Supersport: dietro le quinte con Massimo Roccoli

Il sabato sera è fondamentale per i piloti del mondiale, è questo spesso il momento in cui si cerca di limare qualcosa sulla messa a punto finale. Molti piloti escono dal paddock, altri soprattutto quelli che non corrono per un Team ufficiale dormono in circuito e a volte cercano di mantenere la concentrazione e scaricare la tenzione passando il tempo nel box con i propri meccanici e curando gli ultimi dettagli della propria moto.

Uno di questi è il buon Massimo Roccoli che anche quest'anno partecipa ad una gara del mondiale Supersport con una moto privata, in questo caso una Kawasaki gestita dall'ottima squadra italiama del Team Lorenzini by Leoni. Roccoli è un giovane italiano che si è fatto strada nelle categorie inferiori, lontano da squadre ufficiali ma sempre molto combattivo, conseguendo in pochi anni numerosi titoli e vittorie prima nei campionati itlaiani e poi nel mondiale.

Inizia vincendo al debutto la R6 Cup nel 2003, è poi terzo nell'italiano Supersport già nel 2004, nel 2005 passa alle 1000 ed è secondo nel campionato italiano Superstock, nel 2006 e nel 2007 vince il campionato italiano Supersport ed è sesto nel mondiale Supersport, nel 2008 vince ancora l'italiano Supersport, nel 2009 e 2010 è ancora nel Mondiale supersport giungendo ottavo in classifica finale lo scorso anno.

Massimo Roccoli Supersport
Massimo Roccoli Supersport
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Nel Mondiale Supersport ha vinto l'anno del debutto la gara di Misano del 2006, nel 2007 è terzo a Brands Hatch, Terzo a Misano nel 2009, quarto a Magny Cours nel 2010. Sul circuito di Monza ha permesso alle telecamere di Motoblog di entrare nel suo box proprio il sabato sera quando mettevano a punto gli ultimi dettagli della moto. Una ghiotta occasione che ci ha permesso di scoprire anche alcuni segreti nel funzionamento e nella gestione della telemetria di questa Kawasaki ZX6R Sueprsport.

La moto è completamente allestita dal Team Lorenzini, ma nel mondiale ha il merito di trovarsi spesso in un piccolo testa a testa con le Kawasaki del Team ufficiali. In un campionato dominato dalle Honda e dalle Yamaha non è facile la vita di un privato però con un pizzico di fortuna (che spesso manca) e tanto lavoro riescono spesso ad avvicinare le posizioni a ridosso del podio, nonostante questo sia il primo anno con Kawasaki sia per il Team che per il pilota. Lo sviluppo viene quindi fatto in gara e tutti i momenti sono buoni per cercare soluzioni migliori o effettuare piccoli aggiustamenti.

E' il caso della frizione antisaltellamento modificata con una molla più dura proprio il sabato sera prima della gara, Massimo e il suo ingegnere di pista Riccardo ci spiegano infatti come dalla telemetria abbiano dedotto come intervenire sulla moto.
Una modifica che ha funzionato poi molto bene nella gara di domenica, aiutando Massimo a raggiungere un ottimo passo in gara e a guidare veramente forte se non fosse che un propblema ulteirore e imprevisto si è presentato dopo il secondo giro a causa del motore che tendeva spesso a spegnersi.

In gara a Monza è partito decimo, al secondo giro mentre era ottavo si è spenta tre volte la moto in pochi giri portandolo così indietro fino alla sedicesima posizione, poi il problema al motore ha smesso di manifestarsi ed è iniziata per lui una bella rimonta che lo ha portato fino al nono posto finale con arrivo in volata con Salom (Kawasaki ufficiale) che lo ha preceduto di soli 4 millesimi. Un peccato per il giovane pilota riminese che in gara era velocissimo tanto da eguagliare nella lista dei migliori tempi il quarto tempo più veloce realizzato da Brock Parkes.

Massimo Roccoli Supersport
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