Marc Marquez: "Rossi è partito bene, sarà difficile da battere"

Durante la festa per i 20 anni della partnership tra Honda e Repsol, il Campione del Mondo e Dani Pedrosa hanno parlato dei rivali più temuti nella MotoGP 2014...


Questa mattina, al Campus Repsol di Madrid, si sono svolte le celebrazioni per il 20° anniversario della partnership tra la Honda ed il colosso petrolifero spagnolo Repsol, che ha dato origine alla ormai storica sponsorizzazione del team ufficiale del gigante giapponese nella Premier Class del Motomondiale.

Tra classe 500 e MotoGP, l'alleanza tra queste due grandi aziende ha fruttato sinora 10 titoli mondiali, conditi con 124 vittorie e ben 338 podi, e a giudicare dal piglio risoluto del Campione del Mondo Marc Marquez - oltre che alla voglia di rivincita del compagno di squadra Dani Pedrosa - si tratta di un bottino che è certamente destinato ad aumentare molto presto.

Proprio Marquez e Pedrosa sono stati naturalmente i protagonisti della giornata, ma ad 'aprire le danze' della festa è stata un'altra vecchia conoscenza spagnola del paddock del Motomondiale, Alex Criville, che con il binomio Honda Repsol e la leggendaria NSR500 si laureò Campione del Mondo della 500 nel 1999 (primo pilota iberico della storia a riuscirci):

"Ho passato sette anni bellissimi con Honda Repsol, vincendo il campionato nel 1999, ma adesso le moto sono più facili da guidare con l'elettronica e tutto il resto. La moto che è avevo io era molto ruvida, molto cattiva, mentre adesso queste sono più gentili, oltre che essere anche più belle alla vista. Rimangono dei mezzi brutali, anche quelle di oggi, ma con l'elettronica sono più molto più facili da guidare."

"Il mio titolo mondiale mi rende molto orgoglioso ancora oggi, perché mi ricordo che i tifosi spagnoli di quell'epoca volevano davvero conquistare un titolo mondiale della 500. Mi ci sono voluti anni per arrivarci ma oggi, 15 anni dopo, la gente ancora se ne ricorda. Non ci sono dubbi sul fatto che io sono uno dei grandi 'figli' di questa squadra."

A prendere poi la parola è stato Livio Suppo, Team Principal e figura preminente all'interno del team Honda Repsol, che si è soffermato sul valore anche strategico della collaborazione tra la casa nipponica ed il petroliere spagnolo:

"La partnership tra Repsol e Honda è durata così a lungo perché c'è anche una grande base tecnologica da condividere, sulla quale lavorare insieme, e questo è un elemento molto importante per la MotoGP. Specialmente quest'anno, con la capacità del serbatoio ridotta a 20 litri: l'efficienza del carburante diventa importante come non lo è mai stata prima. Senza poi parlare dell'importanza dei lubrificanti, che è comunque un discorso già evidente a tutti. Per tutta questa serie di motivi la partnership tra Honda e Repsol è davvero fondamentale, e per questo è arrivata fino al traguardo dei 20 anni conquistando in pratica il 50% dei titoli mondiali disponibili."

"Siamo molto fortunati ad essere in grado di celebrare i 20 anni di partnership con Repsol. Non è una semplice partnership commerciale ma anche tecnologica, con gli ingegneri HRC e Repsol che lavorano insieme per produrre combustibile specifico, olio motore e lubrificanti per le corse. Abbiamo condiviso un grande successo nel corso degli anni, con molti titoli, e spero di vincerne molti di più in futuro."


E' poi la volta dei piloti, che vengono interrogati davanti a 6 moto 'storiche' del team, vincitrici di altrettanti titoli, tra le quali non manca neppure quella dell'oggi rivale Valentino Rossi (3 volte iridato con il team). Dani Pedrosa si appresta ad iniziare la sua nona stagione con Honda Repsol, ed in questo lungo periodo è diventato il pilota che ha collezionato il maggior numero di podi nella storia del team (ma zero titoli). Per il 28enne di Sabadel, arrivare in questo team è stato un sogno fin da ragazzino:

"Per me è ancora un sogno guidare questa moto, ma è un sogno che avevo sin da quando avevo 8-9 anni. Fu proprio in quel periodo che Honda e Repsol unirono i propri sforzi, e mi ricordo che io fui subito colpito dalla colorazione delle moto. Poi il sogno è diventato realtà quando avevo 20 anni: all'inizio per me era molto diverso da come lo vedevo 'da fuori', anche se tutto era bellissimo, ma poi, poco a poco, mi sono abituato, pur rendendomi conto che si trattava sempre di un sogno che stavo e sto ancora vivendo."

"A Sepang [nel primo test MotoGP della stagione] sono stato tranquillo i primi due giorni perché era tanto tempo che non guidavo la moto, ma tutto è andato bene. E' importante che non abbia piovuto, perchè bisogna sempre andare avanti con lo sviluppo, ma credo che quest'anno avremo qualche problema in termini di consumo del carburante. Adesso lavorerò al massimo e cercherò di partire subito forte, provando a chiudere le gare meglio di come ho fatto l'anno scorso in certe occasioni. Anche quest'anno Marc sarà ancora fortissimo, e lo saranno sicuramente anche Lorenzo e Rossi."

"L'alleanza tra Repsol e Honda è molto significativa, è un qualcosa di cui molte persone sono a conoscenza. Quando si parla di questa squadra, si sa che è uno dei team di maggior successo degli ultimi anni. La cosa più bella è che l'unione tra queste due entità è durata 20 anni. Questa fedeltà è qualcosa che non si vede troppo spesso in giro, e a me personalmente piace molto questo aspetto."

A Marc Marquez viene subito chiesto quali saranno gli avversari più temibili per quanto riguarda la difesa del suo ancora fresco titolo mondiale:

"Dani sicuramente, ma anche Valentino [Rossi] sarà difficile da battere quest'anno, ha iniziato molto bene. Poi ci sarà sicuramente anche Jorge [Lorenzo], ma dovremo guardarci anche da altri piloti, e penso agli Espargarò, a Stefan [Bradl] e anche a Bautista. Ce ne sono un pò, ma non so come andrà a finire. Io non ho mai difeso il titolo di un campionato prima di quest'anno, le volte precedenti che ho vinto un mondiale sono sempre salito di categoria l'anno dopo: sento un po' di pressione, ma spero di trasformarla in motivazione che mi aiuti ad essere più concentrato. L'ultima gara di Valencia, nella quale ho conquistato il titolo, è stata speciale per me, ma non una delle migliori."

"Nei primi test di Sepang mi sono trovato bene, ma gli altri saranno sicuramente più veloci nel prossimo test. L'entusiasmo per questa nuova stagione è lo stesso dell'anno scorso, e anche la mentalità: l'obiettivo è di lottare per tutto sin dall'inizio. Più piloti ci saranno là davanti, tanto meglio: lo spettacolo sarà ancora più eccitate."

"E 'difficile spiegare cosa si prova a vedere la mia moto qui con le altre moto che hanno vinto il titolo. E' un onore far parte del team Honda Repsol e contribuire alla storia della squadra nel campionato del mondo. Vedere la mia moto accanto a quelle di Rossi, Criville, Doohan, Stoner e Hayden mi riempie di orgoglio e mi dà una motivazione in più per questa stagione. Correre con questa squadra l'anno scorso è stato un sogno che si è avverato: tutti i miei idoli sono passati per il team Honda Repsol. E' stata un'opportunità che dovevo sfruttare al meglio, e questo è proprio quello che sto facendo. E me la sto gedendo al massimo ogni giorno."

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