Giappone: ancora stop della produzione per le Big Four


Il Giappone si sta lentamente tirando su dal tragico terremoto che ha colpito la popolazione. La situazione è stabile, ma da qui a parlare di normalità passerà ancora del tempo, anche per le Big Four del Sol Levante, le quattro case motociclistiche che, in maniera differente, hanno subito danni economici e fisici. Vi abbiamo già comunicato la sospensione della produzione di Honda e Suzuki degli scorsi giorni, ora arriva una nuova interruzione con l'aggiunta del primo stop di Yamaha e Kawasaki

Il comunicato di Iwata è stato diffuso ieri, e il motivo della sospensione non cambia: agevolare le operazioni di soccorso fornendo supporto energetico agli organi impegnati. La casa fermerà gli impianti dal 18 al 23 marzo, e ogni decisione in base ai piani aziendali dal 24 marzo in poi verrà comunicata il 23. Ma non tutta la produzione Yamaha cesserà l'attività allo stesso modo.

Il quartier generale e le fabbriche moto di Iwata Sud, Hamakita Morimachi e Nakaze saranno fermate per i 5 giorni, esattamente come le fabbriche di motori fuoribordo. Nella fabbrica Motori Automotive (dove Yamaha produce motori per Toyota) si rimarrà chiusi fino al 22. La produzione di generatori, invece, non si arresterà.

Honda, come già fatto in precedenza, decide di fermare fino al 23 marzo le fabbriche di Sayama,Saitama, Suzuka e Kumamoto. Solo in quest'ultima vengono prodotte moto, le altre sono dedicate alle auto. Suzuki sospenderà solo fino al 21, con l'ipotesi di continuare anche per i giorni seguenti a seconda della situazione che si incontrerà.

Anche Kawasaki, come Yamaha, farà il suo primo stop su tutte le linee meno una il 17 e il 18. La produzione di moto Kawasaki di media cilindrata, presso la fabbrica in Thailandia, rimarrà inalterata e a pieno regime. Yasushi Kawakami, Managing Director di Kawasaki Motors Europe ha dichiarato: "Auspichiamo che non ci siano importati ritardi nella produzione e che la fornitura di moto e ricambi non rimanga eccessivamente coinvolta dai fermi previsti. Il personale Kawasaki in Giappone, e in tutto il mondo, vuole estendere la sua più profonda solidarietà a coloro che continuano ad essere coinvolti in questo terribile evento".

Le ultime note dai siti ufficiali, inoltre, comunicano che Yamaha contribuirà fornendo 4.000 bottiglie d'acqua, 170 coperte e 5400 bagni portatili e Suzuki ha donato 30 Milioni di Yen alla Croce Rossa giapponese.

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