MotoGP Estoril, aspettando il ... "levriero" Rossi

MotoGP 2011 - Jerez - Vita da box

La MotoGP arriva in Portogallo per una terza tappa iridata ricca di attese e anche di contraddizioni. Da una parte c’è una fibrillazione (esagerata) come fosse l’ultima corsa decisiva per assegnare il titolo. Dall’altra c’è una sottovalutazione (finta) come se la gara non fosse quella di domenica, ma i test ufficiali che si faranno all’Estoril, lunedì.

Gira e rigira, il punto è sempre e solo quello e ruota tutto, o quasi tutto, attorno a Valentino Rossi. I detrattori del “dottore” prevedono un altro week end difficile, se non addirittura catastrofico, per il binomio tutto italiano. Un terzo Gran Premio che potrebbe sancire una via crucis già avviata nelle prime due corse di una stagione che nessuno poteva prevedere così in salita.

I supporters del 9 volte campione del mondo si dividono in due schiere. C’è chi crede in un possibile “miracolo” di Valentino già nel GP del Portogallo, vuoi per le migliorate condizioni fisiche del pilota pesarese e vuoi per quel qualcosa in più che ci si aspetta dalla Desmosedici. E c’è chi ritiene oramai persa la partita, con un gap non superabile in questa fase, e punta tutto sul … lunedì (e sulle novità Ducati), se non addirittura sul 2012, come se la nuova MotoGP 1000 automaticamente concedesse dei vantaggi a Rossi-Ducati … a prescindere.

Come sempre, saranno i fatti a sciogliere o a stringere i tanti nodi che costringono Valentino in una posizione indubbiamente scomoda, dato il palmares del protagonista e quello della Casa bolognese. Di certo, Rossi non lascerà nulla di intentato per risalire la china.

I tempi di venerdì e soprattutto quelli di sabato saranno decisivi per misurare lo stato di competitività: se Rossi non dovesse schiodarsi dalle posizioni in griglia di Losail e Jerez, allora l’ottimismo espresso dal pesarese in queste ore di vigilia è solo espressione burocratica di uffici stampa aziendali o fuorviante se non furbesca esuberanza. All’Estoril, le “volpi” non mancano: Lorenzo, Stoner, Pedrosa, hanno motivazioni e mezzi per tentare la fuga. Ma la lotta per il podio è aperta anche per Simoncelli, Dovizioso, Spies.

Riuscirà il “levriero” Rossi a graffiare e a sferrare la zampata dei tempi migliori? Al di là delle esigenze delle tifoserie, è questa MotoGp ad avere oggi bisogno di un Rossi competitivo e, perché no, vincente.

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