Assen regala la quarta vittoria stagionale a Checa (Ducati). Biaggi ok, ma senza zampata vincente. Caduta di Melandri

Carlos ChecaLa corsa: fotofinish. Voto 9. Assen col “pennello”, pista “monca” ma sempre notevole, sia sotto il profilo agonistico che tecnico. Laurea breve, ma sempre laurea è.

La Tv: statica. Voto 6-. Regia poco attenta, telecamere fisse troppo in “alto”, incomprensibili “buchi”, specie nelle cadute. Per non parlare dell’invasione da spot.

Checa: poker. Voto 10. Il vecchio leone esce da Assen come un gigante, non solo per la quarta vittoria stagionale e il terzo posto (gara uno), ma per la capacità nella strategia di gara e la ciliegina del sorpasso a danno di Biaggi. Ducati (voto 10) stratosferica.

Rea: solido. Voto 9+. Il galletto della Honda (voto 8+) rialza la cresta nella pista amata. Classe e cuore da vendere. E, stavolta, senza sbavature. Soprattutto senza casini.

Biaggi: chiaroscuro. Voto 7- Due secondi posti importanti e il riaggancio del secondo posto in classifica cancellano la giornata nera di Donington ma il pilota dell’Aprilia (voto 8+) non può andare solo… a punti. Ritrovare la zampata vincente.

Melandri: sciupone. Voto 6-. Dopo l’exploit di Donington, solo un quarto posto sta stretto al pilota della Yamaha (voto 8), che scivola terzo in classifica generale. La caduta di gara due ripropone l’interrogativo sui limiti del ravennate. Non basta lo show. A Monza, grande attesa.

Fabrizio: ripresa. Voto 6+. Il romano della Suzuki (voto 6-) ci mette l’anima e un quinto e un settimo posto non sono da buttare via. Addio sogni iridati, ma il podio non è impossibile.

Haslam: penombra. Voto 5-. Una caduta in gara uno e un dodicesimo in gara due dimostrano la difficoltà odierna del pilota della Bmw (voto 4). Sprazzi di gloria, ma solo sprazzi. Mondiale in salita.

Laverty: passista. Voto 6. Va a punti in zona alta (settimo e sesto) ma, nella conquista della stabilità perde il guizzo e l’estro. Sverniciato dal compagno di squadra Melandri. Debuttante di lusso, senza troppo lusso.

Corser: bandierina. Voto 6. Un sesto posto sembra poco ma in tale mischia pesa. Il coccodrillo non demorde e si merita gli applausi.

Haga
: sprazzi. Voto 6-. Il giapponese chiude ottavo gara due ed è costretto ai box in gara uno. Lancia fulmini e saette che però risultano fuochi di paglia. Monza, ultima chiamata?

Badovini: top ten. Voto 7+. Un nono posto ad Assen nel gruppo che lotta subito dopo il podio merita il plauso. C’è il potenziale per guadagnare posizioni. Monza aspetta.

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