Losail qualifiche senza storia: Stoner in pole su Pedrosa. Si difende Lorenzo. Gran Simoncelli. Delusione Rossi

MotoGP 2011 - Qatar - Prove Libere 1

Sotto i 3600 riflettori di Losail, nelle dune del Qatar, Casey Stoner gira con la cadenza del martello pneumatico e la precisione di uno scalpello in mano a Michelangelo, dominando così le qualifiche del primo appuntamento iridato MotoGp 2011. Il “canguro”, davvero incontenibile, ha sempre diretto l’orchestra, imponendo la propria musica: ha comandato i test ufficiali, ha comandato i turni di prove libere, ha comandato il rush finale delle qualifiche che gli consente, con la fiocinata di 1’54.137, di agguantare la prima pole stagionale.

Una bella, meritata, inseguita soddisfazione per il pilota australiano e un bel regalo per la Honda, finalmente con una “gran” moto e un “gran” manico che la padroneggia. La superiorità di Stoner, almeno fin qui, è perentoria, addirittura disarmante: il fuoriclasse della Honda ha lanciato dardi infuocati (giri da cardiopalma e passo da shock) da togliere ogni velleità agli avversari, prefigurando per domani una corsa in fuga con il compagno di squadra Pedrosa.

Già, Pedrosa: sornione, chiude alla grande, con due decimi di gap, pronto a tutto, domani, anche per tentare di fare la lepre e involarsi. Ma, visto lo stato di grazia di Stoner, per lo spagnolo non sarà facile. L’orgoglio di Lorenzo permette al pilota della Yamaha di tenersi stretta la terza fila (pur lontano 8 decimi dalla testa) e di rimettere … le cose a posto in famiglia con l’arrembante, temibilissimo Ben Spies, surclassato proprio nel finale da uno straordinario Marco Simoncelli, in forte crescita, che apre la seconda fila distaccato dalla pole di oltre otto decimi.

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Bella conferma di Barbera, miglior ducatista, sesto tempo, seppur con il gap di un secondo dalla vetta. Ci si aspettava di più da Dovizioso, settimo con un pesante +1.092 da Stoner, davanti al debuttante Crutchlow, che dimostra così la bontà della scuola della SBK.

E Rossi? Nono, chiude la terza fila a un secondo e mezzo tondo tondo da Stoner. Il pesarese ci prova e ci riprova, ma, pur rimescolando gli addendi, non cambia il risultato che è sotto ogni pur pessimistica previsione. Valentino non aveva oggi quella pulizia e quella falcata da rapace dei tempi migliori, dimostrando che il feeling con la belva rossa è tutto da cercare.

Al di là del risultato di domani, i reali valori in campo sono i tempi di oggi. Ci sarà molto da fare in Ducati. E anche da pensare, prima di fare. Hayden apre la quinta fila, e per la Casa di Borgo Panigale è proprio notte fonda. Capirossi, quindicesimo. Non sarà corsa noiosa.

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