
La nuovissima e bellissima Ducati Desmosedici RR sarà disponibile a partire da luglio 2007, la prima, vera, MotoGP replica e la si può già ordinare presso la rete ufficiale Ducati.
Il design e l’aerodinamica sono fedelissime alla Desmosedici GP6. La colorazione, l’equipaggiamento, i materiali e la filosofia costruttiva non lasciano dubbi, così come le prime caratteristiche tecniche del potentissimo quattrocilindri desmodromico dichiarate dai tecnici di Borgo Panigale: la DesmosediciRR rappresenta la massima espressione della moto da gara più estrema, la MotoGP. Segue la cartella stampa completa.
Il progetto sta seguendo il suo complesso iter di industrializzazione e, come più volte annunciato, si tratterà di una produzione limitata, stimata in circa 400 moto all’anno. L’arrivo della moto sul mercato è previsto per luglio 2007 mentre già a partire dal 2 Giugno 2006 sarà possibile prenotare la moto presso la rete ufficiale Ducati, con un diritto di prelazione riservato a tutti i possessori di Ducati 999R.
La nuova frontiera dell’evoluzione tecnologica Ducati, un sogno che diventa realtà, e che testimonia ancora una volta il coraggio e la passione Ducati, oltre alla capacità di trasferire l’esperienza e il fascino del mondo racing a un prodotto destinato anche ad un uso stradale.

Federico Minoli - Presidente e Amministratore Delegato Ducati Motor Holding - e Claudio Domenicali - Direttore Prodotto di Ducati Motor e Amministratore Delegato Ducati Corse - insieme ai piloti di Ducati Corse Loris Capirossi, Sete Gibernau e Vittoriano Guareschi hanno tolto il velo a questo gioiello di tecnologia.
“Un momento importante, storico, un altro sogno che si realizza. Produrre la Desmosedici RR significa offrire la massima espressione tecnologica Ducati, mantenendo fede alla tradizione di ogni nostra moto: dalle corse alla strada. – ha detto Federico Minoli - Una sfida che abbiamo voluto raccogliere e che, anche se in pochi esemplari, rappresenterà l’oggetto del desiderio di tutti i ducatisti. Una moto simbolo, capace di identificare la passione e l’ingegno che ci contraddistingue. Naturalmente il bicilindrico resta, e sempre resterà, il nostro motore per eccellenza, quello con cui equipaggeremo tutta la nostra produzione, la nostra storia, il nostro futuro.”
“La DesmosediciRR è veramente una GP replica - ha commentato Claudio Domenicali – il livello tecnologico di questa moto è altissimo e per la prima volta sono state trasferite ad una moto stradale tutta la performance e l’innovazione tipiche delle moto più estreme e sofisticate come le MotoGP. Oltre 200 hp di potenza per una moto caratterizzata da componenti esclusivi e materiali pregiati, destinata a diventare il nuovo riferimento tra le moto di serie. Non potevamo pensare ad una cornice più idonea del Mugello per l’unveiling di questa moto e a presentarla non potevano che esserci Loris, Sete e Vittoriano, perché questa moto è anche la loro moto e la loro esperienza ha contribuito a sviluppare questo prodotto destinato alla serie.”

Motore
La Ducati Desmosedici RR gode di avanzate soluzioni tecniche e aerodinamiche derivate dalla GP6, attualmente impegnata nel Campionato MotoGP 2006.
Il motore della Desmosedici RR ripropone esattamente lo schema del propulsore della MotoGP: la tradizionale distribuzione desmodromica Ducati, che garantisce rigorose leggi di alzata delle valvole fino ai regimi più alti, si sposa perfettamente con la modernità dell’architettura del quattro cilindri ad L da 989 cc. di cilindrata, con quattro valvole in titanio per cilindro, in configurazione a scoppi asimmetrici Twin Pulse. Un vero e proprio capolavoro di meccanica e di precisione.
Gli alberi a cammes (due per ogni bancata) sono guidati da una cascata di ingranaggi: una soluzione sofisticata e affidabile, che permette di avere la massima precisione della fasatura in ogni situazione. Completano questa “replica” il cambio a sei marce, che mantiene la sua caratteristica prettamente racing essendo integralmente estraibile, e la frizione multidisco a secco con dispositivo meccanico antisaltellamento.
L’obiettivo della leggerezza e della robustezza ha portato non solo ad una ottimizzazione nella progettazione dei componenti ma anche all’utilizzo dei più esclusivi materiali, prodotti artigianali di derivazione Racing: basamenti e teste in lega di alluminio fusi in terra, bielle e valvole in titanio, coperchi motore in magnesio fusi in terra.
Sono presenti quattro corpi farfallati Magneti Marelli da 50 mm di diametro con iniettori a 12 fori sopra farfalla. Per gestire l’iniezione e l’accensione elettronica del potente propulsore a quattro cilindri è stata utilizzata la centralina 5SM della Magneti Marelli e cablaggi su linea CAN ad alta velocità.
Soluzione assolutamente innovativa è l’adozione per la prima volta di un impianto di scarico 4 in 2 in 1 con silenziatore con uscite a camino (“vertcal exit” exhaust) completamente racchiuso all’interno del codone.
Prestazioni da riferimento per questa MotoGp stradale che, in allestimento racing, ovvero con il kit composto da scarico racing (102 dB) e centralina - distribuito a corredo con la moto – è in grado di superare i 200 CV di potenza massima.
La Desmosedici RR con l’impianto di scarico catalizzato, omologato per l’uso stradale, rientra nei limiti della normativa Euro3.

La Moto
Il motore rappresenta il cuore pulsante di questa fantastica moto, ma le soluzioni riguardanti la ciclistica non sono sicuramente meno significative: dal caratteristico telaio a traliccio in tubi di acciaio ad una componentistica raffinata, alla stupenda carenatura interamente in fibra di carbonio. Una moto destinata al pilota esperto, sempre in cerca di performance sportive, un prodotto esclusivo, esoterico, affidabile e capace di anticipare stili e tendenze delle moto da pista.
La livrea della Desmosedici RR è stata progettata da Alan Jenkins, già designer e artefice della Desmosedici MotoGP, che ne ha curato lo sviluppo aerodinamico finalizzato all’ottenimento di un handling ottimale. La moto si ispira completamente alla moto da gara, ovvero alla Ducati Desmosedici GP6 da cui ne eredita la tecnologia e l’aggressività delle sue linee. La moto è dotata di un cruscotto elettronico multifunzionale con indicatore LCD, sviluppato in collaborazione con Ducati Corse, lo stesso che equipaggerà la moto da gara del prossimo anno, ovvero la Desmosedici GP7.
Lo sviluppo della moto ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Vittoriano Guareschi, collaudatore ufficiale di Ducati Corse, che con le sue doti di guida e centinaia di ore in pista ha dato un contributo fondamentale all’evoluzione del progetto.
La nuova Ducati Desmosedici RR utilizza per la prima volta un telaio ibrido realizzato con un traliccio di tubi in acciaio saldati (ALS 450) abbinato a piastre fresate dal pieno con geometrie del tutto simili a quelle della Desmosedici GP6.
Questa struttura, caratterizzata dal collegamento diretto tra il cannotto di sterzo e le teste, assicura un’ottimale rapporto tra rigidezza e peso, conciliando maneggevolezza e precisione di guida.
Al telaio verniciato in rosso, si collega il telaietto reggisella realizzato in fibra di carbonio. Si tratta di una struttura portante in materiale composito con speciali resine epossidiche resistenti alle alte temperature, scelto per avere contemporaneamente la massima leggerezza e la massima rigidezza: si tratta anche in questo caso di una soluzione normalmente utilizzata solo nelle moto da corsa.

La Desmosedici RR utilizza un nuovo forcellone scatolato in lega di alluminio, infulcrato direttamente sul basamento. La geometria e le soluzioni tecnologiche di questo componente derivano direttamente dalla MotoGP, e conferiscono alla moto elevata capacità di controllo trazione, ottimale distribuzione dei pesi, oltre ad un’ottimale rapporto rigidezza/peso.
La Ducati Desmosedici RR si avvale di un comparto sospensioni arricchito di tutta la componentistica tecnicamente più evoluta.
Lo schema della sospensione posteriore è quello della GP6, con ammortizzatore fissato superiormente al forcellone e influcrato inferiormente su un bilancere, a sua volta incernierato al basamento.
L’avantreno è equipaggiato con una forcella Öhlins FG353 pressurizzata (PFF) a steli rovesciati da 43mm di diametro, con trattamento superficiale TiN sugli steli. La forcella, direttamente mutuata dal mondo delle competizioni, oltre alla caratteristica esclusiva della pressurizzazione che garantisce un funzionamento ottimale nella guida in pista, è ovviamente regolabile nel freno idraulico in compressione e in estensione e nel precarico molla.
Öhlins è anche il monoammortizzatore posteriore, dotato di regolazione del freno idraulico alle alte/basse velocità in compressione, oltre che in estensione; la regolazione del precarico molla avviene ruotando un registro sul torchio idraulico coassiale all’ammortizzatore, per una regolazione facile e precisa.
Per la prima volta in una moto di produzione Ducati vengono utilizzate delle ruote Marchesini forgiate in lega di magnesio a sette razze con lo stesso disegno di quelle della GP6, per minimizzare peso e momento d’inerzia a favore della maneggevolezza e della risposta delle sospensioni.
Con l’obiettivo delle massime prestazioni in pista, Ducati sta sviluppando in collaborazione con Bridgestone degli speciali pneumatici per la Desmosedici RR. Sono previsti infatti penumatici con intaglio, struttura e profilo appositamente sviluppati da Bridgestone per questo nuovo veicolo.
Tra i numerosi elementi racing che arricchiscono l’allestimento di questa supersportiva e contribuiscono ad accrescerne la grinta estetica e l’efficacia tecnica non passa certo inosservato l’impianto frenante Brembo. All’anteriore la Desmosedici RR è dotata di una nuova coppia di pinze freno monoblocco ad attacco radiale e 4 pistoncini da 34 mm: la tecnologia monoblocco, fino ad oggi utilizzata solo per le pinze racing, consente di aumentare la rigidezza della pinza e quindi la prontezza della frenata; l’impianto anteriore è completato da una pompa radiale con leva snodata e dispositivo remote adjuster. La coppia di dischi freno anteriore sono quelli che equipaggiano la GP6 nelle gare in condizioni di bagnato: si tratta di 2 dischi semiflottanti con fascia frenante in acciaio da 320 mm di diametro per 6 mm di spessore, con flangia in lega di alluminio ricavata dal pieno.
L’impianto freno posteriore Brembo è composto da una pinza flottante con doppio pistoncino contrapposto da 34 mm di diametro che lavora su un disco fisso da 240 mm.
La moto verrà commercializzata con uno speciale kit comprensivo di scarico racing (102dB), centralina dedicata, telo coprimoto e cavalletto posteriore.
La moto sarà disponibile in due diverse versioni colore: Desmosedici RR, caratterizzata dalla colorazione Rosso GP e dalla presenza di una tabella porta numero bianca sul codone; Desmosedici RR “Team Version”, sempre di colore Rosso GP caratterizzata dalla banda bianca laterale, come la moto da gara. Inoltre verrà distribuito assieme ad ogni moto un kit adesivi degli Sponsor 2006 del Ducati Team.
Inoltre per questo esclusivo modello Ducati è stato ideato un nuovo piano di manutenzione dedicato grazie al quale ogni possessore di Ducati Desmosedici RR usufruirà di una garanzia e di un’assistenza gratuita entrambe della durata di tre anni.

SCHEDA TECNICA
SCHEDA TECNICA
Motore: 4 cilindri a L, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, comando a cascata di ingranaggi, 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido
Cilindrata: 989 cc
Potenza: Oltre 200 CV @ 13500 Giri/min - con silenziatore di scarico 102 dB, senza catalizzatore
Coppia: ND
Alimentazione: Iniezione elettronica Magneti Marelli, 4 corpi farfallati da 50mm con iniettori a 12 fori sopra farfalla
Scarico: Impianto di scarico “4 in 2 in 1″ con silenziatore con uscite a camino
Omologazioni: Euro 3
Cambio: Estraibile a 6 marce
Frizione: Multidisco a secco con antisaltellamento, comando idraulico
Carena: In fibra di carbonio
Telaio: Traliccio ibrido in tubi di acciaio, telaietto reggisella in fibra di carbonio, forcellone in lega di alluminio
Sospensione anteriore: Forcella Öhlins USD 43 mm pressurizzata, regolabile in compressione, in estensione e precarico; riporto TiN su steli
Ruota anteriore: Marchesini, forgiata in lega di magnesio a 7 razze
Sospensione posteriore: Monoammortizzatore Öhlins con regolazione in estensione, alta/bassa velocità di compressione, precarico con attuatore idraulico
Ruota posteriore: Marchesini, forgiata in lega di magnesio a 7 razze
Pneumatici: Bridgestone, dedicati
Freno anteriore: Pompa radiale con leva snodata e remote adjuster; pinze radiali Brembo monoblocco 4 pistoncini 34 mm; 2 dischi semiflottanti da 320 mm, spessore 6 mm, flangia ricavata dal pieno (GP6 wet race/SBK F’06)
Freno posteriore: Disco 240 mm fisso, pinza flottante 2 pistoncini 34 mm
Serbatoio: In lega di alluminio
Peso a secco: ND
Strumentazione: Cruscotto elettronico con indicatore LCD:, tachimetro, contagiri, trip/contachilometri, spie luci, abbaglianti, frecce, pressione olio, riserva carburante, EOBD, orologio, temperatura aria, tensione batteria, immobilizer, spia di overrev con regime regolabile, lap time
Colori: 2 versioni colore - Desmosedici RR: Rosso GP con tabella bianca porta numero/ Desmosedici RR “Team Version”: Rosso GP con banda bianca laterale.
Versioni: monoposto
Prezzo al pubblico: Euro 55.000 – c.i.m.
Giacomo
06 giu 2006 - 13:18 - #201Almeno la Suziki ti vende la migliore superbike del monento , non merda
Marko
06 giu 2006 - 13:24 - #202Bravo giacomo , in effetti hai ragione , sara’ come 749 dark un cesso venduto a 12000 euro che tutti gli amanti dei sanitari hanno potuto comprare , alla faccia di chi a speso 30000 euro e davanti al bar da qualche tipa si e’ dovuto sentir dire ” perche ‘ non l’ hai presa nera che era piu carina ?”
Superbike87
06 giu 2006 - 13:27 - #203giacomo coglione vedi bayliss in sbk e poi vediamo se la suzuki e la migliore zitto
NUNZIOVOBIS
06 giu 2006 - 14:10 - #204Ahahaha! Si potrebbe organizzare una bella “pistata” così verrebbero fuori i veri valori.
Ducatista pentito
06 giu 2006 - 17:53 - #205La superbike non conta , vai a vedere la superstok , dove le moto sono di serie e’ poi vediamo chi e’ il coglione illuso .
zaimon
06 giu 2006 - 18:14 - #206ggghhhhhh sto lasciando la scia sulla tastiera mod lumaca, un giorno venderò un rene e me la comprerò, poi morirò disidratato per fuoriuscita bava appena accesa!……..capolavoro!
akira1972
06 giu 2006 - 18:33 - #207inisto, c’è ankora ki paragona questa moto ad una 1000 di serie ! … ragazzi non ci siamo, questa va nelle kollezzioni per il 90% ed il resto a qualke pirla pieno di soldi di almeno 65 anni … d dark prob ne faranno, ma della nuova 999 non certo di questa.
A proposito, kome mai da un pajo d’anni si iniziano a vedere r6 mat black e suzuki nero opake ? … kopia inkolla :D
sandro
06 giu 2006 - 21:46 - #208secondo me il codice da vinci va rivisto e revisionato perchè manca questa ennesima meraviglia Ducati paragonabile alla Gioconda i nippo come al solito fanno i loro quadri falsi in quanto su quello sono maestri sul resto… fanno piangere perchè sono esperti nelle copie… e poi vorrei fare un sunto dei CEST fatti …Ducati cara e nippo economiche … ma vi siete mai chiesti quando danno di salario al mese ai musi gialli ? Ok se leggevate il Times di un paio di settiamne fà articolo sulla manodopera nippo parlava di circa 120$ mensili … ai ns. operai ci vogliono al giorno perche sono maestri come lo somo stati molti italiani nell’inventare e non copiare molte cose.
W le case italiane che tranne per qualche demente sono amate in tutte il mondo ed in eccellenza negli USA le nippo lì non le vogliono nemmeno sentire
sandro
06 giu 2006 - 22:33 - #209ragà ma qui c’e’ un po di confusione ora le gare da vedere sono la superstok (manca la C) ma questi media sono scemi da seguiere il Gp ed il Superbike … se ci dite dove la fanno la seguieremo volentieri per vedere forse… che li i musi gialli la fanno da padrone. O forse per le TV mondiali gli piace vedere le rosse in prima linea …. scusate se è poco (I Love Ducati)
Superbike87
07 giu 2006 - 14:40 - #210jap copia incolla e basta
Sandro
08 giu 2006 - 12:22 - #211io ho una jap …. questa D16RR e’semplicemente stupenda non c’e’ altro da dire ..quoto GURRA …
peccato che da quanto leggo le ducati in maggior parte siano cavalcate da burini (visti i commenti) …
OGNI TANTO BISOGNEREBBE ANDARE OLTRE AI COMMENTI NAZIONALISTI E UNILATERLALI …
………….. prezzo cmq improponibile ! :(
Paolo Zuliani
12 giu 2006 - 17:33 - #212Ah, che moto! Finalmente una vera Ducati, dopo le ultime tristezze estetiche - mai nulla dire sui motori!: quali la Multistrada. Una Ducati che fa rabbrividire anche un motociclista “anziano” come me. Linea compatta, sinuosa, voluttuosa, armonica - requisiti femminei, ma capace di alludere fino in fondo alla sua potenza, alla sua contenibile, plasmabile aggressività. Un rinnovo di gamma convincente, con Hypermotard in arrivo, che andrebbe completato con una turistica di belle fatture e funzionale e, soprattutto - e non venitemi a dire che non è nel patrimonio genetico Ducati: basti pensare alle vittorie africani dei motori Ducati su telaio Cagiva! - un modello da rally: su struttura - se idonea - e motorizzazione Hypermotard, leggerissima, ruote da 18″ posteriore e 21″ anteriore, a raggi, pneumatici radiali, serbatoio in alluminio da 25 litri, cupolino leggerissimo, possibilità di montare set di borse…. una vera goduria del mototurista “totale” e una nicchia di mercato sempre più ricca, in diretta concorrenza con la KTM 990 Adventure.
peppino
13 giu 2006 - 02:25 - #213Questa, signori miei, non è una moto ma un oggetto da gara, si è mai discussa l’estetica della monoposto di Shumacher o della Moto di Valentino Rossi? Se voi vedete linee io vedo muscoli, se voi guardate la forma dei fari, signori, io guardo quella del forcellone. Se poi per voi l’estetica è proprio tutto, beh, allora c’è sempre il Kimko Exciting, che è veramente figo e andando dall’estetista vi farà fare un figurone con tutti i vostri amichetti.
picovix
13 giu 2006 - 09:09 - #214Certo che esiste proprio poca gente che capisce di moto qui. Mi è bastato leggere qualche commento per rabbrividire dalle cazzate sparate. Parlate di peso di fari ecc…Questa è una replica ufficiale della desmo GP. Ha quasi tutto in carbonio, parecchie componenti in magnesio….e poi i faretti, sono stati fatti cosi piccoli proprio per renderla ancora più replica…e cioè quasi invisibili..ragazzi se le cose non le conoscete non parlare solo per farvi i fighi…55000 euro un motivo ci sarà
carloruvido
15 giu 2006 - 19:46 - #215cari ragazzi, mi piacciono i vostri battibecchi
io naturalmente sono per le italiane, e in primis, per Ducati.
Una cosa però non considerate:
la grandiosità della Ducati sta nella sintesi più profonda tra quelle possibili all’intelligenza umana: tra ciò che esiste già, e ciò che si crea - tra invenzione e creazione - o se volete tra tradizione e innovazione ( quando ciò che esiste già diviene uno “stile” possiamo chiamarlo tradizione; e quando uno stile viene innovato nell’essenza ma non essenzialmente negato, possiamo parlare di creazione).
E allora? Questa moto è un quattro cilindri!!!!! Certo in passato ne hanno fatte di non bicilindriche, ma la Ducati che è diventata uno stile, lo sappiamo tutti, è bicilindrica. Non è una critica ma uno spunto di riflessione, io non credo che i ducatisti veri possano evitare di mettere in discussione questo punto…. Quando la desmosedici esordì nel mondiale non fui l’unico a storcere il naso per via di quel motore, così non fui di certo l’ultimo a tollerarlo anzi, a ringraziarlo. Ma la motogp è una cosa, la strada un’altra.
Concludendo, io credo che si possa aprire uno spazio ento il quale la quattro cilindri possa appartenere al mondo delle moto di serie senza rompere la forza della sintesi di cui prima parlavo, a mio avviso il più importante del valori in gioco quando si parla di moto, delle nostre moto, delle moto per noi. Ripeto allora, mi farebbe piacere capire cosa ne pensate…..
maxi
16 giu 2006 - 13:20 - #216Con tanto affetto…..
BRAVA DUCATI.
Un Italia che 40 anni va a rotoli… si sono mangiati, veduto e rubato di tutto. Grandi aziende con fondamenta sulla sabbia si sono mangiati investimenti di tutti i risparmiatori. Un calcio che fa Ca..re, sporco pure lui. Mi hanno fatto pagare per entrare in Eurorapa e mi hanno fottuto con l’euro. Mi faccio schifo come Italiano! Siamo a livelli a di dignità del Burundi!
Ma se c’è una cosa che mi da ancora un poco d’orgoglio italiano, è la DUCATI!!!!
Un nome coraggioso e un percorso di coraggio. “I fari che assomigliano alla polo o alla vecchia R6 la carena goffa , grossa ?” Minchiate! La Ducati ha sempre fatto scuola e le soluzioni sono sempre state imitate, la personalità di proporre soluzioni che avevano date, per nate morte, si sono rivelate vincenti! Un progetto Italiano e che si impone sul mercato per la sua personalità! Per la sua bontà!
Le moto Jap le fanno studiate a tavolino per te, progetti commerciale tanti cavalli e poco prezzo. Nemmeno un giapponese medio riuscirebbe a mettere i piedi per terra si una moto jap perchè è su di te che comtano per venderla! Fatti furbo!
Sono tutte uguali non riesci a ditinguerle una dall’altra o meglio per capirlo le devi girare attorno se sono parcheggiate. Sono fatte per te perchè in Giappono se possono comprano Ducati! E poi……”Io con la mia Jap la Ducati non la vedo…
C’è manico e manico se uno và si vede, jap o non jap se uno è bravo è bravo indipendente dalla moto e non spara cagate !
Vedo spesso motomanici in Serravalle che pur di strofinare il ginacchio perterra fanno i numeri i contronumeri icontorsionisti sul fianco della moto ; quando puoi benissimo fare il curvone senza gnocchio fuori e amche più veloce.
Comunque il prezzo è alto, vero!, ma se non entravo nell’euro forse me la potevo anche permettere!!!
Con tanto affetto…..Ducati
Matteo
17 giu 2006 - 12:01 - #217Moto stupenda, prezzo basso.
Ma vi rendete conto di che moto stiamo parlando??
Se uno se la può permettere allora si può permettere anche di mantenerla.
ps.: non fate confronti con le jap, sono moto diverse, nate per segmenti diversi, se la ducati vuole vendere le sue moto a 30 mila euro, cosa avete da rompere?? Nessuno vi obbliga a comprarle e tantomeno a giudicare chi le compra, altrimenti dovreste giudicare anche ferrari,maserati,lamborghini,mvagusta,bimota ecc…
Noi italiani non possiamo competere con il giappone per quanto riguarda prezzi, (quanto viene pagato un operaio della honda??) possiamo competere solo a livello qualità, che è quello che ducati sta facendo.
Spero che la ducati resti una moto di nicchia, così da non vedere tutti questi modaioli, in sella ad una moto che non meritano. Compratevi le jap se vi rendono felici, non ho nulla contro di loro, ma non rompete i coglioni sparlando su ciò che non sapete.
Bellissima moto.
Matteo
17 giu 2006 - 12:03 - #218x218: sono con te.
akira1972
20 giu 2006 - 12:28 - #219x 118 : … se non entravi nell’euro, kostava 110milioni di lire. bastava prendere un listino e dividerlo 1936.27. Se nessuno ha kontrollato questo, poko importa ke si kiami lira,euro,gino o tavolo …
clo5e
21 giu 2006 - 12:44 - #220cazzarola…
ho messo nel motore di ricerca desmo 16 rr e ho trovato questo sito con i vostri commenti…inizio dicendo che avevo gia snocciolato al culmine il sito ufficiale ducati e ne volevo ancora, quindi appena visto che qualcuno commentava l’uscita di questo fenomeno chiamato desmosedici rr sono accorso al volo per leggere tutto..cosa ho trovato?..un branco di rincoglioniti, che la moto sicuramente non l’hanno mai toccata in vita loro, che hanno il coraggio di paragonare questa bellezza inaudita a una qualsivoglia moto giapponese…continuate a vivere guardando i reality alla tv che il vostro tasso culturale si accresce in questo modo.
il prezzo delle ducati è quello che è perchè è una moto artigianale, non esce con lo stampino da una fabbrica giapponese, e la componentistica è di prim’ordine, o volete forse dire che i freni tokiko sono meglio dei brembo, o forse i cerchi honda sono meglio dei marchesini, o magari l’igniezione magneti marelli fa cagare, come mai in superbike o in moto gp le jap montano ste cose?…ignoranti di merda ve lo spiego io: perchè l’italia fa le cose migliori..
p.s. io ho una ducati ovviamente, vi dico solo che se vado a un raduno la gente non guarda le jap guarda la mia moto, forse perchè è piu’ bella?
Ajaja
03 lug 2006 - 21:36 - #221Deficienti leccaculo di moto jap, INCHINATEVI dinanzi a questo gioiello fatto ancora da mani esperte e uomini che sanno come si fanno le moto…………e non le copiano.
INCHINATEVI ad una casa che non ha bisogno di soldi e sponsor a palate per crescere.
Berlusconiani attaccatevi a stì scarichi……..
Damiano
05 lug 2006 - 15:53 - #222Salve a tutti… ne ho sentite tante di cvolate su molti argomenti ma sta volta avete proprio esagerato… premessa: ho 18 anni sto dietro nel mondo dei motori da 1 bel po e di moto ne capisco molto di piu di tanti che parlano a vanvera…ora nn voglio mica vantarmi ma avete detto delle cose oscene x cui nn ho resistito a scrivere…
a me piaciono le giapponesi!! è vero sono belle moto curate e con 1 mucchio di cavalli e nn si rompono (quasi) mai…
AVETE MAI PROVATO UN DUCATI?????
Damiano
05 lug 2006 - 16:36 - #223(ho inviato il mex senza volerlo…)
be cmq un ducati ha delle qualita che delle moto jap nn hanno provare x credere…
POTENZA!!!!!!!!
chi siete voi per dire “secondo me nn avra piu di 160 cv alla ruota”
ingegneri ducati?????
se hanno fatto un bicilindrica (oltretutto a L) con 150 cv di serie vedo facile il traguardo dei 200 per un 4 cilindri!!
PESO!!!
si le ducati nn sono leggere ma 230 kg x una moto da corsa cm questa sono tantissimi!! nn so qnt pesi ma avra un peso da moto da corsa non da maxi sport tuner (vedi kawa 1400)
ESTETICA…
ci sarebbe da dilungarsi un po ma nn voglio fare molte polemiche… è bella bellissima con soluzioni innovative roba da paragonare alla prima 916 (quando è uscita c’era da strapparsi i capelli) o alla prima R1 o alla mv…
a chi non piace va be… ma nn si puo dire che fa schifo…
ducati fa sempre moto originali e il suo stile è sempre inimitabile… se guardate bene le 4 jap si sono copiate a vicenda e anke da altre case molti stili!! guardatevi da vicino 10 anni di moto a partire dal 2006 e capirete…
ci vuole coraggio per mostrare a tutti una nuova idea è troppo facile riproporne una gia in voga nn trovate???
in conclusione un 10 e lode a ducati per farci sognare come sempre con le sue imprese e i suoi capolavori!!!
Damiano
05 lug 2006 - 16:53 - #224x il 60…. in effetti hai ragione sembra di rivedere la copia dell’honda a pistoni ovali…
nel senso la stessa scena… cmq la potrebbero rifare una moto a pistoni ovali ora che nn c’è piu il problema delle fasce elastiche poco resistenti (visto l’evoluzione dei materiali)
Superbike87
15 lug 2006 - 13:04 - #225da molti commenti ke ho letto,noto con vero e immenso piacere ke i filo japan san solo rosicare!!!!!!!ahahah ma ki e stato quel cretino ke ha skritto ke il 636 svernicia la desmo????????ahahaha ma ke dici idiota,se vede ke ne capisci molto di moto ehehehe
Giuseppe
31 lug 2006 - 19:51 - #226partiamo dal fatto che la honda da gresini non vuole 3 miliardi a stagione ma 300.000 euro ovvero circa 600 milioni delle vecchie lire!!!!!
Giuseppe
31 lug 2006 - 19:53 - #227io in 4 giorni ho fatto più di mille km con la kawasaki 636 e devo dire che è un vero cesso di moto!
Plateroti Mauro --> svizzera
08 set 2006 - 08:58 - #228Ciao
Ragazzi
volevo dirvi
lo ordinata e per ottobre 2007 la drovrei avere !!
Non ho letto tutti i commenti perche vedo che ce gente che per portare le loro cose non sanno che parlare male delle cose che non anno e in tutto provano a rimaner obietivi per far capire che experti che sono!!!!
be fa ninnte
sono orgoglioso di aver ordinato questo ogeto made in italy fato da italiani con cuore e sangue
ringrazio tutti quei ragazzi che alla matina si lazano per andare a lavorare in Ducati e fano nel loro possibile che il made in italy non va dimenticato
guidare una Ducati e anche capire l’italia non e qualita massima ma sicuro passione senza limiti !!
e andare con 800 dipendenti Ducati in moto !
Ciao Ragazzi
non Dormo gia di una settimana
juuuuuhhhuuuuuu!!!!!
Fausto
02 ott 2006 - 00:18 - #229La moto è molto bella e vale i soldi che costa. Non sono d’accordo che le varie 749 e 999 valgano i loro soldi…
Iñaki Merideño Labayen
25 ott 2006 - 22:39 - #230Espero que te guste este bicho, tiene más de 200 cv y es para la calle!!!
vik
27 ott 2006 - 16:10 - #231quanto farà di velocità massima? 320?
Porf
02 nov 2006 - 22:01 - #232Secondo me è bella, performante,e giustamente non accessibile a tutti.
I giapponesi sono un popolo che si spacca di lavoro e che usa la testa, e secondo me vanno trattati bene e non come copioni (quelli so i cinesi)perchè la testa cel’hanno, non è che moto da 170cv e 170 kg escono dai cilindri come i conigli, bisogna pensarle e realizzarle.
Questa moto ha finalmente colmato il gap di potenza che la ducati ha sempre mostrato causa bicilindrico e fa vedere che il desmodromico funzia.
Anche se per avere 200cv si perde l’omolgazione a causa delle modifiche che vanno fatte, credo che almeno 170/180 ce li abbia.
Il peso credo sia basso, cerchi magnesio, carene in fibra, telaietto post in fibra ecc.
Che critiche gli volete muovere?
Io dico di non sputarci sopra, come nn va sputato sopra all r1, cbr ecc…
VIVA L’ITALIA
CIAO
Porf
02 nov 2006 - 22:01 - #233Secondo me è bella, performante,e giustamente non accessibile a tutti.
I giapponesi sono un popolo che si spacca di lavoro e che usa la testa, e secondo me vanno trattati bene e non come copioni (quelli so i cinesi)perchè la testa cel’hanno, non è che moto da 170cv e 170 kg escono dai cilindri come i conigli, bisogna pensarle e realizzarle.
Questa moto ha finalmente colmato il gap di potenza che la ducati ha sempre mostrato causa bicilindrico e fa vedere che il desmodromico funzia.
Anche se per avere 200cv si perde l’omolgazione a causa delle modifiche che vanno fatte, credo che almeno 170/180 ce li abbia.
Il peso credo sia basso, cerchi magnesio, carene in fibra, telaietto post in fibra ecc.
Che critiche gli volete muovere?
Io dico di non sputarci sopra, come nn va sputato sopra all r1, cbr ecc…
VIVA L’ITALIA
CIAO
Nik
07 nov 2006 - 11:18 - #234ciao!
severus
18 nov 2006 - 16:58 - #235rido a vedere certi commenti, stupidi, ignoranti: invidiosi jappisti…
maurizio
07 gen 2007 - 21:48 - #236è una giapponese con la scrittu ducati. la mia 996 è assolutamente superiore ( parlo d’estetica)
ale
06 feb 2007 - 00:08 - #237Ma perchè gli ignoranti parlano sempre a sproposito??
Io ho una Ducati che uso tutti i giorni con sole, pioggia, neve, caldo, freddo…e ha sempre funzionato perfettamente!!!
Anche tutti i miei amici con una Ducati non hanno mai avuto problemi, soprattutto con i modelli nuovi ad iniezione.
Hanno ragione gli altri, se c’è gente che va in giro con quegli scaldabagno ridicoli, magari con i fari oscurati e gli scarichetti modificati…beh dovreste vergognarvi e andar a dare i vostri inutili pareri su altri blog…magari quelli che trattano articoli per il bagno, sanitari, lavandini e schifezze varie…o i japponesi sono solo buoni a copiare e dire cavolate (ricordate, per esempio, l’r1 da 170cv e 170 kg dichiarati??…beh avete visto poi i dati effettivi rilevati dalle riviste??).
Sempre e solo forza italia…se volete qualcosa di japponese compratevi qualche macchina fotografica o andate in un ristorante japponese a mangiare del sushi ma, per carità, lasciate fare le moto a chi le sa fare davvero…Ducati 4ever
PS.i tagliandi sono costosi?..beh in effetti anche i tagliandi Ferrari non sono proprio a buon mercato ma nessuno vi obliga ad acquistare una Ferrari F430…se non potete permettervela…comperatevi una bella Kia, una Fiat o qualcosa di simile…però non venite a dire che le Ferrari fanno schifo…il discorso è lo stesso.
Ciao
Stoner
16 mar 2007 - 00:33 - #238ragà mi sa proprio ke nn capite proprio un c***o d moto!!! V rendete onto d quello ke scrivete, primo è una moto italiana e dovete esserne fieri, secondo è una moto cn le palle e difficilmente verrà superata iin velocità, terzo: qst anno loris o stoner vinceranno il titolo della moto gp e rossi se ne puo tornare in giappone cn i suoi amici della yamaha!!! FORZA LORISSSSS!!!
maratontestastretta
31 mar 2007 - 19:43 - #239Come sempre e sempe piu’ convinto che il 90% dei colleghi motociclisti sono degli stupidi da baretto. RAzza di rincoggllioniti, come fate a paragonare una moto del genere a qualsiasi altra di produzione di serie? Paragonate la ferrari da F1 alla golf gti gia’ che ci siete. La mia 996 bla bla bla, la mia CBR bla bla bla, ma va a cagher Hahahahahaha
ducati 4 ever
05 giu 2007 - 10:29 - #240x stoner finalmente qualcuno ke capisce qualcosa la Ducati e la moglior moto esistente sia come estetica ke come estetica dobbiamo essere orgoglisi di avere una moto così in Italia
Consegna di una Ducati Desmosedici RR
19 giu 2007 - 16:15 - #241[…] iLM!rK ci segnala il video che ritrae un fortunato neo possessore di una Desmosedici RR al momento dell’uscita dalla factory di Borgo Panigale. Come vorrei essere al posto suo… voi? PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Gianluca V. il martedì 19 giugno 2007 in: […]
Ducati Desmosedici RR in pista al WDW
04 lug 2007 - 11:16 - #242[…] Tra le novità presentate al World Ducati Week 2007 di Misano c’è sicuramente la Desmosedici RR. Il collaudatore del Ducati MotoGP Team, Vittoriano Guareschi ha portato in pista per un 15 minuti la Desmosedici RR confermando lo stato di avanzamento del progetto, ormai prossimo alla fase di produzione, e dando prova della sua incredibile potenza e l’elevato livello tecnologico, malgrado si trattasse ancora di una versione di pre-serie. 170 sono i clienti che hanno già ordinato la Desmosedici RR, provenienti da 19 paesi diversi, si sono recati al WDW2007 per vedere in anteprima la moto e vivere in diretta il suo debutto davanti al pubblico. […]
il grande matteo
14 lug 2007 - 21:37 - #243diciamo cosi e’ logico che le marche italiane sono migliori su tutti icampi e non e’ certo nazzionalismo questo e’ la verita ‘ che piaccia o no.pero bisogna dire che le jap sono moto molto buone specialmente rapporto qualita prezzo ve lo dice uno che possiede la suzuki gsxr 1000 e ha posseduto varie marche jap e ducati.e logicament ho acquistato la desmo sedici rr.poi l’importante e’ divertirsi senza competizioni assurde . gia lo sport e’ tutto inquinato specialmente calcio e ciclismo l’unico pulito e’ il mtociclismo e il nuoto sincronizzato. percio buon divertimento….
motoblog
10 ott 2007 - 16:38 - #244[…] […]
sti
18 dic 2007 - 19:40 - #245Certo, si si ..un cesso, che costava 55 mila ora se la vuoi costa 60 mila, a me arriverà tra poco al vecchio prezzo … certo poi è inguidabile .. si si tutto vero :)). Ma non è che qualcuno ha un pò di invidia? Prima di parlare di una moto come la Ducati ci si deve pulire la bocca è un vanto averla in Italia, come la Ferrari, certo per molti sarà un “cesso” ma per molti che la possiedono è un gioiello ed un piacere avere una simile tecnologia ITALIANA sotto il sedere.
saluti a tutti