne può più fare a meno e secondo me ci si diverte anche di più…
Con la RSV4 in particolare che, secondo me, ha una ciclistica davvero spettacolare anche se molto specialistica.
gianluca011
17 giu 2011 - 11:27 - #6è adria.
simone-mil
17 giu 2011 - 11:35 - #7prova la prima versione l’anno scorso ad adria, che goduria di moto anche se era un po duretta da condurre, l’mv agusta che avevo provato poche settimane prima era più facile e comunicativa.
l’apriliona era vermanete un cavallo pazzo.
questa evoluzione deve essere fantastica anche se per sfruttare tutto sto anbaradan bisogna essere bravi.
inutile dire che per strada è inutile e sprecata…
ducazzi-spank
17 giu 2011 - 12:26 - #8sta ca z di apirla quando la vedi ti chiedi sempre a ro stà scritto 50cc…
Andrea Gottardo
17 giu 2011 - 12:38 - #9Quoto Ducazzi-spank !!
9_volte_campione_e_qualcuno_critica_pure
17 giu 2011 - 13:30 - #10io invece vorrei capire cosa ha scritto “ducazzi-spank”… mah!
Andreart
17 giu 2011 - 14:19 - #11‘a Spank… la distingui dal 50 e dal 125 con la stessa arguzia con la quale identifichi una Cagiva Mito da una Ducati 916… o no?
jakal
17 giu 2011 - 14:25 - #12@Andreart
hahahah giustissimo….il problema è che a sparar cazzate so sempre tutti bravi
sentenza...
17 giu 2011 - 14:25 - #13è certamente una buona moto,
ma non la comprerei mai !
1- esteticamente con quel codino smozzicato non mi piace proprio, va bene per gente di 1,65 m.
2- quando vado a rivenderla, mi devo svenare, dato che si svaluta di brutto, caratteristica delle rsv-rsv4.
3- rete di assistenza che proprio non mi convince
Andreart
17 giu 2011 - 16:11 - #14Sentenza… Ognuno è libero di avere le proprie opinioni sull’estetica di un mezzo, ma io sono alto 1,87 e ti assicuro che ci sono stato sopra benissimo. Sempre nei canoni di una sportiva s’intende. In fondo basta farci un giro per farsi un’idea che non sia basata solo sulle apparenze o sul sentito dire.
Quanto alla svalutazione mi sembra che sia un male comune di tutte le maxi tranne rarissimi casi. Ma poi scusate, voi le moto ve le prendete per usarle o per rivenderle?
Il.Petruss
17 giu 2011 - 17:19 - #15Ma magari si svalutasse di brutto, almeno forse me la potrei comprare! Giusto stamattina le stavo guardando usate, a meno di 12/12.500 non trovi niente, moto comunque del 2009, e nuova in offerta la trovi a 13.000. Se questa è svalutazione…
albi
17 giu 2011 - 18:28 - #16Petruss@ direi che si svaluta di brutto fin da nuova allora!!!
LorisMX
17 giu 2011 - 19:59 - #17Non mi pare tanto live questo test :|
colin
18 giu 2011 - 11:58 - #18@andreart…non esageriamo, avevo una zx-10r ‘05…quindi senza nessun controllo traz. e senza ammortizzatore di sterzo, e anche se sulla carta nn aveva gli stessi cavalli delle 1000 ultima generazione lo sai bene anche tu che era una bella bestia. in pista ci sono andato pareecchie volte, basta un attimo di criterio…un po’ di buon senso e sensibiltà col gas…ovvio non lo puoi smanettare come fosse quello di una cbr 600 del 95…..però non sono così indomabili come affermi.
ps…sono scivolato una sola volta, proprio ad adria, ma per piega eccessiva e gomme ormai stanchissime
hip_hop_den
18 giu 2011 - 17:44 - #19@ sentenza
Io credo che se ci stà Leon Camier che è uno spilungone ci possono stare bene tutti.
Andreart
19 giu 2011 - 09:24 - #20@Colin
Non volevo dire che le 1000 pre-elettronica fossero inguidabili. Dico solo che con la continua crescita delle potenze e dei valori di coppia andare in cerca del limite su questo tipo di moto stava diventando, senza l’ausilio di nessun aiuto elettronico, piuttosto pericoloso.
Il problema non è tanto in percorrenza o in staccata quanto nel momento in cui si riprende in mano l’acceleratore a centro curva e dove, per andare veramente forte e tirare giù i tempi, si è costretti ad anticipare il più possibile l’apertura del gas in uscita per rialzare la moto e andarsene via in fretta.
Il rischio di ‘mettersela per cappello’ spigolando molto le curve c’era eccome… E infatti i piloti nella stock cadevano molto e si facevano male spesso. Già il primo passo fatto da Aprilia con il ride by wire ha avuto come effetto di stemperare l’erogazione e rendere più dolce il motore nel momento dell’attacco, ora con l’utilizzo dei controlli di trazione si può almeno tentare di usare tutti i cavalli che si hanno a disposizione.
A patto di attaccarsi bene alla moto ed avere il fisico per sopportare tanta e tale erogazione della potenza… ;-)
crashkid
20 giu 2011 - 14:04 - #21Il fatto sta che io non vedo nessun test … solo una sintetica presentazione.