Sull’ennesimo risultato negativo del mercato due ruote non c’è da gioire, ma attorno ai dati mensili aleggia un’aura di positività. Per la prima volta quest’anno la cifra negativa non è doppia, e considerando il -30% del maggio 2010, l’attuale -2,6% sembra una vera e propria conquista. Come annuncia Confindustria Ancma, non siamo ancora usciti dal tunnel, ma si vede uno spiraglio di luce.
37.657 immatricolazioni a maggio, con un segmento scooter ancora una volta più convincente di quello moto, rispettivamente a 26.092 (-1,9%) e 11.565 unità vendute (-4,1%). I cinquantini veleggiano a largo, con – 13%. Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma, commenta così i tabulati: “La ripresa del mercato non è come avremmo sperato, ma almeno si è interrotta un’emorragia di volumi a doppia cifra. Ci avviciniamo ad una relativa stabilità delle immatricolazioni, nonostante lo scenario di fondo non aiuti le vendite: carburanti e assicurazioni alle stelle, nuove imposte annunciate, scarso reddito disponibile associato alle difficoltà del credito al consumo, tutti elementi che remano contro lo sviluppo del mercato”.
Se consideriamo i dati dall’inizio dell’anno, i veicoli a due ruote venduti sono 132.490, con una media calcolata in -14,8% rispetto ai primi 5 mesi del 2010, quando il mercato è stato spinto dagli incentivi. Rispetto al 2010 hanno sofferto più gli scooter, che si fermano a -18,2%, mentre le moto hanno registrato un -7,9%. Entrando ancora più nel dettaglio, fra gli scooter i più venduti sono i 300/500cc con 33.182 pezzi, mentre fra i tanti segmenti moto soffrono meno le custom e le turistiche, rispettivamente a +7,7% e +8,1%.
Sportive in profonda crisi, -24,1%, in calo assieme alle naked (-11%) e alle enduro stradali (-3,4%). Lo scenario del mercato sta mutando nuovamente, le nuove mode sono rivolte verso la parte meno prestazionale nel listino e si valorizzano le lunghe percorrenze. Gli scooter fanno da padroni come al solito, ma il divario diminuisce. Speriamo di vedere qualche punto positivo in più nel prossimo report, dopo le incoraggianti cifre di questo mese.
Thelong
02 giu 2011 - 12:23 - #1Macchè ripresa! sono sempre quelli che ne hanno da spendere che spendono… i dipendenti non cacciano un soldo non ne hanno perchè vengono pagati MALE e POCO…
thegas2
02 giu 2011 - 12:44 - #2io mi sono appena preso una Z750 usata da privato perchè al conce con tutta la crisi che c’è non mi facevano neppure 50€ di sconto per conquistarsi un cliente…basterebbe poco ma chi troppo vuole nulla stringe
Giulio B
02 giu 2011 - 12:47 - #3Rileggendo più e più volte il titolo mi capitano due cose: 1) diminuisce la mia sicurezza nelle mie doti logiche di comprensione del testo scritto; 2) aumenta la mia stima e considerazione per i comici! : )
Manaccia
02 giu 2011 - 12:49 - #4Con le prospettive di nuove tasse sulle moto,il calo sarà maggiore,altro che ripresa!!
Mettiamoci 8 concessionari su 10 che competenza zero,ma quando c’è da pelare il prossimo e fare i furbi ci si trova davanti a professionisti…
Il mercato della moto rispecchia quello di un paese,dove chi ne ha si compra suv a due ruote,ed altri vanno in scooter per non usare la macchina.
La passione ai ragazzini tra mille divieti,patenti rubasoldi e mezzi costosissimi l’hanno fatta passare.
Il mercato moto si riprenderà se si rialza il paese e si cambiano le regole che strozzano il povero cristo a favore dei soliti avidi furbi.
cosaecome
02 giu 2011 - 13:05 - #5bello far credere in una ripresa quando ci sono ancora solo segni meno in giro…
se ricordo bene è così che la crisi è iniziata….
buahhahahhahhah
02 giu 2011 - 13:39 - #6- 2,6 in primavera lo evdete come un segno positivo??
confronto a voi capirossi è un dilettante!!!
desmoluca
02 giu 2011 - 14:21 - #7cito: “carburanti e assicurazioni alle stelle, nuove imposte annunciate, scarso reddito disponibile associato alle difficoltà del credito al consumo, tutti elementi che remano contro lo sviluppo del mercato” c’è bisogno di aggiungere altro?
endurista attempato
02 giu 2011 - 16:46 - #8Perchè BMW quest’anno cresce e gli altri calano quasi tutti? Qualcuno risponderà che i ricchi hanno sempre soldi da spendere. Vero, ma BMW non è ferma, cresce: qualche povero oltre a tutti i ricchi la compra, evidentemente. E se il problema, oltre alla crisi, fosse anche la qualità del prodotto?
frenkybarnet
02 giu 2011 - 17:27 - #9questo è il paese dove la gente chiede i soldi alle banche per farsi 2 settimane a Santo Domingo o in Thailandia a luglio e 1 settimana a Sharm a febbraio.
poi ritorna e si accorge che non ha i soldi per pagare le bollette e si lamentano.
c’è ne sono molti in italia, credetemi.
uno se vuole la moto se la puo comprare, magari non una da 20 000 tipo ducati o bmw, ma altre si possono prendere
Manaccia
02 giu 2011 - 17:40 - #10#8 non è la qualità,ma il valore di quanto compri.
Una jap che non è honda o una z750 kawa,la rivendi sputando sangue e perdendoci l’indefinito,eurotax per tutto quello che non è oggetto di moda e culto,non vale più.
Ecco che bmw o ducati crescono sia “cullando” il cliente,ma soprattutto perchè certi loro modelli sono assegni circolari,e tutti (anche chi dice di no) quelli che non fanno soldi a palanche oggi certi ragionamenti devono farli.
Se vedi anche per gli scooter,scarabeo,sh,vespa,t-max vendono per un buon 70% del mercato,sia perchè modelli indovinati o piaciuti,ma soprattutto perchè facilmente voltabili in caso di bisogno proprio per la loro richiesta.
#9 non ci sono solo i 20.000 da tirare fuori,ma il mantenimento di certi beni ;)
Assicurazione,bollo,tagliandi,materiale di consumo,box ed altro fanno una bella cifra l’anno. Un viaggio scuci la cifra (che è di ben molto inferiore) e finisce li…senza contare che da un po’ di tempo se tu hai moto di un certo valore,scattano controlli…
Con la tua vacanza pagata a santo domingo non accade nulla di tutto questo.
Allora che qui si sia deficenti tutti è un dato di fatto,ma non perchè si facciano rate per una vacanza e non per una moto,ma perchè ci siamo resi schiavi passivi di un sistema che premia il più furbo ed abile a destreggiarsi tra le tagliole delle “leggi”.
demonio pellegrino
02 giu 2011 - 18:16 - #11Ci sarebbe da fare anche un discorso piu’ ampio sulla saturazione del mercato. Una volta che tu hai venduto a tutti i potenziali acquirenti una moto o un due ruote, non puoi aspettarti di continuare a fare gli stessi numeri. Perche’ - a parte casi rari di persone che cambiano moto ogni anno - la moto o lo scooter si tengono per un po’.
Ma il problema di quasi tutte le aziende (e metto il “quasi” per essere ottimista) e’ che si ragiona solo sui numeri trimestrali: hai fatto 100 oggi? Devi fare 110 domani. Hai fatto 110 domani? Devi fare 120 dopo domani.
Ma il mercato non funziona cosi’. tanto meno con la crisi. E gli incentivi sono solo palliativi che finiscono di essere peggiori del male, perche’ drogano i numeri.
http://route66inmoto.blogsppot.com
frankino
02 giu 2011 - 18:21 - #12Ripresa di che….ripresa per il cul…….
frenkybarnet
02 giu 2011 - 19:57 - #1310
è una questione di priorità personali.
se uno spende 4-5 000 euro in un anno per le vacanze, e ce ne sono a valanga, anche tra i lavoratori dipendenti, poi non si deve lamentare che non può comprarsi una moto.
con 5000 euro annuali ti prendi un 1198 S o una s1000rr a rate e ti avanzano pure i soldi.
io ho un collega che spende 4 000 euro all’anno tra vacanze e compagnia, poi invidia il mio mezzo.
e prendiamo lo stesso stipendio da operai……
cosaecome
02 giu 2011 - 21:14 - #14poi cmq, ma è un parere mio, penso che il “resto del mondo” ovvero chi non è nel giro delle moto, voglio dire chi non le possiede, chi non le assicura, chi non vente abb tecnico, chi non organizza viaggi, chi non le produce ecc…. in pratica chi è letteralmente fuori dall’economia mossa dalla nostra malattia, non veda l’ora che ci estinguiamo
non ci sono più motociclisti? allora un bel po’ di morti in meno per strada, quindi più bella figura nelle statistiche annuali, poi non servono più i guard rail per motociclisti, e tutta una serie di cose….
e lascio di fuori quelli che davvero odiano chi va in moto
Manaccia
02 giu 2011 - 23:03 - #15#10 è questione di priorità ok,ma anche di costi.
Di sicuro stanno uccidendo una passione in molti,perchè una cosa che un tempo era segno di distensione,aggregazione,sport,ecc.ecc.,adesso è vissuto molto come un impegno economicamente gravoso e stressante (su strada).
Sono personalmente convinto che è puramente una questione di qualità della vita,a decretare ogni nostra scelta e priorità;e lo dimostra che dove c’è una crescita economica e sociale,le moto le vendono più di prima.
sergio001
03 giu 2011 - 09:35 - #16i soldi sono finiti. non può essere un segnale di ripresa perché in questo paese non ci sono riprese di nessun tipo. siamo poveri. e siamo sempre di più. punto.
Jack_Sparrow
03 giu 2011 - 20:40 - #17Scandaloso vedere segnali di ripresa con un mercato che fa segnare ancora un segno meno. Basta prendere i dati degli ultimi 3 anni:
maggio 2010 - 30,6% rispetto al 2009
maggio 2009 - 18,8% rispetto al 2008
Inutile sottolineare che è nera. Altro che ripresa! Mi chiedo come certi concessari riescano a restare aperti.