Harley-Davidson Street 750: il test di motoblog

La nuova Harley-Davidson Street 750, presentata a EICMA 2013 e appena testata a Madrid, rappresenta per la Casa di Milwaukee una svolta epocale, un po’ come fu il V-Rod nel 2001. Questa volta però i punti di rottura sono molti di più. Street 750 è infatti un modello di nuovo corso che allarga il target tradizionale, proponendo un prodotto che si adatta a una nuova e più giovane clientela, rinunciando a qualcosa in termini di finiture ma con prestazioni interessanti. Arriverà nel corso del secondo trimestre al prezzo di 7.800 euro.

Prova su strada del nuovo modello Harley-Davidson Street 750

In comune con il V-Rod, tanto per chiarire, c’è molto poco. Il nome del motore è simile, Revolution il 1130 poi diventato 1250, Revolution X il 750, l’angolazione tra i cilindri, 60 gradi, e lo stabilimento dove viene costruita, quello di Kansas City. Almeno per quanto riguarda il mercato interno, dove verrà proposta anche la versione 500.

Per il mercato sudamericano verrà utilizzato lo stabilimento di Manaus, in Brasile, mentre per il resto del mondo la produzione avviene in India, nello stato di Haryana. È bastato questo per condannare, da parte dei puristi del marchio, un prodotto che effettivamente ha poco del DNA Harley ma che rappresenta comunque un ottimo mezzo per iniziare ad andare in moto, oltre che un’interessante e valida alternativa alle cruiser giapponesi.

L’abbiamo provata a Madrid, in occasione del lancio internazionale, scoprendo, o meglio confermando la prima impressione di una moto decisamente distante dal concetto tradizionale della Casa, ma non per questo meno appetibile da un pubblico nuovo che fino a oggi non aveva mai preso in considerazione la scelta di una moto con il Bar & Shield. Per i fanatici delle sigle Harley-Davidson, la Street viene identificata con la semplice dicitura XG 750. Agli esperti del marchio indovinare il loro significato…

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