Marco Simoncelli c'è. E ... ci sarà!

MotoGP 2011 - Jerez - Vita da box

Nella roulette bagnaticcia di Jerez e nel bailamme del dopo Jerez non ha avuto il giusto rilievo la prestazione di Marco Simoncelli. Il sogno del pilota romagnolo è durato solo pochi giri, causa una caduta che lo ha eliminato dalla corsa, quand’era arrembante e solitario battistrada. Sacrosanta l’incavolatura di Sic: “Il mio più grande rammarico è quello di non aver ricevuto il ben che minimo aiuto dai commissari, al contrario di altri piloti. La moto era in buone condizioni e se fossi ripartito avrei comunque potuto rimediare una bella gara”.

Tutto vero. Ma l’amaro in bocca per il non felice epilogo di domenica scorsa non può occultare un dato inequivocabile: Simoncelli è in forte crescita, dimostra in pista di non scontare timori reverenziali nei confronti di nessuno e di essere pronto per lottare per il podio e inserirsi nella top five. Forse è ancora troppo presto per affermare che il 24enne pilota di Coriano sia già lanciato per prendere in mano il testimone del … dopo Rossi.

Fatto sta che i tempi sul giro dei test invernali, quelli delle prove e delle qualifiche dei primi due appuntamenti iridati di Losail e Jerez, nonché le prestazioni in gara, sono stati un crescendo rossiniano e non possono che porre Simoncelli fra i protagonisti di questo campionato e anche fra chi è capace, come stava accadendo nel GP di Spagna domenica scorsa, di ribaltare i giochi e mettersi davanti a tutti.

MotoGP 2011 - Jerez
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Oggi Sic è più, molto di più di un outsider di lusso. Si dirà: “Le corse finiscono sotto la bandiera a scacchi”. Vero. Come è vero che “chi non risica non rosica”, regola che vale meno per chi è già super affermato, ma che conta per un pilota che deve acquisire in MotoGP lo status del “vincente”.

Il talento e la determinazione di Marco gli consentiranno presto di conseguire, oltre lo spettacolo, anche il risultato. Simoncelli, oltre alla indubbia classe personale, ha due assi nel … manico, una Honda ufficiale che vola e un Team guidato da Fausto Gresini, manager che segue la stessa filosofia di quand’era pilota: non buttar via niente. Anche le briciole, anche un solo punticino guadagnato sotto il traguardo, alla fine possono far comodo in un campionato del mondo lungo e difficile.

Ecco, forse Marco deve fare ancor più tesoro della filosofia di Gresini, uno che, zitto zitto, portava a casa vittorie, risultati e campionati. Ben si sa che uomini e situazioni non sono equiparabili: l’esuberante Sic ha il temperamento di un Phil Read prima maniera o di un Renzo Pasolini in giornata di grazia, due grandi che, come tanti altri big, commettevano anche errori, ma trascinavano le folle e salivano (spesso) sul podio.

E Marco Simoncelli, funambolico ragazzo e pilota geniale, è certamente sulla buona strada: quella che porta alla vittoria.

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