Monza CIV, luci (sulle gare) e ombre (sull'impianto). Le toilettes ... dimenticate

Monza SBK 2010

Il bel sole e le belle gare del CIV di ieri all’autodromo di Monza hanno fatto vivere una “buona” giornata di motociclismo ai non pochi (ma sempre troppo pochi) spettatori confluiti sul magnifico tracciato brianzolo. Per alcuni versi, sembrava il motociclismo d’altri tempi, con una corsa dietro l’altra, tanti piloti in griglia, un pubblico “sano” che applaudiva tutti, dal vincitore all’ultimo arrivato. Buon ultimo, il costo del biglietto, davvero a portata di tutti.

La FMI (Federazione motociclistica italiana), almeno sotto questo profilo, si sta rimboccando le maniche e i risultati cominciano a vedersi. Il CIV deve crescere ancora, con nuova linfa: occorre una ulteriore spinta sulla comunicazione con un ulteriore salto di qualità, e un diverso approccio per coinvolgere la stampa nazionale, e non solo quella sportiva.

La nota negativa viene dall’impianto lombardo, con le sue due facce: da una parte la bellezza del Parco e la magnificenza della zona traguardo riservata agli addetti ai lavori e dall’altra la inadeguatezza dei servizi per il pubblico, sempre poco considerato e maltrattato, quasi un “accessorio” fastidioso.

A parte le reti esagerate (doppie e triple) pro Formula uno - è la sicurezza, bellezza! - e alcune tribune da cui si vede poco e niente (che ne dite di quella interna a Lesmo?), c’è il problema delle toilettes. Non si pretendono servizi moderni con acqua calda, docce ecc. Ma chi scrive queste note è dal … 1957 che vede gli stessi gabinetti, oggi davvero in uno stato pietoso e da vergogna.

Scrive il nostro lettore “craig 18” che ieri era a Monza per il CIV: “Memore delle mie esperienze alla WSBK a Monza x prima cosa ho visionato i WC alla Parabolica: SPORCHI DA ANNI!!! Passano gli anni ma vedo che non cambia nulla e che tra una settimana chi spenderà quasi 100 euro x la Ascari non saprà dove mandare la propria compagna quando avrà bisogno di una toilette: porte rotte, lampadine fulminate, igiene da fogna di Calcutta e fetore nauseabondo. Siamo un Paese vergognoso”.

Che ne pensano i diretti interessati? La Asl, la Direzione dell’Autodromo, la FMI? Una domanda s’impone: questi signori si sono mai serviti di una di queste toilette? Certo che no. Sono tutti ben rinchiusi e protetti dietro le vetrate lucenti e asettiche della zona traguardo, con bagni lucenti e profumati. Sappiamo che il prossimo week per il mondiale SBK ci saranno i gabbiotti prefabbricati, con i wc dell’ultima ora. Ma è proprio impossibile costruirne qualche decina in muratura, fissi e moderni?

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