Jorge Lorenzo poleman mattatore. Conferma di Simoncelli. Buio per Rossi e la Ducati.

Lorenzo

Peccato per la caduta finale che ha rovinato la festa a un Marco Simoncelli pimpantissimo, comunque ai massimi livelli e ai vertici delle qualifiche, con un secondo tempo a soli 133 millesimi dall’imprendibile poleman Jorge Lorenzo (1’37.161). Il pilota romagnolo conferma di essere in costante crescita e se riesce a raffreddare i suoi bollenti spiriti può diventare davvero, sin dalla corsa di domani, un brutto cliente per tutti.

Bravo, bravissimo il cappellone di Coriano, ma grande, grandissimo il maiorchino che esalta per velocità sul giro secco e convince sul passo onorando il titolo iridato e la provvisoria leadership in classifica generale. Zitto zitto, a testa bassa, caposquadra a tutti gli effetti di una Yamaha altrettanto proficua, Jorge ha raggiunto quella maturità tecnico-agonistica che lo pone quale pretendente alla vittoria del GP del Portogallo “amico” e protagonista nella corsa al titolo.

Tocca a Pedrosa, mai domo, chiudere la terza fila, guadagnata in un avvincente rush finale, davanti a Stoner (il “canguro” ha il dente avvelenato e domani non può mancare il podio) a Spies (brillante ma distante sette decimi dal compagno di squadra) e Dovizioso (conquista e tiene coi denti la sesta piazza) tutti in seconda fila. I primi sei piloti sono racchiusi in nove decimi: non c’è, almeno in qualifica, il temuto o atteso dominio Honda, che però piazza quattro sue moto nelle prime due file. E’ la dimostrazione della forza di gruppo della Casa dell’Ala dorata ma ciò dà ancor più valore alla performance di Lorenzo e della sua Yamaha, saldissima anche per il quinto tempo di Spies e il settimo e l’ottavo di Edwards e Crutchlow. Insomma, una festa tutta giapponese.

Tempi alla mano, non ci vuol molto a capire che a uscire a testa bassa è la Ducati. Magri risultati previsti? Ad ascoltare nel box durante le prove i commenti dei responsabili della Casa bolognese, non pare proprio. L’ottimismo è positivo ma qui pare davvero oramai fuori luogo.

Rossi parte domani ultimo della terza fila, nono tempo, con un gap di un secondo e un decimo da Lorenzo. Il pesarese anche oggi le ha tentate tutte, rischiando anche di finire di nuovo a terra. Ma la realtà è questa, tant’è che le altre quattro cilindri di Borgo Panigale sono tutte ancora più indietro. Solo la corsa sul bagnato, con i suoi imprevisti, può domani modificare i valori in campo, che sono quelli segnati oggi dal cronometro. Ci manca solo vedere il team Ducati fare stanotte la danza della pioggia! Non resta davvero che aspettare … lunedì e vedere quale coniglio le “rosse” tireranno fuori dai cilindri.

Domani corsa con gomme morbide e gran corsa assicurata. Giove pluvio permettendo.

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