
Tecnica, design e pura passione desmodromica attendono tanti Ducatisti romani nel nuovo show room di via Parigi, che all’inaugurazione prevista per il 25,26 e 27 marzo spalancherà le porte a personaggi dello spettacolo e dell’imprenditoria, ai molti appassionati e alla stampa.
Tre giorni di festa per inaugurare il nuovissimo Store Ducati: venerdì 25 si accederà su invito, mentre sabato 26 e domenica 27 l’accesso sarà aperto a tutto il pubblico. I nuovi spazi Ducati nella capitale ospiteranno la gamma 2011 e la collezione di abbigliamento e accessori: l’apertura dello showroom costituirà un’occasione imperdibile per incontrare nella capitale l’autentico made in Italy di cui il marchio di Borgo Panigale è testimone in tutto il mondo.
La serata del 25 sarà aperta dalla famiglia Romanelli, che gestisce lo store romano dal 1980, rappresentata dal padre Maurizio e dal figlio Giacomo, insieme ai soci Luca Manfredi e Valerio Tordi, che faranno insieme da padroni di casa. Correva appunto l’anno 1980, quando Maurizio Romanelli aprì il primo punto vendita di soli 50 mq. Romanelli Moto divenne in breve sinonimo di passione per le due ruote, grazie anche all’unione dal 1999 con Ducati, di cui Maurizio divenne monomandatario ufficiale per la province di Roma, Terni, Rieti e Viterbo.
L’azienda si è poi rinnovata con l’ingresso del giovane figlio Giacomo e dei soci Luca Manfredi e Valerio Tordi. Il 2011 vede ancora l’azienda in pole position, con l’apertura del nuovo Ducati Store nella centralissima via Parigi in sostituzione dei due punti vendita di largo Oreste Giorgi e via Appia, per essere ancora più vicini ai romani, nel cuore pulsante della capitale. La festa del prossimo weekend sarà anche l’occasione per ammirare nello Store la Desmosedici di Valentino Rossi e per gustare un cocktail dai sapori tipicamente italiani oltre ai vini tipici dell’azienda Felluga. Per info: www.ducatiroma.it
desmonly
23 mar 2011 - 09:40 - #1Acc…Se ero un pò più vicino,facevo una sorpresa a Maurizio e Giacomino,comunque complimenti ed in bocca al lupo agli amici Romanelli.
Jigen75
23 mar 2011 - 11:26 - #2Da appassionato Ducati sono deluso, da “moto e passione” siamo passati a “marketing e distintivo”.
Manca solo il logo della mela e poi abbiamo la Apple delle due ruote.
E che c….zo!
FastMat74
23 mar 2011 - 12:30 - #3Si’ ti piacerebbe che la Ducati andasse bene come fa la Apple…Neanche a paragonarle,una e’ leader incontrastata del settore dell’informatica con un livello qualitativo fuori dal comune…La Ducati ultimamente invece fa delle moto dal discutibile stile,dal discutibile motore,dal discutibile prezzo spacciandole per “moto esclusive” quando a mio parere le uniche moto esclusive in Italia le fa la MV Agusta.
Jigen75
23 mar 2011 - 13:52 - #4“una e’ leader incontrastata del settore dell’informatica con un livello qualitativo fuori dal comune…”
Non è un forum di informatica (mio reale campo di competenza da 15 anni) quindi non sto qui a sfatare questo assurdo mito.
Comunque parlavo della sezione marketing dove si fa forza appunto su fasti, mode, tendenze etc, piuttosto che sulla sostanza.
giorgio gass
23 mar 2011 - 14:28 - #5una cosa è sicura la ducati da un motore un telaio da 20 anni
cambia colori incroci e ciclistiche (con errori evidentissimi leggi Streetgfighter e hypermotard)
e poi condisce tutto con il brand il pakaging, la comunicaz, il marketing, il cuore l’anima, la foglia delle querce.. etc etc…
però poi vendono moto con motori telai tecnologia vecchissime, potenze più basse, maggiori costi di manutenzione, ma prezzi più alti…
però il mondo delle moto è bello perchè è vario!
craig18
23 mar 2011 - 14:49 - #6Jigen, la penso come te, anch’io vivo la moto come qualcosa di non infighettato ma un’azienda che vuole rimanere aperta deve dar retta al mercato e il mercato cosa dice? Dice che la moto più venduta in Italia è una moto palesemente brutta ( se fosse italiana non la comprerebbe nessuno con la motivazione “E’ troppo brutta!” ) e questo succede in un settore, quello motociclistico, in cui la cosa che ha sempre contato è proprio il design. E allora perché è la più venduta? Perché il marchio BMW ha una grande immagine, una volta che ci sei seduto sopra te la puoi tirare, anche se un intenditore ci mette un secondo a dirti che è esteticamente sconclusionata, strapesante, motoristicamente obsoleta ( altro che il motore Ducati, FastMat e Giorgio: col bicilindrico a L si vince in SBK mentre il boxer la SBK non l’ha mai vista, hanno dovuto fare un 4 cilindri e non vince lo stesso! ) e da vecchietto: quindi Ducati se vuole restare in vita se la deve tirare anche lei altrimenti può fare la fine della Morini, gran moto ma che agli occhi dell’italiano medio non fanno “in”.
Spiace anche a me ma ho paura che le cose stiano proprio così.
TRE_GAZZELLE
23 mar 2011 - 14:49 - #7GRANDE DUCATI…. NN SI PUO’ PARAGONARE DI CERTO ALLA FORZA DELLA APPLE, Xò NN POTETE DIRE KE LA MV FA MOTO ESCLUSIVE, QUANDO DUCATI HA CACCIATO ULTIMAMENTE LA DIAVEL, L’HYPERMOTARD E LA MULTISTRADA. PS: LA MV F4 2010-11 NEI TEST DI MOTOCICLISMO HA ROTTO IL MOTORE…..
TRE_GAZZELLE
23 mar 2011 - 14:54 - #8KI CRITICA DUCATI HO NN SE LA PUO’ PERMETTERE O NN HA MAI AVUTO LA FORTUNA DI GUIDARLA, IL TELAIO RIMANE LO STESSO DA ANNI XKè E’ VINCENTE. I PEZZI SE LI FANNO PAGARE E ANKE TROPPO, MA BMW FA ALTRETTANTO
kaprone
23 mar 2011 - 16:06 - #9nella scena romana del motociclismo ci sono dei “rumors” che parlano di 30 persone in cassa integrazione grazie alla gestione romanelli dei punti vendita ducati. chiusi negozi, chiusi centri assistenza ma si parla solo del marketing e della “sboronata” di via parigi…
Jigen75
23 mar 2011 - 16:27 - #10@craig18 + tre_gazzelle
Premetto a scanso di equivoci, che io sono un super appassionato di Ducati.
Sapessi guidarla (lo ammetto sono uno scarso, quindi meglio non farsi male) non ci penserei due volte a trovare una 998 R2 Bayliss replica.
Non dico che sia sbagliato puntare sul marketing, il marchio Ducati è talmente forte che non deve nemmeno fare tanta pubblicità (in tv non ne ho quasi mai vista al contrario di altri marchi), anzi glie la fanno di riflesso.
Però nemmeno il campare su questa forza e fare solo chiacchiere e distintivi.
Ho fatto l’esempio della Apple perché è un caso simile.
Mi spiego: Apple è un marchio fortissimo che come potete vedere, le persone lo associano spesso a “computer da grafica”, che non si fermano mai, etc…
Oggi hanno anche una forza enorme nel campo delle mode, dello stile, del design (qui sono forti veramente), più i fasti del passato (appunto, computer per la grafica senza virus, che non si fermano mai etc.) ed i fanboy non ammettono repliche.
Chiunque sa di pc sa che MacOs si pianta, che nei test di hacking lui e safari sono caduti in 5 minuti netti, che ci sono un bordello di malware e virus che ci girano (se non hai un antivirus, i virus non li vedi mai), che MacOs oltre quelle 4 configurazioni non supporta, che dentro a quella scatoletta tanto bella c’è un normalissimo pc con una scheda video vecchia di 3 o 4 generazioni (ma lo schermo è bello e valido veramente).
Io come vi ripeto, le creature di Tamburini, potessi, le comprerei all’istante.
Adoro la 1198, anche se un po’ meno della 998.
Hanno i loro difetti, uno li sa li riconosce, la moto è passione quindi irrazionale.
Un po’ come avere la donna un po’ s****za, sai che lo è, ma quando si mette le magliette attillate e scollacciate te ne dimentichi :D
Ma Diavel, Apple Store… scusate Ducati store, eventi (pre rossi li facevano tutti questi eventi??) vari, minacce di fare addirittura uno scooter…. Boh è qualcosa che va oltre, a quel punto ritengo che ci devi mettere dentro tanta sostanza, se no dai il fianco ai detrattori che dicono “Ducati soldi buttati”.
FastMat74
23 mar 2011 - 17:48 - #11Tre gazzelle…Io la Ducati lo guidata e avendo una MV forse me la sarei potuta anche permettere che dici?Ma il punto nn è questo.Io nn parlo mosso da nessuna invidia ma da obiettività.La Ducati è una moto che nn vale quei soldi a cui la vendono.Punto.Ne motoristicamente ne qualitativamente.Secondo me se proprio uno li deve spendere li butterei su una MV almeno è un marchio di fascino e almeno nn corri il rischio di essere sverniciato da uno che ha preso a 10000 euro in meno di te per una giapponese.
LA DUCATI è come una vecchia signora che continua a tirarsela ma se la filano in pochi.
Vjkin2
24 mar 2011 - 02:28 - #12E diciamola tutta che il Ducati store di via Appia doveva chiudre 2 anni fa se casa madre non avesse Dato una mano. Che quello di piazza pio XI pure ha chiuso perché nn lavorava.
I venditori mipare facessero loro un favore a me a vendrmi una Ducati senza un’ ombra di sconto.
Per non parlare dei service……..
Firmato UN DUCATISTA
Stracinato__
24 mar 2011 - 18:02 - #13lo store dell’appia era grande fin quando c’era una persona di cui non faccio il nome, tant’è che tutto il gruppone quando ha bisogno di qualcosa oramai si sposta di 200km.
da 4 anni a questa parte negli store di roma la passione è finita, solo esclusivamente business.
poveri Ducatisti romani.