WSBK: i rimandati di Donington Park, fra clima artico e bandiere nere

Superbike 2011 - Donington Park

Fra i tanti meriti del weekend di gare a Donington Park, ci sono anche le delusioni, i piloti che hanno corso male o al di sotto delle loro capacità, di sicuro non aiutati dalla fortuna o dal clima che come abbiamo visto ha causato molte cadute e ha compromesso le performance di gomme e piloti. Il primo, e forse principale, aspetto negativo del weekend e proprio quello legato al meteo.

Una bella tirata d'orecchie alla Infront Motor Sports e agli organizzatori del GP d'Europa; ma come si fa ad organizzare una gara a Donington in un periodo dell'anno che non supera i 10°C? Abbiamo addirittura visto Gara1 partire con 3° di temperatura atmosferica, appena qualche grado in più sull'asfalto, e i pinguini sugli spalti. Assolutamente da rivedere la collocazione in calendario, e per fortuna nessuno si è fatto male. Ma la gara di Philip Island in MotoGP non ha insegnato nulla?

Fra i piloti, quello più deluso e più deludente è stato il campione del mondo Max Biaggi, che a partire dalla Superpole non ne ha imbroccata una. Ostruzioni agli avversari, siparietti poco sportivi nei box, più lunghi che curve fatte bene e una bandiera nera per non aver rispettato il drive through. Peccato perchè Max era partito bene il venerdì: "Mi sono accorto di essermi mosso in griglia quindi sapevo bene che la mia gara sarebbe stata compromessa. Ho tentato di spingere da subito per recuperare, ma ho perso concentrazione per questo errore perdendo varie posizioni. Purtroppo non ho visto le segnalazioni dal muretto, quando sei nel gruppo capita. Mi dispiace molto per il Team, due risultati al di sotto delle aspettative non devono rovinare quanto di buono fatto fin’ora. Anzi, questo è il momento nel quale dobbiamo essere uniti, imparando anche da queste giornate storte. Il campionato è ancora lungo, avremo modo di rifarci".

Superbike 2011 - Donington Park
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Eugene Laverty sembrava pronto a spaccare il mondo. La sua Yamaha è una moto in grande forma, e lui ha già dimostrato di avere manico per condurla. Donington Park era la pista di casa, ma all'asfalto ha preferito le vie di fuga: "Oggi non è stato un bel giorno. In Gara1 sono caduto in modo strano, non ho davvero capito cosa sia successo. Per poco non cadevo nella curva prima, ho ripreso confidenza e poi sono caduto in quella dopo. Gara2 è cominciata bene e ho spinto forte da subito, peccato che l'assetto non fosse giusto per me. Dobbiamo trovare il giusto setting, abbiamo molto potenziale sia con la moto che con il team, dobbiamo solo lavorare sodo per allineare il tutto"

Nel mentre che Smrz faceva gara a se in testa alla prima manche, il compagno Sylvain Guintoli lottava per rimanere dentro la zona punti, riuscendo a fare un 11° posto in entrambe le manche. Siamo sicuri che avevano la stessa moto?: "E' stato sicuramente il weekend di gara più difficile della mia carriera, la frattura alla mano ed il dolore alla caviglia hanno condizionato il mio rendimento, nonostante tutto ho ottenuto dei discreti risultati che mi hanno consentito di acquisire punti importanti per il campionato. Da domani continuerò ancora più intensamente il lavoro di recupero per migliorare le mia condizioni fisiche ed arrivare al cento per cento alla prossima gara di Assen."

Ruben Xaus? anonimo. La Honda non era al massimo della sua forma oggi, ma in tutte le squadre che lo hanno ospitato ultimamente, Ruben è sempre stato più lento del sul compagno. Se Rea non è soddisfatto dei suoi due piazzamenti in Top6, costa dovrebbe dire il buon spagnolo, con un 10° e 12° posto? "Abbiamo scelto il pneumatico duro in gara1 per motivi di sicurezza, ma non ho molta confidenza con queste gomme, ne tantomeno con la moto che devo ancora capire". Almeno ci ha risparmiato qualche grattuggiata sull'asfalto.

Nota di particolare sfiga a Maxime Berger, vittima di una rottura del cerchio posteriore che ha lasciato tutti increduli sia per la dinamica che per la spettacolarità del misfatto. Il cerchio posteriore, con le razze spezzate di netto a pochi centimetri dal mozzo, ha sicuramente avuto un cedimento strutturale. E' difficilmente spiegabile che un cerchio alleggerito fatto per essere performante e per resistere a carichi alti, si sfaldi come un taraluccio a colazione. Qualcosa di simile successe a Robert Dunlop nel TT del '94, lui purtroppo si fece davvero male.

Ultimo, ma non ultimo, il problema della copertura televisiva di Gara1. Abbiamo già discusso di questo ieri, ma sono obbligato ad inserirlo fra i fatti negativi del weekend. Non è possibile trasmettere uno speciale sulla Superbike in diretta lungo più di mezzora appena prima della partenza, per poi saltare la diretta della gara e riproporla in differita dopo due ore. Per fortuna La7 si è salvata in corner offrendo tutte le dirette con commento sul sito, compresa quella della Supersport.

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