Assen, bicchiere mezzo pieno per Biaggi. Bicchiere mezzo vuoto per il "corsaro"

Biaggi Assen

Averne, di piloti come Carlos Checa e di moto come la Ducati! Binomio senza fronzoli, che incassa quattro vittorie nei primi tre appuntamenti stagionali di una SBK che non farà saltare sul divano, ma convince sul piano tecnico e agonistico, meritandosi l’applauso. Onore al merito del campione spagnolo e della bicilindrica di Borgo Panigale, dati troppo frettolosamente e troppo incautamente sul viale del tramonto.

Anche Max Biaggi, sul sempre magnifico tracciato di Assen, torna grande protagonista con due secondi posti, riacciuffando la seconda piazza in classifica generale e dimostrando in pista di avere chiuso il brutto week end di Donington. Contenti? Solo a metà. Perché si parla del campione del mondo in carica, di uno dei più grandi piloti del motociclismo mondiale degli ultimi anni, di una moto, l’Aprilia, che resta ai vertici, con un potenziale da number one.

Va detto che un errore ad Assen avrebbe tarpato le ali al campione romano e riacceso una ridda di stantie polemiche. E anche il gran volo del sabato aveva fatto accendere una lampada gialla, tutt’altro che rassicurante. Max ha condotto due corse di altissimo livello, senza sbavature, con l’obiettivo di portare a casa, dall’Olanda, il massimo possibile.

Forse c’era, quanto meno in gara due, un varco nel finale, per fare in modo che il massimo possibile fosse la vittoria e non il secondo gradino. Biaggi può anche “accontentarsi” di due corse coi fiocchi e di due prelibati posti d’onore. Ma il “corsaro” no. Uno così deve puntare alla vittoria, sempre, per dimostrare di essere il primo dei primi, non il primo degli sconfitti. Assen deve servire come trampolino di lancio per quel trionfo che è già maturo. E Monza, sembra fatto apposta, è già dietro l’angolo.

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