Aprilia rivoluziona la sua ottavo di litro. Lo fa profondamente nella ciclistica, nello stile e soprattutto nel motore che diventa 4 tempi come la maggior parte delle ultime proposte 125 del mercato. I tempi cambiano, e le iperspecialistiche e costose 2 tempi sono state frenate da una legge che obbliga i 16enni a guidare moto con non più di 15CV. La conseguenza ovvia è quella di trovare un compromesso fra piacere di guida e estetica aggressiva da un lato, e consumi ridotti con una certa economicità di acquisto e impiego dall’altro.
La RS4 è totalmente differente, ma legata fedelmente ad una tradizione di 125 vittoriose sul mercato e sulle piste. Le varie RS, RSW ed RSA hanno dominato il Motomondiale per anni, con 36 iridi e 286 gran premi conquistati da fine anni ‘80 ad oggi. Dal 1993 la RS 125 è stata protagonista del mercato e dei sogni di ogni ragazzino appassionato di moto, per un totale di oltre 100.000 unità vendute in 30 diversi paesi.
Con questa si volta pagina, si apre un nuovo capitolo nella storia delle 125 sportive, relegando alla storia delle due ruote quei monocilindrici puzzolenti, che suonavano come grosse zanzare e che hanno fatto innamorare generazioni di smanettoni in erba. Basta guardarla, la RS4, per capire che l’ispirazione non arriva più dal motomondiale, ma dalla massima categoria delle derivate di serie, dalla sorellona RSV4.
Alla prima occhiata, data da una considerevole distanza, è impossibile distinguere la RS4 dalla sorellona Superbike. Le proporzioni, il design degli elementi, il serbatoio e il triplo proiettore anteriore, sono del tutto simili. Avvicinandoci con circospezione, però, notiamo i primi particolari che ne tradiscono la cilindrata, come le ruote di sezione ridotta e lo scarico, posizionato sotto al motore nella 125.
La RS4 è una piccola Superbike in scala, e se consideriamo le già ridotte dimensioni della 1000 V4, la possibilità di confonderle è addirittura maggiore. Una volta seduti in sella, scopriamo che anche le finiture sono in comune. Le plastiche della 125 sono ben accoppiate, il codino sembra realmente preso da una RSV4 e la verniciatura è ben curata (a parte pompa freno anteriore e frizione, decisamente migliorabili), così come risulta pulita la sabbiatura e verniciatura del telaio e i particolari ciclistici, degni di una moto di cubatura maggiore. Strumentazione multifunzione da vera racing replica.
Come il mercato richiede ultimamente, i sedicenni pensano alla prima moto come un esempio di meccanica che li faccia sentire adulti, senza fronzoli da ragazzini o dettagli poco curati. Anche per questo le due colorazioni offerte sono le stesse che troviamo nel catalogo della RSV4, il classico nero/rosso racing Aprilia e il bianco molto elegante, che risalta le linee pulite.
All’udire il termine “125 4 tempi” il naso si storce automaticamente. E’ difficile assimilare questa caratteristica ad un concetto di divertimento, soprattutto quando parliamo della RS, una moto che ha divertito tantissimo piloti di ogni età con il suo 2 tempi, e ha all’attivo più titoli mondiale che anni di carriera sul mercato.
Monocilindrico 125cc 4 tempi a iniezione elettronica, raffreddato a liquido, con distribuzione a 4 valvole DOHC, con cambio a sei marce e quickshift optional per cambiate senza l’utilizzo della frizione. La meccanica è qualcosa di conosciuto e collaudato, in grado di garantire consumi a dir poco infimi, e ricambiare con la massima performance disponibile per un motore di appena 11kW.
Eppure bisogna provarla, la RS4, per capire che anche con le piccole moto a benzina il divertimento non manca. I 15 cavalli messi a disposizione dalla legge, qui si sentono tutti, e la potenza è spostata verso la zona alta del contagiri, proprio come le moto supersportive: ad un’erogazione leggermente ruvida ai bassi regimi, corrisponde un tiro abbastanza sorprendente sopra i 6.500 g/min e costante fino agli 11.000 del limitatore, con una risposta sempre pronta al gas che crea feeling immediato con il mezzo.
Abbiamo messo il piccolo mono alla frusta nel tortuoso tracciato di Vairano di Vidigulfo, e abbiamo notato come la poca potenza a disposizione non sia un limite nel divertimento. In uscita di curva, con una marcia troppo alta, il motore non ha la tendenza ad “affogare” ma continua a salire di giri seppure sforzando. Basta scalare repentinamente una marcia per ritrovare la spinta necessaria ad arrivare a regime di potenza massima con discreta rapidità.
La ciclistica ha più margini di valutazione, essendo l’elemento sul quale i tecnici Aprilia hanno avuto maggior possibilità di intervento per dare un carattere forte alla loro piccola RS4. Il telaio in alluminio a doppio trave è un derivato dell’esperienza del reparto corse con le piccole cilindrate. Per rimarcare il cambiamento radicale che questo modello segna, è stato differenziato dalle progenitrici con una sabbiatura e verniciatura in grigio opaco, non più lucidato a specchio.
In proporzione alla stazza del mezzo, le quote sono ben studiate e perfettamente proporzionate. Anche il forcellone asimmetrico è robusto e oversize rispetto alla cavalleria scaricata, ma contribuisce ad aumentare la qualità del pacchetto. Il braccio di leva, inoltre, è particolarmente lungo, e il fulcro sul telaio è particolarmente avanzato. Ovviamente qui non si hanno problemi di trazione ed anteriore che si alleggerisce, ma suggerisce un curato lavoro di centralizzazione delle masse e ricerca del giusto bilanciamento.
All’anteriore troviamo una forcella upside-down da 41mm, tarata per avere 110mm di escursione, mentre al posteriore l’escursione è di 130mm. Nella versione stradale il setting sembra più optato al comfort che al rigore direzionale, mentre la versione che abbiamo provato sul circuito aveva un assetto decisamente più rigido.
Per concludere la parte ciclistica: le ruote sono in lega leggera a 6 razze, entrambe da 17″ e calzanti pneumatici da 110/80 all’anteriore e 130/70 al posteriore. Sulle versioni provate da noi sono state montate gomme Pirelli Supercorsa ma per la versione di serie le gomme di primo equipaggiamento sono delle Sawa. I freni sono notevoli, con una pinza radiale anteriore Aprilia a 4 pistoncini che stringe un disco singolo da 300mm. Il disco posteriore è da 210mm con pinza a pistoncino singolo.
Decisamente si. Siamo entrati in pista a Vairano in un pomeriggio caldo ma uggioso. Il tracciato molto tortuoso e piccolo è stato il terreno ideale per testare le carattertiche dinamiche della RS4, che si è dimostrata particolarmente a suo agio fra le curve e i rapidi cambi di direzione. La più sorprendente delle caratteristiche è di sicuro il comfort di guida immediato che offre al pilota di media statura, che si trova sopra una moto piccola ma accogliente.
La triangolazione di sella-pedane e semi manubri ricalca in maniera fedele quella di una 600 Supersport. Il corpo riesce ad incastrarsi bene fra sella e cupolino (chi scrive è alto 182cm) lasciando un discreto spazio per i movimenti longitudinali tipici della guida in pista. Pedane decisamente ben posizionate, danno la possibilità di puntare i piedi e agire sulla ciclistica con la forza delle gambe in maniera più che efficiente. Si guida in pratica come una moto grande, e il divertimento è assicurato.
La precisione della ciclistica è qualcosa di altrettanto positivo. Il telaio è l’elemento di maggior qualità su questa motina dalle grandi pretese; riproduce fedelmente il lavoro delle sospensioni e degli pneumatici, garantendo un feeling e una sensazione di stabilità anche nelle situazioni di grande stress, come un cambio di direzione violento, che su questa moto (Che pesa solo 130kg) avviene in maniera fulminea.
Altra nota positiva, il feeling nei curvoni in appoggio, dove l’anteriore rimane saldo e in traiettoria, esattamente dove noi abbiamo deciso di infilarlo. I freni sono altrettanto prestazionali, benchè non abbiamo avuto modo di testarli in condizioni di utilizzo urbano, dove la modulabilità e il mordente a bassa velocità sono elementi importanti.
Menzione finale per un optional mai visto su una 125 a 4 tempi, il quickshift, che su una moto del genere risulta gustoso ma totalmente inutile. i tempi di cambiata ovviamente si riducono ma ai fini dei tempi sul giro o sul piacere di guida cambia poco e nulla. L’attrezzo elettronico (dal costo più che onesto di 90€) sarà invece un elemento importante nelle discussioni al bar della scuola con i vostri compagni, mentre vi bullate dell’elettronica della vostra moto fra una spuma e l’altra.
Come accaduto per KTM, con la 125 Duke, il concetto della 125 a 4 tempi rinasce sotto il leitmotif della qualità e del piacere di guida. Non essendo più una categoria che può puntare sulle prestazioni, le case giocano altre carte per attirare la giovine clientela, e pare ci stia riuscendo alla grande anche Aprilia. Certo, una lacrimuccia in ricordo della cara, vecchia, ricinata e potentissima RS125 degli esordi viene versata, ma sarà piacevole per molti sapere che il due tempi non andrà in pensione, ma verrà affiancato alla proposta RS4 almeno per altri due anni, dicono in Aprilia.
Disponibile in concessionaria ad un prezzo di 4.390€ per la 125 e 3.690€ per la 50 (che condivide tutto con la sorella maggiore, tranne il propulsore e l’impianto di scarico). Discreto il catalogo accessori, e tre opzioni per la colorazione: Racing Black, Racing White e SBK Replica, ovvero la livrea della moto campione del mondo con Max Biaggi e il numero 1 sul cupolino.
Pregi:
Estetica da grande
Ciclistica da grande
Posizione di guida
Difetti:
Finiture di leve e pompa freno migliorabili
Potenza limitata (ma è la legge)
Pneumatici di serie poco adatti ad una sportiva
sono un thun
09 giu 2011 - 11:00 - #1 (nascondi)ahahaha,e ora tutti i tonti che han la 1000,si confonderanno con questa…
sai che bello,moto da 20000 euri uguale a questi catorcini…ahahhah
GuBe
09 giu 2011 - 11:35 - #2Mmmmmmhhh gomme SAWA di primo equipaggiamento, ovvero come aggiungere subito 500€ al costo del moto per due gomme decenti.
Anche da questi piccoli particolari una casa si distingue dalle altra per qualità, le gomme SAWA lasciatele a Mahindra!
Manaccia
09 giu 2011 - 11:43 - #3#1 se una moto è bella,lo è a prescindere dalla cilindrata…e sta 125 come il 1000 in quanto a bellezza non difettano (gusti a parte ovviamente).
Non farei follie per avere una rsv4 perchè preferisco altre 1000,ma in quanto a 125 questa è al momento inarrivabile per tutte le altre della categoria.
Bella…fortuna non ho 16 anni perchè mio padre 4350 neuri non me li avrebbe sganciati.
m0ris
09 giu 2011 - 11:46 - #4@1:
certo che se non sai distinguere le 2 versioni…, stai messo proprio male…
MK+
09 giu 2011 - 11:47 - #5Avanti bambinetti viziati con le scarpette Prada, chiedetela al papà! Tenete un po’ il muso e ve la compra!
amleto
09 giu 2011 - 11:48 - #62
addirittura 500 euro?
ma dove le compri le gomme, scusa??
facciamo così: per 450€ ti procuro io l’abbinata che ti interessa.
-
quando si nasce col fiuto per gli affari…
Frizzolo
09 giu 2011 - 11:56 - #7Qualcuno ce l’ha avuta l’RS 125 o la Cagiva Mito a 16 anni qui dentro?
Chi s’è preso lo scooterone a 18 anni lasci stare… vada a leggersi l’articolo sul casco momo.
E’ finita un’era purtroppo.
Ste cose a 4 tempi non si possono nemmeno ad avvicinare alle 125 due tempi.
Chi ne ha ancora una in garage, aprilia, cagiva, suzuki che sia, se la tenga stretta.
yuri85zoo
09 giu 2011 - 12:12 - #8#7
io l’ho avuta!gran bel mezzo!(usata, non ero un figlio di papà)
questa esteticamente è la fine del mondo!è una rsv4 spiccicata esteticamente, se fosse stata ancora 2 tempi vorrei tornare sedicenne!
peccato che quei motori “puzzolenti” abbiano fatto innamorare tanta gente!
aprilia, che ne diresti di piazzarci un bel 600, magari v4???????
amleto
09 giu 2011 - 12:12 - #9frizzolo,
presente con 125 2t da +30cv a 16 anni, ma abbi l’onestà di ammettere che forse erano un po’ eccessivi.
certo, fra quelle e questi minipimer su ruote dovrebbero esserci delle vie di mezzo…
-
PS cerco NS125 F in condizioni decenti, documenti a posto e richiesta mite.
turinos
09 giu 2011 - 12:26 - #10Il vero problema di queste 4t è che a 18 anni non hai la possibilità di raddoppiarle la potenza come avveniva con le 2t, e non è una cosa da poco. Comunque se la nuova nata categoria Moto 3 dovesse attirare l’aprilia nel motomondiale, la naturale evoluzione di questa moto sarebbe ovviamente una versione 250, sempre che non decidano in ogni caso di montarle un motore più grosso
lecs
09 giu 2011 - 12:28 - #11Da Ex (purtroppo) possessore di una Rs di 34cv suonati pronto pista…dico che è un offesa per me una moto del genere.OK il cambio generazionale prima o poi sarebbe dovuto avvenire,ma la scelta di riprodurre pari pari l estetica dell RSV4 e di usare quella ciclistica pietosa quanto mai offendo ciò che è sempre stato lo spirito aprilia…quasi 5000€ per una moto da bimbominkia al 100 % almeno noi ogni 3-4 mesi dovevamo smanettare con la carburazione,dovevamo pulire la vavola rave,dovevamo aver cura anche dei dettagli della meccanica della moto,imparavi a spurgare l olio dei freni,a cambiare le pasticche,a regolare il mono (un vero mono!),a decidere la viscosità dell olio da usare negli steli delle forcelle…imparavi a piegare a velocità serie,imparavi a cambiare nel limite massimo di coppia che nel 2 tempi vuol dire 2-3 cv di differenza in marcia,capivi quando staccare,come e con che intensità aprire il gas…aprivi il blocco una volta all anno…te ne innamoravi pezzo per pezzo…adesso cosa è rimasto?plastica,viti,un tosaerba da 15cv spompi,elettronica inutile e ciclistica buona solo per il brevetto di un nuovo Peg Perego…Saluti Lecs
rick21
09 giu 2011 - 12:44 - #12Sono molto dispiaciuto per i 16enni di oggi…non sanno cosa si sono persi.
Paragonare questa “cosa” alle gloriose 125 2t è da folli. Non ci può essere nessun paragone. Lasciando stare il motore…ma vogliamo parlare della ciclistica? Soprattutto il forcellone. Vi ricordate quell’opera d’arte che montava la vecchia Chesterfield? Quello dell’attuale RS4 sembra fatto pensando decisamente più al risparmio, che alla qualità.
erarlo
09 giu 2011 - 13:15 - #13Rs 125 del 1995…che ricordi!Anche se col senno di poi era davvero esagerata, a ripensarci a volte mi è andata davvero bene…se non fossi partito per il militare non l’avrei mai venduta…ora la volevo ricomprare ma sembra che sia finita in Slovenia..speriamo che qualcuno la faccia godere ancora!
Pitrittu
09 giu 2011 - 13:38 - #14@7
L’unico commento decente l’ha fatto Frizzolo, solo chi ha avuto un 125 2T non depotenziato riesce a capire la differenza!
Negli anni 90 c’era l’Aprilia RS 125 e la Cagiva Mito, le restanti erano spesso dei vorrei ma non posso.
La differenza si vedeva nei dettagli, forcella da 40 mm gomma, posteriore da 150/60-17, disco da 320 mm con pinza Brembo, erano proprio delle race replica.
Adesso queste sono strette parenti delle moto cinesi, 50 e 125 condividono i componenti, mentre prima erano 250 e 125 a condividerle. E’ un downgrade, una caduta verso il basso.
Tanto i ragazzotti la compreranno ugualmente, non sono mica così furbi da prendersene una usata di qualche anno prima ?!
max87
09 giu 2011 - 14:08 - #15Io ho avuto l’RS 125 strasudata lavorando durante l’estate.. non venitemi a fare i discorsi figlio di papà perchè ste cose non reggono
Manaccia
09 giu 2011 - 14:12 - #16Ho avuto 125 2t full power dal lontano 1986,ma non trovo così scandalosi questi nuovi 4t.
I cv non sono tutto,e soprattutto se un’era è finita bisogna guardare avanti e non solo dietro di se.
Questa aprilia è bella non poco,le mancherà il motorone da 30 cv,ma ha anche consumi ed una solidità meccanica che su strada (e visti i tempi) schifo non fanno.
Chi vuole correrci i kit attualmente in commercio portano anche a 23 cv la potenza massima e cilindrata di 170 cc,sempre pochi ma abbastanza per divertirsi su piste piccole.
Ricordo mio cugino che con un zundap 125 da neanche 15 cv si/e mi faceva divertire come un matto (mi sembrava un missile rispetto al mio 50ino),così la famosa cagiva aletta rossa che di cv dichiarati ne aveva 15,2 divertiva tutti eccome!!
Allora non sono i cv in se,ma quello che tu ci metti di testa su quella moto. A 16 la voglia di 125 se è così forte,con la linea di questa rs4 i 15 cv sembrano il doppio!!Se ne hai 30 di cv ne vuoi 35/40…il motociclista incallito in quello non è mai felice,ma smettendo di guardare un passato lontano,mi immagino ragazzi(economicamente fortunati) ingarellati con le loro rs4 e si riescono pure a divertire ;) Un bel motardino tm 125 2t mi fa semplicemente libidine,ma non è quella la sfida del futuro.Ricordo i primi 600 4t erano fermi,un gpz 600 da una rd 350 le prendeva…oggi un cbr 600 va il doppio.
Se c’è uno sviluppo,entro qualche anno le 125 di base avranno sempre 15cv ma se le sblocchi arriveranno anche a 25 cv…tempo al tempo…e W i mitici 16 anni con la prima vera moto.
kokal78
09 giu 2011 - 14:18 - #17Presente anche io: Rs125 mod 1994 e Rs 125 mod. 1995.Era un’altra epoca…..erano altre moto.
Ora mi godo la mia bella RS 250.
INCOERENTE SCORRETTO
09 giu 2011 - 14:43 - #18i pirla con il monsterino non penseranno mica di essere piu fighi di certi cosi detti “figli di papà col 125″.
anche i prila con i milloni parcheggiati davanti al bar è meglio che continuino a bere il camparino e l’aperlo spritz perche c’è il rischio che qualche sbarbbatello gli faccia vedere come si piega con questi 125.
per il resto degli c0glionazzi che manco c’hanno lo scooter ma si sentono professori tuttologi la tazza del cesso è li che li aspetta.
albe489
09 giu 2011 - 15:00 - #19Si è vero che per divertirsi basta poco, ma divertirsi e imparare ad andare in moto penso siano due cose molto differenti. Mi chiedo cosa possa insegnare una moto con la potenza e la ciclistica di un 50ntino ma che pesa il doppio. Ma la cosa più vergognosa è che poi ci lamentiamo dei morti sulle strade quando ad un ragazzino prima gli si da un mezzo che va a marcia indietro e poi ha 18 anni lo si fa salire su un 600, almeno prima i ragazzi si formavano su moto che erano degne di portare questo nome e che li preparavano a cilindrate e a potenze superiori non come questi cassonetti mascherati da superbike costruiti a taiwan.
Manuuu21
09 giu 2011 - 15:01 - #20Cagiva Mito ‘99, 7 marce (inutili)…ma che spettacolo!
E’ ancora in garage, e non credo che se ne andrà…
FrankX
09 giu 2011 - 15:16 - #21Bel pilotino , quello con la tuta bianca…Respect!
pistu_foghecc
09 giu 2011 - 16:05 - #22Bella è bella e lo scarico basso esalta la sportività……che però non c’è.Mi spiace che a tutti i costi abbiano voluto uccidere il 2 tempi.Burocrati ignoranti che non hanno nessuna nozione tecnica, hanno deciso che inquinava troppo.Quando se avessero investito la metà di quello che hanno investito nei 4 tempi, avremmo un motore leggero, economico, che consuma poco ed euro 3.(dato che la vecchia rs125 era già euro 3).
Da ex possessore di RS 125 Extrema, non posso che versare una lacrimuccia.Sul fatto che sia la miglior 125 posso dissentire?La ktm duke 125, in quanto a dotazione tecnica, non ha nulla da invidiare, e costa poco più dell’rs 50(ma quanto costa il cinquantino?????)
MauroVE
09 giu 2011 - 16:16 - #23X #19
Non spargere m… su chi mette l’anima anche su queste motine!
Made in Italy, progettata a Noale e prodotta a Scorzè.
cicco84
09 giu 2011 - 16:19 - #24@pistu
Vero, RS125 2t è E3, ma solo se te la tieni a 15cv ;)
dal momento che la ripotenzi l’omologazione va a farsi friggere.
Motore leggero (ok), motore economico (va bene), consuma poco (qui non so se ridere o piangere visto quanto consuma l’RS ripotenziato).
Stesso discorso si fa pure una volta compiuti i 18 anni. E’ illegale ripotenziarla, chiedete ai concessionari. Aprilia non darà mai l’ok per poter girare LEGALMENTE sulle strade a potenza piena, anche se la moto è “nata” (ma non omologata) con quella cavalleria.
bibendus2
09 giu 2011 - 16:27 - #25presente!
Gilera SP02
spettacolare, con la grafica che richiamava la suzuki pepsi del mitico Schwantz…
però lo riconosco ora, ma l’avevo già realizzato a suo tempo, troppo pericolose per il 16enne medio.
troppa differenza dai 50ini che erano effettivamente inchiodati, tra amici, compagni di scuola e conoscenti ne ho visti troppi a gambe all’aria, chi volato in cielo e chi in carrozzina… troppe famiglie distrutte per incoscenza, e poi mi ricordo che si correva sempre, ma per andare dove non ricordo più…
matteomori
09 giu 2011 - 16:31 - #26Assomiglierà pure alla Rsv4, ma alla fine è lo stesso un tosaerba a due ruote, venduto a 4.400 euro. Un vero furto. A cui poi segue il successivo furto della manutenzione: volete mettere che divertimento è per un’officina tenere in ordine le valvole di un coso del genere, in termini economici?
Queste moto sono molto più economiche dei 125 2t, peraltro di manutenzione molto più semplice, e costano ben di più..
# 2,
ti ha mai detto nessuno che con 250 € metti un treno di diablo (120/70-17 e 180/55-17) su un gsr? su quel tosaserba forse si spende neanche la metà per gommarla..
contorno rosso.
09 giu 2011 - 17:40 - #27brutte anche di piu della 1000.
han rotto la fava con ste moto per nanetti mezzi frocietti.
fa caa’.
derapage
09 giu 2011 - 18:43 - #28@2 ho la vaga idea che te una moto non l’hai mai avuta….
cmq le Sawa non saranno una marca prestigiosa, ma per scooter e pit-bike fanno gomme molto buone… e per una moto che verrà usata al 95% per il tragitto casa-scuola-allenamento magari con l’acqua le Supercorsa non sono certo gomme ideali…
derapage
09 giu 2011 - 18:44 - #29@22
non è che il duke non ha nulla da invidiare.. il duke è tecnicamente superiore!!!
...
09 giu 2011 - 18:50 - #30ma non è brutto avere un 125 e prenderle da ogni 50ino con un 70?
divaio
09 giu 2011 - 18:51 - #31Stesso discorso si fa pure una volta compiuti i 18 anni. E’ illegale ripotenziarla, chiedete ai concessionari. Aprilia non darà mai l’ok per poter girare LEGALMENTE sulle strade a potenza piena, anche se la moto è “nata” (ma non omologata) con quella cavalleria.
—-
si che si puo, il limite dei 15cv è solo per i 16enni, una volta 18enni si puo portarla a potenza piena e circolare liberamente.
cicco84
09 giu 2011 - 19:18 - #32@divaio
adesso dimmi: lo hai fatto? Io ci ho provato e ora te la cucchi a 15cv anche a 60 anni ;)
Oppure la ripotenzi e te la tieni così ma sei completamente fuori legge.
1) ti devi fare la patente (ed è la cosa più veloce, un giro in città e via)
2) riomologazione della moto con nuovo libretto con nulla osta dell’Aprilia (e qui ti fermi te lo assicuro)
3) cambio assicurazione per nuova potenza dichiarata da libretto (e questo è banale)
Se non ci credi vai in un concessionario Aprilia. Ti diranno la stessa identica cosa.
derapage
09 giu 2011 - 19:25 - #33@31
aprilia non fornisce il nulla osta per la potenza piena del 125cc…
lo devi immatricolare come esemplare unico facendola certificare al TUV o simili… forse con 1000 euro te la cavi… se non di più…
newyork
09 giu 2011 - 19:42 - #34Bella moto per sedicenni!
hip_hop_den
09 giu 2011 - 19:42 - #35a me piacerebbe vederla con un motore derivato dalla RSV4 magari un 500 V2 per contenere i costi ed avere una sportiva abbordabile, magati 60-70 cavalli, peso piuma, gomma da 160 al posteriore e da 120 all’anteriore…..forse stò sognando troppo…..
the emperor
09 giu 2011 - 19:50 - #36io a mio figlio la comprerei una di queste, un bolide a 2t con 35cv non penso, era moto molto difficili da guidare se l’ esperienza era poca e hanno fatto tante vittime (compreso un mio amico del liceo )
tanto a 16 anni la moto serve solo per andare a prendere la ragazza di turno figuriamoci se gli frega se è 2t o 4t
erarlo
09 giu 2011 - 19:59 - #37Togliere un cilindro al 750 della shiver/dorsoduro, portarlo a 400 e metterlo in questo telaio con sospensioni riviste…
J&J
09 giu 2011 - 20:24 - #38Non ho letto tutti i commenti, ma la maggior parte si.
Io sono un collezionista di auto e moto e lavoro nell’ambiente come tecnico.
Per quanto mi riguarda queste nuove 125 a 4 tempi non hanno niente da invidiare alle vecchie 2 tempi, semplicemente perchè sono mezzi stradali non moto da corsa.
Io possiedo anche una RS 125 full power del 2001 ed è un’eccellente moto da corsa, ma su strada è praticamente inutile perchè è esageratamente esosa come consumi e manutenzione oltre al fatto che ruba veramente troppo tempo stargli dietro, ma soprattutto non ci vedo tutto questo piacere nel guidare un mezzo che su strada non può essere sfruttato al massimo del suo potenziale.
Per fare un paragone…ho anche una Ducati Paul Smart che per essere un 1000 non è assolutamente potente dato che eroga si e no 90 cavalli, ma è un piacere da usare come moto stradale, eppure anche in pista non si comporta male pur non essendo una moto da competizione.
Comunque tornando alla RS4, la trovo bellissima, dovrei vederla dal vivo e provarla per valutarla.
Penso che ciclisticamente sia al vertice della categoria, ma ho provato il Piaggio sul GPR e finora devo dire che il Minarelli dell’YZF R125 è sicuramente più esuberante con un’erogazione molto più cattiva ai bassi e medi regimi che su una moto cittadina è ideale, però la Yamaha ha una forcella pessima anche se il telaio è abbastanza rigido.
ercalandra
09 giu 2011 - 20:25 - #39è finita un altra leggenda. chi ricorda l’rs 250 chesterfield replica? credo in tanti, da ragazzino insieme alla mito era uno dei miei sogni. bestie rabbiose a 2 tempi che purtroppo non vedremo più
derapage
09 giu 2011 - 21:57 - #40@35/37 non è che sono motori della lego che trasformi in mono bi o 4 cilindri come ti pare!!! un motore da moto richiede uno studio dedicato…. al massimo si può cambiare la cilindrata, non la configurazione!!!
erarlo
09 giu 2011 - 22:12 - #41@40
quindi il Ducati Supermono non deriva dal bicilindrico?Per esempio
derapage
10 giu 2011 - 11:26 - #42@40 la testa è la stessa… carter cambio imbiellaggio…. cambia tutto! non si può fare un motore apposta per una moto da poche centinaia pezzi venduti
Mediano17
10 giu 2011 - 11:59 - #43Possedevo una Aprilia 125 replica poggiali nera portata a 34cv Scarico Arrow,centralina aggiuntiva con valvola rave,e alla fine misi anche il grupp termico da 160 che dirvi una bomba ai semafori bruciavo le moster 620ie e anche motorette tipo cf500, ma lasciando stare queste cose quelli erano altri tempi…moto che voleva molta cura ogni giorno,carburata sempre precisa. E poi era uno spasso guidarla nei curvoni.
Vedere una 125 soprattutto aprilia 4T mi fa pensare che anche aprilia sta cominciando a lasciare le proprie radici,non mi sorprendo se fra un paio di anni fare delle bici tipo la cbr 125,ma lasciamo stare w il 2t w il fumo bianco della miscela grassa e w il tanto bel rumore da zanzarina che quando apriva sembrava un leone…